Il
Battesimo
Termine
derivato dal greco baptizein “immergere”.
E’il
primo dei sacramenti istituiti da Gesu’ Cristo; consiste
in una aspersione (rito romano) o immersione (rito orientale)
in acqua accompagnato dalle parole:”io ti battezzo nel nome
del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Ha per effetto
di cancellare i peccati e di inserire il battezzato nel
corpo mistico della Chiesa è perciò
necessario per poter ricevere tutti gli altri sacramenti.
BATTESIMO
EBRAICO
La
legge ebraica stabiliva l’ uso dell’ acqua per la purificazione
rituale (Levitico 11:25-40; 15:5-7); Elia intimò
al comandante siriano Nàaman di immergersi nel fiume
Giordano per essere mondato dalla lebbra (2 Re 5). Assai
prima del 1°secolo d.C. ai convertiti all’ebraismo era
richiesto di fare un bagno (o battezzarsi ) come segno dell’ingresso
nell’Alleanza ( tebiltah gerim ); alcuni profeti suggerirono
anzi agli esuli ebrei di attraversare il Giordano tornando
in patria e di aspergersi con la sua acqua per purificarsi
dai peccati prima dell’avvento del Regno di Dio (Ezechiele
36:25).
Seguendo questa tradizione, Giovanni Battista, esortava
gli ebrei a farsi battezzare nel Giordano per la remissione
dei peccati (Marco 1:4).
BATTESIMO CRISTIANO
Gesù
fu battezzato da Giovanni Battista all’inizio del proprio
ministero pubblico (Marco 1:9-11).
Una volta risorto Egli comandò ai discepoli di predicare
ai popoli e di battezzarli (Matteo 28:19) in segno della
venuta del Regno di Dio. Fin dalle origini della Chiesa
il battesimo divenne il rito cristiano di iniziazione (Atti
2:38):per evidente influenza di San Paolo, esso venne inoltre
inteso come partecipazione alla morte e resurrezione di
Cristo (Romani 6:3-11) e come segno sacramentale con cui
i convertiti ricevono i doni dallo Spirito Santo (Atti 19:5-6).
Il
battesimo per la Chiesa delle origini veniva spesso denominato
“illuminazione” e fu considerato anche come rinuncia al
mondo , alla carne , al maligno e come atto d’annessione
alla comunità della Nuova Alleanza.
Il
Catechismo della Chiesa Cattolica afferma
IL
SACRAMENTO DEL BATTESIMO
1213
Il santo Battesimo è il fondamento di tutta la vita
cristiana, il vestibolo d'ingresso alla vita nello Spirito
(« vitae spiritualis ianua »), e la porta che
apre l'accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo
siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio,
diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa
e resi partecipi della sua missione:4 « Baptismus
est sacramentum regenerationis per aquam in verbo – Il Battesimo
può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana
mediante l'acqua e la parola ».5
I.
Come viene chiamato questo sacramento?
1214
Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il
quale è compiuto: battezzare (baptizein in
greco) significa « tuffare », « immergere
»; l'« immersione » nell'acqua
è simbolo del seppellimento del catecumeno nella
morte di Cristo, dalla quale risorge con lui,6 quale «
nuova creatura » (2 Cor 5,17; Gal 6,15).
1215
Questo sacramento è anche chiamato il « lavacro
di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo »
(Tt 3,5), poiché significa e realizza quella nascita
dall'acqua e dallo Spirito senza la quale nessuno «
può entrare nel regno di Dio » (Gv 3,5).
1216
« Questo lavacro è chiamato illuminazione,
perché coloro che ricevono questo insegnamento [catechistico]
vengono illuminati nella mente ».7 Poiché nel
Battesimo ha ricevuto il Verbo, « la luce vera che
illumina ogni uomo » (Gv 1,9), il battezzato, dopo
essere stato « illuminato »,8 è divenuto
« figlio della luce »9 e « luce »
egli stesso (Ef 5,8):
II
Battesimo « è il più bello e magnifico
dei doni di Dio. [...] Lo chiamiamo dono, grazia, unzione,
illuminazione, veste d'immortalità, lavacro di rigenerazione,
sigillo, e tutto ciò che vi è di più
prezioso. Dono, poiché è dato a coloro che
non portano nulla; grazia, perché viene elargito
anche ai colpevoli; Battesimo, perché il peccato
viene seppellito nell'acqua; unzione, perché è
sacro e regale (tali sono coloro che vengono unti); illuminazione,
perché è luce sfolgorante; veste, perché
copre la nostra vergogna; lavacro, perché ci lava;
sigillo, perché ci custodisce ed è il segno
della signoria di Dio ».10
II.
Il Battesimo nell'Economia della salvezza
Le
prefigurazioni del Battesimo nell'Antica Alleanza
1217
Nella liturgia della Notte pasquale, in occasione della
benedizione dell'acqua battesimale, la Chiesa fa solenne
memoria dei grandi eventi della storia della salvezza che
prefiguravano il mistero del Battesimo:
«
O Dio, [...] tu operi con invisibile potenza le meraviglie
della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai
preparato l'acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo
».11
1218
Fin dalle origini del mondo l'acqua, questa umile
e meravigliosa creatura, è la fonte della vita e
della fecondità. La Sacra Scrittura la vede come
« covata » dallo Spirito di Dio:12
«
Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque
perché contenessero in germe la forza di santificare
».13
1219
La Chiesa ha visto nell'arca di Noè una prefigurazione
della salvezza per mezzo del Battesimo. Infatti, per mezzo
di essa, « poche persone, otto in tutto, furono salvate
per mezzo dell'acqua » (1 Pt 3,20):
«
Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché,
oggi come allora, l'acqua segnasse la fine del peccato e
l'inizio della vita nuova ».14
1220
Se l'acqua di fonte è simbolo di vita, l'acqua del
mare è un simbolo di morte. Per questo poteva essere
figura del mistero della croce. Per mezzo di questo simbolismo
il Battesimo significa la comunione alla morte di Cristo.
1221
È soprattutto il passaggio del Mar Rosso, vera liberazione
d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, che annunzia
la liberazione operata dal Battesimo:
«
Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo,
facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché
fossero immagine del futuro popolo dei battezzati ».15
1222
Infine il Battesimo è prefigurato nella traversata
del Giordano, grazie alla quale il popolo di Dio riceve
il dono della terra promessa alla discendenza di Abramo,
immagine della vita eterna. La promessa di questa beata
eredità si compie nella Nuova Alleanza.
Il
battesimo di Cristo
1223
Tutte le prefigurazioni dell'Antica Alleanza trovano la
loro realizzazione in Gesù Cristo. Egli dà
inizio alla sua vita pubblica dopo essersi fatto battezzare
da san Giovanni Battista nel Giordano16 e, dopo la sua risurrezione,
affida agli Apostoli questa missione: « Andate
dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando
loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato
» (Mt 28,19-20).17
1224
Nostro Signore si è volontariamente sottoposto
al battesimo di san Giovanni, destinato ai peccatori, per
compiere ogni giustizia.18 Questo gesto di Gesù è
una manifestazione del suo « annientamento ».19
Lo Spirito che si librava sulle acque della prima creazione,
scende ora su Cristo, come preludio della nuova creazione,
e il Padre manifesta Gesù come il suo Figlio prediletto.20
1225
È con la sua pasqua che Cristo ha aperto a tutti
gli uomini le fonti del Battesimo. Egli, infatti, aveva
già parlato della passione, che avrebbe subìto
a Gerusalemme, come di un « battesimo » con
il quale doveva essere battezzato.21 Il sangue e l'acqua
sgorgati dal fianco trafitto di Gesù crocifisso22
sono segni del Battesimo e dell'Eucaristia, sacramenti della
vita nuova:23 da quel momento è possibile nascere
« dall'acqua e dallo Spirito » per entrare nel
regno dei cieli (Gv 3,5).
«
Considera, quando sei battezzato, donde viene il Battesimo,
se non dalla croce di Cristo, dalla morte di Cristo. Tutto
il mistero sta nel fatto che egli ha patito per te. In lui
tu sei redento, in lui tu sei salvato ».24
Il
Battesimo nella Chiesa
1226
Dal giorno della pentecoste la Chiesa ha celebrato e amministrato
il santo Battesimo. Infatti san Pietro, alla folla sconvolta
dalla sua predicazione, dichiara: « Pentitevi,
e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù
Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete
il dono dello Spirito Santo » (At 2,38). Gli
Apostoli e i loro collaboratori offrono il Battesimo a chiunque
crede in Gesù: Giudei, timorati di Dio, pagani.25
Il Battesimo appare sempre legato alla fede: « Credi
nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia
», dichiara san Paolo al suo carceriere a Filippi.
Il racconto continua: « Subito il carceriere si
fece battezzare con tutti i suoi » (At 16,31-33).
1227
Secondo l'apostolo san Paolo, mediante il Battesimo il credente
comunica alla morte di Cristo; con lui è sepolto
e con lui risuscita:
«
Quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù,
siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del Battesimo
siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché
come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria
del Padre, così anche noi possiamo camminare in una
vita nuova » (Rm 6,3-4).26
I
battezzati si sono « rivestiti di Cristo ».27
Mediante l'azione dello Spirito Santo, il Battesimo è
un lavacro che purifica, santifica e giustifica.28
1228
Il Battesimo è quindi un bagno d'acqua nel quale
« il seme incorruttibile » della Parola di Dio
produce il suo effetto vivificante.29 Sant'Agostino dirà
del Battesimo: « Accedit verbum ad elementum, et fit
sacramentum – Si unisce la parola all'elemento, e nasce
il sacramento ».30
III.
Come viene celebrato il sacramento del Battesimo?
L'iniziazione
cristiana
1229
Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli,
un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario
può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà
in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l'annunzio
della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca una
conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione
dello Spirito Santo, l'accesso alla Comunione eucaristica.
1230
Questa iniziazione ha assunto forme molto diverse nel corso
dei secoli e secondo le circostanze. Nei primi secoli della
Chiesa l'iniziazione cristiana ha conosciuto un grande sviluppo,
con un lungo periodo di catecumenato e una serie di riti
preparatori che scandivano liturgicamente il cammino della
preparazione catecumenale per concludersi con la celebrazione
dei sacramenti dell'iniziazione cristiana.
1231
Dove il Battesimo dei bambini è diventato largamente
la forma abituale della celebrazione del sacramento, questa
è divenuta un atto unico che, in modo molto abbreviato,
integra le tappe preparatorie dell'iniziazione cristiana.
Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede
un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto
della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo,
ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella
crescita della persona. È l'ambito proprio del catechismo.
1232
Il Concilio Vaticano II ha ripristinato, per la Chiesa latina,
« il catecumenato degli adulti, diviso in più
gradi ».31 I riti si trovano nell'Ordo initiationis
christianae adultorum (1972). Il Concilio ha inoltre permesso
che « nelle terre di missione sia acconsentito accogliere
[...] anche quegli elementi di iniziazione in uso presso
ogni popolo, nella misura in cui possono essere adattati
al rito cristiano ».32
1233
Oggi, dunque, in tutti i riti latini e orientali, l'iniziazione
cristiana degli adulti incomincia con il loro ingresso nel
catecumenato e arriva al suo culmine nella celebrazione
unitaria dei tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione
e dell'Eucaristia.33 Nei riti orientali l'iniziazione cristiana
dei bambini incomincia con il Battesimo immediatamente seguito
dalla Confermazione e dall'Eucaristia, mentre nel rito romano
essa continua durante alcuni anni di catechesi, per concludersi
più tardi con la Confermazione e l'Eucaristia, culmine
della loro iniziazione cristiana.34
La
mistagogia della celebrazione
1234
Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo
appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo
con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa
celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che
tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battezzato.
1235
Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime
il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli
e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha
acquistato per mezzo della sua croce.
1236
L'annunzio della Parola di Dio illumina con la verità
rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta
della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo
è in modo tutto particolare « il sacramento
della fede », poiché segna l'ingresso sacramentale
nella vita di fede.
1237
Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal
peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati
uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene
unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone
su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana.
Così preparato, può professare la fede della
Chiesa alla quale sarà « consegnato »
per mezzo del Battesimo.35
1238
L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una
preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella
Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo
del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda
su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati
nascano « dall'acqua e dallo Spirito » (Gv 3,5).
1239
Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo
propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato
e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità
attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo.
Il Battesimo viene compiuto nel modo più espressivo
per mezzo della triplice immersione nell'acqua battesimale.
Ma fin dall'antichità può anche essere conferito
versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato.
1240
Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata
dalle parole del ministro: « N., io ti battezzo nel
nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ».
Nelle liturgie orientali, mentre il catecumeno è
rivolto verso l'Oriente, il sacerdote dice: « Il servo
di Dio, N., è battezzato nel nome del Padre, e del
Figlio, e dello Spirito Santo ». E, all'invocazione
di ogni Persona della Santissima Trinità, lo immerge
nell'acqua e lo risolleva.
1241
L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato
dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito
al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano,
ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato
a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re.36
1242
Nella liturgia delle Chiese Orientali, l'unzione post-battesimale
costituisce il sacramento della Crismazione (Confermazione).
Nella liturgia romana, essa annunzia una seconda unzione
con il sacro crisma che sarà effettuata dal Vescovo:
cioè il sacramento della Confermazione, il quale,
per così dire, « conferma » e porta a
compimento l'unzione battesimale.
1243
La veste bianca significa che il battezzato si è
rivestito di Cristo,37 che egli è risorto con Cristo.
La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo
ha illuminato il neofita. In Cristo i battezzati sono «
la luce del mondo » (Mt 5,14).38
Il
nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito.
Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre
nostro.
1244
La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio,
rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso
« al banchetto delle nozze dell'Agnello » e
riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue
di Cristo. Le Chiese Orientali conservano una viva coscienza
dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando
la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati,
anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore:
« Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo
impedite » (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette
l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto
l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce
all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato
per la preghiera del « Padre nostro ».
1245
La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo.
In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della
madre occupa un posto di rilievo.
IV.
Chi può ricevere il Battesimo?
1246
« È capace di ricevere il Battesimo ogni
uomo e solo l'uomo non ancora battezzato ».39
Il
Battesimo degli adulti
1247
Dalle origini della Chiesa, il Battesimo degli adulti è
la situazione più normale là dove l'annunzio
del Vangelo è ancora recente. Il catecumenato (preparazione
al Battesimo) occupa in tal caso un posto importante. In
quanto iniziazione alla fede e alla vita cristiana, esso
deve disporre ad accogliere il dono di Dio nel Battesimo,
nella Confermazione e nell'Eucaristia.
1248
Il catecumenato, o formazione dei catecumeni, ha lo scopo
di permettere a questi ultimi, in risposta all'iniziativa
divina e in unione con una comunità ecclesiale, di
condurre a maturità la loro conversione e la loro
fede. Si tratta di una formazione « alla vita cristiana
» mediante la quale « i discepoli vengono in
contatto con Cristo, loro Maestro. Perciò i catecumeni
siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza
e alla pratica delle norme evangeliche, e mediante i riti
sacri, da celebrare in tempi successivi, siano introdotti
nella vita della fede, della liturgia e della carità
del popolo di Dio ».40
1249
I catecumeni « sono già uniti alla Chiesa,
appartengono già alla famiglia del Cristo, e spesso
vivono già una vita di fede, di speranza e di carità
».41 « La Madre Chiesa, come già suoi,
li ricopre del suo amore e delle sue cure ».42
Il
Battesimo dei bambini
1250
Poiché nascono con una natura umana decaduta e contaminata
dal peccato originale, anche i bambini hanno bisogno della
nuova nascita nel Battesimo43 per essere liberati dal potere
delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà
dei figli di Dio,44 alla quale tutti gli uomini sono chiamati.
La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta
in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La
Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della
grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli
conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.45
1251
I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde
pure al loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro
affidato.46
1252
L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione
della Chiesa da tempo immemorabile. Essa è esplicitamente
attestata fin dal secondo secolo. È tuttavia probabile
che, fin dagli inizi della predicazione apostolica, quando
« famiglie » intere hanno ricevuto il Battesimo,47
siano stati battezzati anche i bambini.48
Fede
e Battesimo
1253
Il Battesimo è il sacramento della fede.49 La fede
però ha bisogno della comunità dei credenti.
È soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele
può credere. La fede richiesta per il Battesimo non
è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve
svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato:
« Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio? ». Ed
egli risponde: « La fede! ».
1254
In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere
dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella Veglia pasquale,
la Chiesa celebra la rinnovazione delle promesse battesimali.
La preparazione al Battesimo conduce soltanto alla soglia
della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente della
vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l'intera vita
cristiana.
1255
Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è
importante l'aiuto dei genitori. Questo è pure il
ruolo del padrino o della madrina, che devono essere credenti
solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita
cristiana il neo-battezzato, bambino o adulto.50 Il loro
compito è una vera funzione ecclesiale (« officium
»).51 L'intera comunità ecclesiale ha una parte
di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione
della grazia ricevuta nel Battesimo.
V.
Chi può battezzare?
1256
I ministri ordinari del Battesimo sono il Vescovo e il presbitero,
e, nella Chiesa latina, anche il diacono.52 In caso di necessità,
chiunque, anche un non battezzato, purché abbia l'intenzione
richiesta, può battezzare,53 utilizzando la formula
battesimale trinitaria. L'intenzione richiesta è
di voler fare ciò che fa la Chiesa quando battezza.
La Chiesa trova la motivazione di questa possibilità
nella volontà salvifica universale di Dio54 e nella
necessità del Battesimo per la salvezza.55
VI.
La necessità del Battesimo
1257
Il Signore stesso afferma che il Battesimo è necessario
per la salvezza.56 Per questo ha comandato ai suoi discepoli
di annunziare il Vangelo e di battezzare tutte le nazioni.57
Il Battesimo è necessario alla salvezza per coloro
ai quali è stato annunziato il Vangelo e che hanno
avuto la possibilità di chiedere questo sacramento.58
La Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo
per assicurare l'ingresso nella beatitudine eterna; perciò
si guarda dal trascurare la missione ricevuta dal Signore
di far rinascere « dall'acqua e dallo Spirito »
tutti coloro che possono essere battezzati. Dio ha legato
la salvezza al sacramento del Battesimo, tuttavia egli non
è legato ai suoi sacramenti.
1258
Da sempre la Chiesa è fermamente convinta che quanti
subiscono la morte a motivo della fede, senza aver ricevuto
il Battesimo, vengono battezzati mediante la loro stessa
morte per Cristo e con lui. Questo Battesimo di sangue,
come pure il desiderio del Battesimo, porta i frutti del
Battesimo, anche senza essere sacramento.
1259
Per i catecumeni che muoiono prima del Battesimo, il loro
desiderio esplicito di riceverlo, unito al pentimento dei
propri peccati e alla carità, assicura loro la salvezza
che non hanno potuto ricevere mediante il sacramento.
1260
« Cristo è morto per tutti e la vocazione
ultima dell'uomo è effettivamente una sola, quella
divina, perciò dobbiamo ritenere che lo Spirito Santo
dia a tutti la possibilità di venire a contatto,
nel modo che Dio conosce, col mistero pasquale ».59
Ogni uomo che, pur ignorando il Vangelo di Cristo e la sua
Chiesa, cerca la verità e compie la volontà
di Dio come la conosce, può essere salvato. È
lecito supporre che tali persone avrebbero desiderato esplicitamente
il Battesimo, se ne avessero conosciuta la necessità.
1261
Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può
che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa
nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia
di Dio, « il quale vuole che tutti gli uomini siano
salvati » (1 Tm 2,4), e la tenerezza di Gesù
verso i bambini, che gli ha fatto dire: « Lasciate
che i bambini vengano a me e non glielo impedite »
(Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via
di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più
pressante è perciò l'invito della Chiesa a
non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il
dono del santo Battesimo.
VII.
La grazia del Battesimo
1262
I diversi effetti operati dal Battesimo sono significati
dagli elementi sensibili del rito sacramentale. L'immersione
nell'acqua richiama i simbolismi della morte e della purificazione,
ma anche della rigenerazione e del rinnovamento. I due effetti
principali sono dunque la purificazione dai peccati e la
nuova nascita nello Spirito Santo.60
Per
la remissione dei peccati
1263
Per mezzo del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il
peccato originale e tutti i peccati personali, come pure
tutte le pene del peccato.61 In coloro che sono stati rigenerati,
infatti, non rimane nulla che impedisca loro di entrare
nel regno di Dio, né il peccato di Adamo, né
il peccato personale, né le conseguenze del peccato,
di cui la più grave è la separazione da Dio.
1264
Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali
del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte,
o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze
del carattere, ecc., e anche una inclinazione al peccato
che la Tradizione chiama la concupiscenza, o, metaforicamente,
l'incentivo del peccato (« fomes peccati »):
« Essendo questa lasciata per la prova, non può
nuocere a quelli che non vi acconsentono e che le si oppongono
virilmente con la grazia di Gesù Cristo. Anzi, "non
riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole"
(2 Tm 2,5) ».62
«Una
nuova creatura»
1265
Il Battesimo non soltanto purifica da tutti i peccati, ma
fa pure del neofita una « nuova creatura » (2
Cor 5,17), un figlio adottivo di Dio63 che è divenuto
« partecipe della natura divina » (2 Pt 1,4),
membro di Cristo64 e coerede con lui,65 tempio dello Spirito
Santo.66
1266
La Santissima Trinità dona al battezzato la grazia
santificante, la grazia della giustificazione che
—
lo rende capace di credere in Dio, di sperare in lui e di
amarlo per mezzo delle virtù teologali;
—
gli dà la capacità di vivere e agire sotto
la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei doni dello
Spirito Santo;
—
gli permette di crescere nel bene per mezzo delle virtù
morali.
In
questo modo tutto l'organismo della vita soprannaturale
del cristiano ha la sua radice nel santo Battesimo.
Incorporati
alla Chiesa, corpo di Cristo
1267
Il Battesimo ci fa membra del corpo di Cristo. « Siamo
membra gli uni degli altri » (Ef 4,25). Il Battesimo
incorpora alla Chiesa. Dai fonti battesimali nasce l'unico
popolo di Dio della Nuova Alleanza che supera tutti i limiti
naturali o umani delle nazioni, delle culture, delle razze
e dei sessi: « In realtà noi tutti siamo stati
battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo
» (1 Cor 12,13).
1268
I battezzati sono divenuti « pietre vive per la costruzione
di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo »
(1 Pt 2,5). Per mezzo del Battesimo sono partecipi del sacerdozio
di Cristo, della sua missione profetica e regale, sono «
la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa,
il popolo che Dio si è acquistato perché proclami
le opere meravigliose di lui » che li « ha chiamati
dalle tenebre alla sua ammirabile luce » (1 Pt 2,9).
Il Battesimo rende partecipi del sacerdozio comune dei fedeli.
1269
Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene
più a se stesso,67 ma a colui che è morto
e risuscitato per noi.68 Perciò è chiamato
a sottomettersi agli altri,69 a servirli70 nella comunione
della Chiesa, ad essere « obbediente » e «
sottomesso » ai capi della Chiesa,71 e a trattarli
« con rispetto e carità ».72 Come il
Battesimo comporta responsabilità e doveri, allo
stesso modo il battezzato fruisce anche di diritti in seno
alla Chiesa: quello di ricevere i sacramenti, di essere
nutrito dalla Parola di Dio e sostenuto dagli altri aiuti
spirituali della Chiesa.73
1270
« Rigenerati [dal Battesimo] per essere figli di Dio,
[i battezzati] sono tenuti a professare pubblicamente la
fede ricevuta da Dio mediante la Chiesa »74 e a partecipare
all'attività apostolica e missionaria del popolo
di Dio.75
Il
vincolo sacramentale dell'unità dei cristiani
1271
Il Battesimo costituisce il fondamento della comunione tra
tutti i cristiani, anche con quanti non sono ancora nella
piena comunione con la Chiesa cattolica: « Quelli
infatti che credono in Cristo ed hanno ricevuto debitamente
il Battesimo, sono costituiti in una certa comunione, sebbene
imperfetta, con la Chiesa cattolica. [...] Giustificati
nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo, e perciò
sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli
della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come
fratelli nel Signore ».76 « Il Battesimo quindi
costituisce il vincolo sacramentale dell'unità che
vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati
».77
Un
sigillo spirituale indelebile
1272
Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato
viene conformato a Cristo.78 Il Battesimo segna il cristiano
con un sigillo spirituale indelebile (« carattere
») della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo
non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato
impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza.79
Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può
essere ripetuto.
1273
Incorporati alla Chiesa per mezzo del Battesimo, i fedeli
hanno ricevuto il carattere sacramentale che li consacra
per il culto religioso cristiano.80 Il sigillo battesimale
abilita e impegna i cristiani a servire Dio mediante una
viva partecipazione alla santa liturgia della Chiesa e a
esercitare il loro sacerdozio battesimale con la testimonianza
di una vita santa e con una operosa carità.81
1274
Il « sigillo del Signore »82 è
il sigillo con cui lo Spirito Santo ci ha segnati «
per il giorno della redenzione » (Ef 4,30).83 «
Il Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna
».84 Il fedele che avrà « custodito il
sigillo » sino alla fine, ossia che sarà rimasto
fedele alle esigenze del proprio Battesimo, potrà
morire nel « segno della fede »,85 con la fede
del proprio Battesimo, nell'attesa della beata visione di
Dio – consumazione della fede – e nella speranza della risurrezione.
4) Cf Concilio
di Firenze, Decretum pro Armenis: DS 1314; CIC canoni 204,
§ 1. 849; CCEO canone 675, § 1.
(5)
Catechismo Romano 2, 2, 5: ed. P. Rodríguez (Città
del Vaticano-Pamplona 1989) p. 179.
(6)
Cf Rm 6,3-4; Col 2,12.
(7)
San Giustino, Apologia, 1, 61: CA 1, 168 (PG 6, 421).
(8)
Cf Eb 10,32.
(9)
Cf 1 Ts 5,5.
(10)
San Gregorio Nazianzeno, Oratio 40, 3-4: SC 358, 202-204
(PG 36, 361-364).
(11)
Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano
(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(12)
Cf Gn 1,2.
(13)
Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano
(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(14)
Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano
(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(15)
Veglia Pasquale, Benedizione dell'acqua: Messale Romano
(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 177.
(16)
Cf Mt 3,13.
(17)
Cf Mc 16,15-16.
(18)
Cf Mt 3,15.
(19)
Cf Fil 2,7.
(20)
Cf Mt 3,16-17.
(21)
Cf Mc 10,38; Lc 12,50.
(22)
Cf Gv 19,34.
(23)
Cf 1 Gv 5,6-8.
(24)
Sant'Ambrogio, De sacramentis, 2, 2, 6: CSEL 73, 27-28 (PL
16, 425-426).
(25)
Cf At 2,41; 8,12-13; 10,48; 16,15.
(26)
Cf Col 2,12.
(27)
Cf Gal 3,27.
(28)
Cf 1 Cor 6,11; 12,13.
(29)
Cf 1 Pt 1,23; Ef 5,26.
(30)
Sant'Agostino, In Iohannis evangelium tractatus, 80, 3:
CCL 36, 529 (PL 35, 1840).
(31)
Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 64:
AAS 56 (1964) 117.
(32)
Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 65:
AAS 56 (1964) 117; cf Ibid., 37-40: AAS 56 (1964) 110-111.
(33)
Cf Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966)
963; CIC canoni 851. 865-866.
(34)
Cf CIC canoni 851, 2. 868.
(35)
Cf Rm 6,17.
(36)
Cf Rito del Battesimo dei bambini, 71 (Libreria Editrice
Vaticana 1995) p. 67.
(37)
Cf Gal 3,27.
(38)
Cf Fil 2,15.
(39)
CIC canone 864; cf CCEO canone 679.
(40)
Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966)
962-963; cf Rito dell'iniziazione cristiana degli adulti,
Introduzione, 19 (Libreria Editrice Vaticana 1992) p. 33;
Ibid., Tempo e riti del catecumenato, 98, p. 71.
(41)
Concilio Vaticano II, Decr. Ad gentes, 14: AAS 58 (1966)
963.
(42)
Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14: AAS
57 (1965) 19; cf CIC canoni 206. 788.
(43)
Cf Concilio di Trento, Sess. 5a, Decretum de peccato originali,
canone 4: DS 1514.
(44)
Cf Col 1,12-14.
(45)
Cf CIC canone 867; CCEO canone 686, § 1.
(46)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11:
AAS 57 (1965) 15-16; Ibid., 41: AAS 57 (1965) 47; Id., Cost.
past. Gaudium et spes, 48: AAS 58 (1966) 1067-1069; CIC
canoni 774, § 2. 1136.
(47)
Cf At 16,15.33; 18,8; 1 Cor 1,16.
(48)
Cf Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Pastoralis
actio, 4: AAS 72 (1980) 1139.
(49)
Cf Mc 16,16.
(50)
Cf CIC canoni 872-874.
(51)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 67:
AAS 56 (1964) 118.
(52)
Cf CIC canone 861, § 1; CCEO canone 677, § 1.
(53)
Cf CIC canone 861, § 2.
(54)
Cf 1 Tm 2,4.
(55)
Cf Mc 16,16.
(56)
Cf Gv 3,5.
(57)
Cf Mt 28,20. Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de
sacramentis, Canones de sacramento Baptismi, canone 5: DS
1618; Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14:
AAS 57 (1965) 18; Id., Decr. Ad gentes, 5: AAS 58 (1966)
951-952.
(58)
Cf Mc 16,16.
(59)
Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 22: AAS
58 (1966) 1043; cf Id., Cost. dogm. Lumen gentium, 16: AAS
57 (1965) 20; Id., Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966) 955.
(60)
Cf At 2,38; Gv 3,5.
(61)
Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Armenis: DS 1316.
(62)
Concilio di Trento, Sess. 5a, Decretum de peccato originali,
canone 5: DS 1515.
(63)
Cf Gal 4,5-7.
(64)
Cf 1 Cor 6,15; 12,27.
(65)
Cf Rm 8,17.
(66)
Cf 1 Cor 6,19.
(67)
Cf 1 Cor 6,19.
(68)
Cf 2 Cor 5,15.
(69)
Cf Ef 5,21; 1 Cor 16,15-16.
(70)
Cf Gv 13,12-15.
(71)
Cf Eb 13,17.
(72)
Cf 1 Ts 5,12-13.
(73)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 37:
AAS 57 (1965) 42-43; CIC canoni 208-223; CCEO canone 675,
§ 2.
(74)
Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11: AAS
57 (1965) 16.
(75)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 17:
AAS 57 (1965) 21; Id., Decr. Ad gentes, 7: AAS 58 (1966)
956; Ibid., 23: AAS 58 (1966) 974-975.
(76)
Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 3: AAS
57 (1965) 93.
(77)
Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 22:
AAS 57 (1965) 105.
(78)
Cf Rm 8,29.
(79)
Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de sacramentis,
Canones de sacramentis in genere, canone 9: DS 1609; Ibid.,
Canones de sacramento Baptismi, canone 6: DS 1619.
(80)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 11:
AAS 57 (1965) 16.
(81)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 10:
AAS 57 (1965) 15-16.
(82)
Cf Sant'Agostino, Epistula 98, 5: CSEL 34, 527 (PL 33, 362).
(83)
Cf Ef 1,13-14; 2 Cor 1,21-22.
(84)
Sant'Ireneo di Lione, Demonstratio praedicationis apostolicae,
3: SC 62, 32.
(85)
Preghiera Eucaristica I o Canone Romano: Messale Romano
(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 391.
(86)
Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Decretum de sacramentis,
Canones de sacramentis in genere, canone 9: DS 1609; Ibid.,
Canones de sacramento Baptismi, canone 11: DS 1624.
(87)
Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 16:
AAS 57 (1965) 20.
| IL
BATTESIMO NEL CATECHISMO TRIDENTINO E IN QUELLO MAGGIORE |