Le
origini occulte dell'Agopuntura
Nessuno
può negare che l'agopuntura nasce, si sviluppa e
si ispira ancora oggi ai principi empirici della pratica
tradizionale cinese.
Detto questo, la domanda che dobbiamo porci è la
seguente: l'agopuntura è una pratica occulta?
Scopriamolo
insieme, partendo dall'origine e dalla storia dell'agopuntura
e prestando molta attenzione a ciò che i siti ufficiali
di agopuntura affermano.
ORIGINI
E STORIA
Ecco
le informazioni reperite in alcuni siti internet specializzati:
L'agopuntura
è una delle cosiddette "medicine alternative
o non convenzionali", nata in Cina alcuni millenni
avanti Cristo. Essa è una medicina che si fonda,
come molte medicine orientali, su concezioni di tipo energetico
del Taoismo tradizionale che vedono la vita del mondo e
dell'uomo regolate dai principi contrapposti dello yin e
dello yang (bene e male). La leggenda narra che l'origine
di questa medicina empirica nasca dalla miracolosa guarigione
di un guerriero che, afflitto da un forte dolore sciatico,
venne colpito dal nemico in un altro punto del corpo, e
il vecchio dolore come per miracolo scomparve. Da lì
iniziò questa medicina empirica, basata cioè
sull'esperienza e sulla sua successiva sistematizzazione,
dove aghi, erbe, massaggio, meditazione, dieta, furono sempre
più impostati nell'intento di mantenere il corpo
e la mente in equilibrio. L'agopuntura consiste nell'introduzione
di aghi di lunghezza, diametro, forma della punta e materiali
diversi, in punti specifici del corpo, chiamati appunto
punti di agopuntura, da dove viene percepita una sensazione
di calore, intorpidimento o formicolio.
AGOPUNTURA:
SCIENZA O MAGIA?
L'agopuntura
è praticata da medici laureati e "specializzati"
in questa tecnica. Chi entra in uno studio di un agopuntore,
la prima cosa che nota è la gigantografia di un corpo
umano sulla quale sono indicati alcuni punti nevralgici
da pungere in caso di patologie acute o croniche. Cosa c'è
di occulto in tutto questo? È indubbio che chi si
sottopone a questo tipo di "medicina alternativa"
è molto coinvolto a livello mentale e spirituale.
Il paziente deve affidarsi completamente all'agopuntore
il quale procede ad infilare gli aghi in determinate parti
del corpo. Abbiamo già detto che è possibile,
data l'origine, che essa è stata utilizzata da monaci
tibetani, sacerdoti buddisti, maghi, astrologi, stregoni
e quant'altro. Certo, oggi è praticata da medici,
da primari ospedalieri, ma tutto questo può modificare
la sua natura occulta? Assolutamente no! Anche se un medico
credente utilizzasse l'agopuntura non cambierebbe la sua
provenienza occulta. Essa è una pratica da aborrire.
Non solo la sua nota provenienza occulta, ma anche il principio
sul quale si basa, c'invita a tenerci alla larga da tali
pratiche.
LA
TECNICA E IL PRINCIPIO DELL'AGOPUNTURA
LA
TECNICA. I trattamenti con agopuntura si basano
sull'uso di punti della pelle nei quali vengono infissi
10-20 aghi sterili di acciaio o altro metallo. Gli aghi
sono lasciati per circa venti minuti senza iniettare alcun
farmaco. La puntura di questi punti particolari della pelle
mette in moto dei circuiti energetici che vanno a stimolare
particolari zone ed organi del corpo interessati dalla malattia
Le sedute si svolgono in genere una o due volte per settimana
per un ciclo in genere di 10 sedute; i cicli possono essere
singoli o ripetuti nel corso dell'anno (patologie croniche).
Agli aghi, una volta infissi, può essere applicato
uno stimolatore elettrico di debole intensità (elettroagopuntura)
o un generatore di calore (moxibustione) secondo il tipo
di patologia. Esiste, inoltre, una variante dell'agopuntura,
consistente nella pressione esercitata con le dita (digitopressione)
sugli stessi punti dell'agopuntura tradizionale.
IL
PRINCIPIO.
"L'agopuntura
è un procedimento terapeutico cinese dalle origini
antichissime (V millennio a. C.); nel primo testo che parla
dell'agopuntura "Nei Ching So Wen", l'imperatore
giallo viene acculturato dal medico di corte a riequilibrare
le forze opposte per giungere all'equilibrio che esclude
le malattie. In sostanza l'agopuntura si basa sulla tradizione
taoista secondo la quale la vita è un'alternanza
di concetti opposti (maschio e femmina, caldo e freddo,
Yin e Yang, bene e male ecc.). È basata sulla suddivisione
del corpo in una rete di 14 canali, o meridiani, percorsi
dal qi, l'energia vitale distinta in tre tipologie, nutritizia,
ancestrale e difensiva. Il qi, trasmessoci dai genitori,
può essere fortificato con il respiro, l'alimentazione
e lo stile di vita. I punti (ting) su cui l'agopuntura agisce
sono individuati sul sistema dei meridiani, sono diverse
centinaia e corrispondono agli organi malati."
Nell'uomo
c'è il bene ed il male in equilibrio fra loro? La
malattia è dovuta a questa mancanza di equilibrio
nel nostro corpo? Questa è l'origine della malattia?
Sappiamo che la Bibbia non insegna questo. Ad un cristiano
che ancora avesse dei dubbi sull'utilizzo di questa pratica,
lo invito a leggere con attenzione quello che scrive Margherita
Piastelloni, nota agopuntrice italiana, riconosciuta a livello
europeo. Invito il lettore a soffermare la sua attenzione
sulla definizione che la Piastrelloni dà sulla malattia
e la salute, pensiero condiviso in toto da tutti coloro
che praticano l'agopuntura. Leggiamo con estrema attenzione
la sua disamina. Mi permetto di sottolineare tutti quei
punti che la Bibbia non solo non condivide, ma condanna
come pensiero e pratica pagana. Al lettore lascio ogni altro
commento:
"...la
salute è l'armonia di tutte le sue parti, tra l'uomo
e l'ambiente che lo circonda: energie cosmiche,
rapporti interpersonali. Fondamentale, inoltre, è
la consapevolezza che l'uomo deve rispondere sempre al cielo
e alla terra; l'uomo non è mai un'entità a
sé, ma anche il risultato di ciò che respira
e di ciò che mangia. Ogni persona possiede un corredo
energetico personale, conduce una vita diversa da chiunque,
si alimenta e si cura in maniera differente, ha i propri
punti deboli, lavora poco o molto, è più o
meno serena. ... Ci troveremo così ad esempio
a dover diagnosticare ed intervenire su una cefalea che
non potrà essere trattata per tutti allo stesso modo,
perché potrà essere stata determinata o da
vuoto energetico (ad esempio cefalea da stanchezza) o di
sangue (ad esempio cefalea post- mestruale) o da vuoto di
yin o di yang di rene (peggiora dopo i rapporti sessuali),
o da eccesso di yang (cefalea improvvisa con possibili disturbi
visivi e vertigini), o da eccesso di calore (cefalea pulsante
con sensazione di calore, magari dopo un'arrabbiatura),
o da umidità che si accumula alla testa (cefalea
con sensazione di pesantezza), o da ristagno del cibo (post-abusi
alimentari), o da umidità o vento.
Il pensiero orientale riconosce all'interno dell'uomo la
presenza di un'essenza vitale all'origine di tutte le cose
della vita stessa, il Qi. Quando la circolazione di questa
energia vitale viene ostacolata, si manifestano le malattie.
I canali energetici lungo i quali scorre il Qi, che alimenta
i vari organi, sono detti meridiani. Lungo i meridiani sono
situati i punti di agopuntura: quelli a cui si ricorre con
più frequenza sono più di cinquecento. L'inserimento
di un ago in uno di questi punti stimola l'assorbimento
o il rilascio di energia dell'organo a cui si riferisce,
ristabilendo quell'equilibrio energetico che per la medicina
orientale è il presupposto indispensabile per godere
di buona salute."
Dopo un'esposizione così chiara di concetti antibiblici
siamo ancora favorevoli all'agopuntura? Ribadisco che quanto
abbiamo letto è il pensiero espresso non da un monaco
tibetano, ma da una nota agopuntrice.