Ambientalisti
o panteisti?
di
Alessandra Nucci tratto da "Una
voce grida..." n.15 settembre 2000
"Molti
ho incontrato che volevano ingannare, ma che volesse farsi
ingannare, nessuno" (S. Agostino)
Quanto
siamo avanzati sulla strada del controllo del pensiero da
parte dei padroni occulti dell'informazione lo dimostrano
alcuni esempi di falsità tenacemente credute e ripetute
come fossero luoghi comuni.
Venti
anni fa, secondo una ricerca degli ambientalisti americani
intitolato "Global 2000", il mondo si trovava
sull'orlo del collasso (1). Pubblicato nel 1980, questo
rapporto prevedeva che entro quest'anno il mondo sarebbe
stato in preda alla carestia, all'aumento dei prezzi dei
prodotti agricoli, al dilagare della fame nel mondo, all’esaurimento
delle riserve minerarie e all'esplosione del tasso di natalità.
Ebbene, eccoci qua, ben oltre la metà dell'anno 2000,
e il cielo non ci è crollato addosso. Anzi, in quasi
tutti i modi misurabili, dal 1980 ad oggi la vita sulla
Terra è migliorata più o meno ovunque, tranne
che in Africa (2).
Vediamo
nel dettaglio: dalla metà degli anni settanta la
produzione mondiale di derrate alimentari è aumentata
di circa il 25 percento mentre i prezzi sono crollati di
circa il 50 percento. Il principale problema dell'agricoltura
in molti paesi oggi è infatti non la scarsità
ma la sovra-produzione di cibo, per cui in Europa, ad esempio,
si pagano i contadini perché distruggano ogni anno
buona parte del loro raccolto. Secondo la rivista "National
Geographic" il nuovo problema nutritivo nel paese più
popoloso del mondo, la Cina, da quando ha cominciato ad
ammettere la proprietà privata del terreno, non è
la denutrizione ma l'obesità.
Quanto
alle riserve minerarie, non vi è penuria in vista.
A tutto il 1990, il livello delle riserve dei principali
minerali (fra cui l’argento, il mercurio, lo zinco, lo zolfo)
era di centinaia di migliaia di tonnellate. Ed è
dal 1990 che i prezzi dei minerali diminuiscono quasi ininterrottamente.
Il
bello è che il mondo ha fatto esattamente l’opposto
di quello che consigliavano i profeti del declino nel 1980.
Si sono abbandonate le politiche agricole collettivistiche
e il controllo dei prezzi, lasciando liberi la tecnologia
e il mercato di combattere da soli la scarsità.
E
con la prevista esplosione demografica come la mettiamo?
Stesso discorso: dalla metà degli anni settanta il
tasso di natalità nei paesi del terzo mondo è
sceso da circa 5 bambini per famiglia a meno di 3, mentre
nei paesi industrializzati, è sceso al di sotto della
crescita zero. La crisi demografica in paesi come il Giappone,
la Spagna, l'Italia e la Francia oggi non consiste infatti
nell'esplosione ma nell'implosione demografica. Allo stesso
tempo, in paesi come l'India, la Cina, l'Indonesia e il
Messico la vita media è aumentata di 10- 15 anni
e i tassi di mortalità infantile sono scesi della
metà.
Si
ritiene in generale che l'epoca moderna sia l'età
della ragione, distinta dalle passate età della fede,
che si vuole fossero oscurantiste. Ma gli esempi elencati
fin qui dimostrano quanto sia facile prestare una fede incondizionata
nelle informazioni che ci arrivano, purché siano
presentate con un’aria di verità, meglio se come
scientifiche, con il nome di "ricerche", "rapporti",
"studi", "indagini statistiche " e "dati".
Tutti
prendono per buone le informazioni sull' "effetto serra
", che aumenterebbe, anzi, avrebbe già aumentato,
la temperatura del nostro pianeta. In realtà, i dati
dei satelliti della Nasa (National Aeronautics and Space
Administration) dicono che l'atmosfera terrestre è
più fredda di una frazione di grado rispetto al 1979(3).
Ma si preferisce lo stesso continuare a pensare, e a far
pensare, che la terra si stia surriscaldando, basandosi
su rilevazioni fatte in ambienti urbani che generano il
proprio calore.
Una
conferma della natura falsa e manipolatoria di questo catastrofismo
viene da Giorgio Bocca, che sull'Espresso osserva:
"Tre
secoli fa mucche e pellegrini andavano dalla Val D'Aosta
a Zermatt per il passo del Theodulo, sopra i tremila, e
nessuno vi vedeva un annuncio di catastrofe. Oggi il passo
è sepolto sotto il ghiacciaio e la psicosi dell'effetto
serra, dello scioglimento mondiale dei ghiacciai, riempie
le pagine dei giornali. Mah!"( 4)
La
prova più clamorosa di quanto sia cieca e assoluta
la fede nei dettami ambientalisti riguarda il rito della
raccolta differenziata dei rifiuti. Ormai il mondo si divide
fra chi separa diligentemente la plastica, il vetro e i
rifiuti organici prima di buttarli, e chi continua a non
separarli, ma sente di commettere uno dei pochi peccati
riconosciuti dal mondo contemporaneo, il peccato contro
l'ambiente. Il fatto è che nonostante la propaganda
e i fondi spesi in progetti e appalti, di impianti per lo
smaltimento separato dei rifiuti ne esistono pochissimi
(e costano un'iradiddio per cui il pattume diligentemente
separato viene subito rimesso insieme. A Roma i rifiuti
vengono riversati insieme già nel camion della nettezza.
La carta riciclata certo, l'abbiamo vista, ma il vetro e
la plastica quando mai?
l.
Il culto della dea Terra
Dagli
allarmi ambientali che trasformando l'ecologia in eco-fanatismo,
alla trasformazione della tutela dell'ambiente in venerazione
dell'ambiente il passo è breve. Una causa intentata
l'anno scorso da tre famiglie cattoliche contro il distretto
scolastico di Bedford, nello stato di New York, per aver
costretto i propri bambini ad attività educative
che comprendevano le preghiere alla Madre Terra, ha portato
alla luce una prassi di cui in tanti erano consapevoli,
ma che nessuno fino ad allora aveva pensato di contrastare.
Dalle scuole pubbliche americane, infatti, in ossequio alla
separazione fra stato e chiesa, sono rigidamente banditi
le preghiere e i testi cristiani ed ebraici. Allo stesso
tempo però vengono permesse tranquillamente le pratiche
legate alla New Age. Nelle scuole di Bedford ad esempio
si insegnava a plasmare immagini di Ganesh, una divinità
indù, a costruire bamboline da mettere sotto il cuscino
come amuleto contro gli incubi, e a pregate "Gaia",
la "Dea della Terra" venerata nei riti neo-pagani.
In occasione della "Giornata della Terra", ricorrenza
iniziata nel 1970, agli studenti veniva detto di portare
doni al pianeta. Nelle ore di scienze si mettevano dei cristalli
sul petto per sentirne "la potenza ", mentre si
ascoltavano cassette che mescolavano preghiere e invocazioni
a suoni della foresta e dell'oceano.
Esiste
anche un manuale per celebrare la "Giornata della Terra",
dove si insegna a pregare la "Madre Terra quando è
necessario abbattere un albero o mietere delle piante, chiedendo
alla divinità il suo "permesso e consenso".
Ai riti partecipano anche gli anziani della comunità.
Lo svolgimento prevede la formazione di cerchi concentrici
intorno a un mappamondo gigante, posto in cima a un treppiedi
di bambù, con gli anziani nel cerchio interno, a
significare che essi sono più vicini alla terra e
presto vi faranno ritorno per nutrirla. Compito degli insegnanti
è di leggere ad alta voce dei discorsi acconci. Tutto
questo in una scuola pubblica dove la lettura in classe
di un brano della Bibbia sarebbe censurata e vietata come
irrispettosa della laicità dello stato.(5)
2.
Dall’eco-fanatismo all’eco-teologia
Non
sorprende quindi che fra i leader del cosiddetto "popolo
di Seattle"(6), si trovi un personaggio come Starhawk
strega per autodefinizione, una delle iniziatrici del neopaganesimo
moderno. Accanto infatti alla lotta alla globalizzazione
e al potere delle multinazionali (che sfocia di fatto nel
sostegno ai governi perché mettano l'economia sotto
il controllo di leggi e divieti, magari coordinati da un
governo mondiale) gli attivisti della protesta itinerante
lottano per la "giustizia ambientale".
"Non
posso starmene con le mani in mano mentre vengono distrutte
le nostre terre, inquinate le nostre acque e impoveriti
i popoli della terra senza fare qualcosa..."
ha
dichiarato infatti Starhawk.(7) E per Starhawk "Fare
qualcosa" significa radunare le streghe neopagane e
tenere insegnamenti sulla non-violenza e "l’attivismo
magico". Alle manifestazioni di protesta, Starhawk
e le sue consorelle del movimento "Reclaiming",
nome che indica la volontà di riappropriarsi dell'ambiente,
fanno precedere, coerentemente, dei "riti"di stregoneria.
Questa
divinizzazione della natura, nota anche come "ideologia
Gaia", in omaggio alla mitologia greca, è il
frutto del passaggio da una giusta tutela dell'ambiente
a forme di protezione che ricordano la riverenza per le
vacche sacre degli indù. Essa segna l'infiltrazione
in grande stile delle idee New Age nel movimento ecologico,
a partire dalla prima "Giornata della Terra",
nel 1970, quando il pianeta fu riconosciuto cerimoniosamente
"come essere vivente, degno di adorazione. L'incompatibilità
di questa venerazione con gli insegnamenti cristiani salta
agli occhi ed è sottolineata dagli stessi devoti
di Gaia. Così la Chiesa, di solito accusata di essere
retriva e chiusa al progresso moderno,in questo caso viene
accusata di favorire lo sviluppo della tecnologia.
Molte
pubblicazioni esoteriche vedono gli insegnamenti biblici
come la causa di grossi problemi ecologici. In un numero
della rivista "Time" relativa ai problemi ambientali,
la Bibbia, e in particolare il libro della Genesi, dove
all'uomo viene dato il dominio sulla terra e sui suoi abitanti,
viene citata come uno dei motivi per il maltrattamento della
natura da parte dell'uomo. Secondo gli zeloti ambientalisti,
la diffusione dei cristianesimo ha portato ad uno sviluppo
negativo della tecnologia che danneggerebbe la terra.(8)
Coerentemente
con questa assegnazione di colpa, il culto della Madre Terra
e l'ideologia ambientalista si accompagnano anche alla svalutazione
dell'essere umano, messo sullo stesso piano delle altre
"specie" e accusato anzi di eccessiva e nociva
prolificità.(9) Colpisce infatti che neanche una
delle tante organizzazioni ambientaliste che ci sono nel
mondo associ alla difesa della natura anche la difesa della
vita umana pronunciandosi contro l'aborto. Le campagne del
movimento ambientalista sono orientate nella maggior parte
dei casi contro l’uomo e le sue attività e diffondono
di fatto una cultura di matrice maltusiana.(10)
L’eco-teologia
Gaia sottende la filosofia della maggior parte delle organizzazioni
non-governative riconosciute dall'Onu e impegnate a ridurre
o mantenere, la popolazione del pianeta. Essa ispira trattati
e enunciazioni di principio come il "Trattato sulla
Biodiversità"(11) e la "Carta dei Diritti
della Terra " dell'Onu.
3.
I diritti della Terra hanno la precedenza sui diritti dell'uomo
"La
Carta della Terra", che alcuni promotori descrivono
come "nuovi Dieci Comandamenti" promuove una larga
gamma di nozioni che molti considerano di estremismo ambientale.
Le prime bozze di questa carta sollevarono il sospetto dei
cristiani quando i riferimenti alla "Madre Terra"
sembravano sconfinare nel panteismo. (12)
Uno
sguardo alla "Carta della Terra " ci mostra infatti
come i suoi principi siano agli antipodi con quelli che
sottendono la visione del mondo giudaico-cristiana, per
la quale si applica l'insegnamento della Genesi:
"Dio
li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del
mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente
che striscia sulla terra " (Gen 1,28).
Secondo
la Carta della Terra, al contrario, l'uomo non deve pensare
affatto a moltiplicarsi, ma a osservare piuttosto i dovuti
"piani e regolamenti di sviluppo sostenibile".
Tradotto in pratica, ciò significa che i bisogni
dell'uomo vanno subordinati ai dettami globalistici imposti
dagli esperti dell'ambiente- e abbiamo visto quanto corrispondano
al vero previsioni e cifre strombazzate e date per acquisite
- compreso il controllo delle nascite non solo tramite la
contraccezione ma anche con l'aborto e la sterilizzazione.
La Carta della Terra stabilisce che:
"L’uso
di risorse rinnovabili come l'acqua, il suolo, i prodotti
della foresta e la fauna marina ......non sarà libero,
ma sarà gestito dall’Onu per proteggere la salute
degli ecosistemi" (non la salute dei semplici esseri
umani).
La
Carta non riconosce il diritto alla libertà personale
m afferma che "tutti gli esseri sono interdipendenti."
Afferma inoltre che:
"ogni
forma di vita ha valore a prescindere dal suo valore per
gli esseri umani"
il
che significa che hanno valore gli animali, le piante e
gli insetti ... ma non i bambini non nati. La Carta impone
che si: "assicuri l'accesso universale, a servizi sanitari
che promuovano la salute procreativa (termine adottato dall'Onu
per indicare l'aborto e la contraccezione) e la procreazione
responsabile (cioè il controllo della popolazione)."
La
Carta esorta anche ad affermare: "L’uguaglianza di
genere" e "eliminare la discriminazione rispetto...
all'orientamento sessuale" (ad accettare cioè
i programmi femministi e gay), ed esige che: "integriamo
nell’istruzione formale... le abilità necessarie
per un modello di vita sostenibile " (che finora ha
significato garantire lezioni di educazione sessuale fin
dalle elementari')(14)
La
"Carta della Terra", in attesa della ratifica
definitiva, non fa altro che codificare apertamente una
subordinazione dell’uomo ai dettami degli ambientalisti
che nella prassi viene già imposta da anni in vari
modi. Un esempio sono le biosfere, aree enucleate dall’Onu
per la preservazione e la ricerca dell'ambiente. In Usa
ce ne sono una cinquantina, per un totale di circa 20 milioni
di ettari. A prima vista non sembrerebbe un'idea sbagliata,
ma bisogna considerare che si tratta di terreno sottratto
all'uomo, dove all'uomo è interdetta anche la sola
entrata, dove i bisogni collettivi delle specie non umane
hanno la precedenza sui bisogni e i desideri degli esseri
umani Se un proprietario terriero si ritrova con il terreno
improvvisamente incluso in un’area decretata come biosfera-
non potrà più coltivare la sua terra, ampliare
la sua casa o anche semplicemente tenervi un cane, perché
i bisogni di insetti, di topi e della vegetazione hanno
la precedenza sui diritti del proprietario umano. E’ un
esproprio di fatto, effettuato dall'Onu in tutto il pianeta,
senza nemmeno ricompensa.
4.
I diritti degli animali
Un
caso estremo, ma purtroppo non isolato, di cedimento della
logica di fronte alla legge che controlla e "equipara"
gli animali e le piante all'essere umano è il seguente:
"Nell'agosto
1999 il governo Clinton ha rimandato la costruzione di una
scuola e un ospedale vicino a Los Angeles per proteggere
la "mosca Sabbie di Dehli Amante dei fiori". Quando
furono scoperte 8 mosche vicino alla costruzione di un'ala
dell'ospedale, l'assessorato all'Ambiente costrinse l'ospedale
a spostare la costruzione di 100 metri e agli insetti lasciò
liberi due acri. Dare alle 8 Mosche la spazio indispensabile
per volare costò al contribuente americano $4 milioni,
circa 8.800.000.000 lire". (15)
Un
altro esempio è il caso dell'Alaska, che si trova
seduta su giacimenti petroliferi immensi.
Nel
1995 il governo Clinton ha bloccato un piano di estrazione
del greggio, che avrebbe interessato una zona minuscola
dei territorio, per proteggere l'habitat della fauna artica.
Non contò nulla il fatto che gli esquimesi della
zona fossero a favore dell'opera per i posti di lavoro che
avrebbe generato e per gli introiti che avrebbe fruttato,
utili per costruire infrastrutture sanitarie, scuole e ospedali.
Non conta nulla neanche il fatto che i cittadini americani
ci terrebbero a ridurre la dipendenza dall'Opec. Niente
da fare: prima vengono gli animali. Il curioso è
che, laddove è avvenuta, l'esplorazione del sottosuolo
sembra abbia funzionato da "viagra" per gli animali.
"la
temutissima diaspora dei caribou non si è mai verificata.
Non solo non si sono estinti i caribou, ma al contrario,
la zona adesso ne pullula. Da appena 3.000 caribou nel 1970,
il Gregge dell'Artico Centrale è cresciuto fino a
quasi 20.000 nel 1999… Gli oleodotti, costruiti su superfici
sollevate sopra la pianura, costituiscono una piattaforma
sulla quale gli animali possono trovare sollievo dai nugoli
di zanzare e dalle mosche nere che rimangono al di sotto.
Perfino gli orsi camminano sulle tubature quando vanno in
giro per le loro faccende quotidiane".(16)
Ciononostante,
non solo ogni progetto di sviluppo e stato bloccato, ma
si teme che, per rendere felici le lobby ambientaliste,
il Presidente Clinton abbia già deciso di designare
la zona "monumento" nazionale, cioè permanentemente
off limits alle trivelle. (I maligni dicono che intende
rendere la decisione di dominio pubblico solo dopo le elezioni).
La riprova che certo ambientalismo può essere semplicemente
strumentale all'acquisto o al mantenimento di posizioni
di potere salta agli occhi se si osserva il doppio gioco
di alcuni politici, tipo l'attuale vicepresidente degli
Stati Uniti, Al Gore. Autore di un libro apocalittico sulla
necessità di proteggere l’ambiente, Earth in the
Balance, quando si tratta però dei suoi interessi
Gore ha dimostrato di sapersi mostrare indifferente alle
sorti della Terra. Ne sanno qualcosa gli indiani U'Wa, della
Colombia, che hanno cercato inutilmente di contestare Gore
alla Convention democratica di Los Angeles. Da anni protestano
contro i piani della Occidental Petroleum (di cui la famiglia
Gore possiede un consistente pacchetto azionario) che intende
aprire dei pozzi petroliferi a 500 metri dai loro terreni.
Per sventare questo progetto sono arrivati a minacciare
il suicidio di massa. Chiamato direttamente in causa, Al
Gore, che in passato ha presentato al senato americano risoluzioni
in difesa degli indiani dell'ancora più lontana Malesia
minacciati dal disboscamento selvaggio, sul futuro degli
U’Wa mantiene invece un tenacissimo silenzio.
Ma
forse il suo atteggiamento si spiega con il fatto che gli
indiani U'Wa in fondo sono solo degli esseri umani, non
dei caribou.
5.
La soppressione per i neonati e la sterilizzazione dolce
per i ratti
La
logica che vuole sminuire l'uomo e ridurlo al livello, anzi,
al di sotto dei livello degli animali sta alla base delle
opere di Peter Singer, filosofo noto per le sue tesi a sostegno
della soppressione dei neonati disabili. Tra i fondatori
del Movimento di liberazione degli animali, Singer afferma
che gli animali quando nascono hanno coscienza di sé,
per cui le loro vite valgono di più di quelle dei
neonati umani, che inizialmente invece questa coscienza
non l'avrebbero. Secondo i calcoli di Singer, denunciato
in passato da Simon Wiesenthal, ciò significa che
fino ai 28 giorni di vita è lecito sopprimere un
neonato umano che avesse delle tare o degli handicap. Non
si tratta dei vaneggiamenti di un folle oscuro e randagio,
ma delle discettazioni di un professore le cui aberranti
teorie gli sono valse addirittura una cattedra presso la
prestigiosa università di Princeton. Assegnata l'anno
scorso fra le polemiche e lo stupore generale, ormai la
cattedra di Singer è accettata come fait accompli
e quasi nessuno protesta più. Anzi, a Princeton il
giornale"Us News" ha assegnato quest'anno il palmares
di migliore ateneo statunitense.
A
livello di zoolatria si colloca la filosofia di PETA, (People
for the Ethical Treatment of Animals), Associazione per
il trattamento etico degli animali. Per gli attivisti di
PETA, gli esseri umani sono come dei virus ambulanti che
abitano la terra e la infettano.
La
coordinatrice della campagna PETA in difesa dei ratti, Rae
Leann Smith, ha dichiarato che la soppressione dei circa
28 milioni di sorci che popolano le strade e le fogne di
New York si spera sia eseguita in modo "veloce e indolore",
ma che andrebbe incoraggiato piuttosto:
"Il
controllo della popolazione (dei sorci) con metodi non-letali,
come la sterilizzazione."
Anche
per le zanzare portatrici di virus letali la Smith chiede
"un modo più gentile e meno violento" di
sopprimerle rispetto a quello dell'insetticida spray. (17)
Una
delle campagna di PETA, che conta ben 700.000 soci umani),
è diretta contro il consumo del latte e ha fatto
infuriare le associazioni di genitori per via della pubblicità
mirante a farlo sostituire dalla birra nelle preferenze
dei giovani. Fra i gadget di PETA ci sono infatti gli apribottiglie
che affermano che stappando una birra si "Salva la
vita ad una mucca".
La
presidente di PETA, Ingrid Network, contesta l'idea che
agli esseri umani spettino "diritti speciali"
rispetto agli animali e agli insetti. Una sua riflessione
è che:
"sei
milioni di persone morirono nel campi di concentramento,
ma sei miliardi di polli da grigliata moriranno quest'anno
nelle case da macello."(18)
L'apoteosi
di questa visione del mondo è forse quella riportata
dalla rivista Wild Earth (Terra Selvaggia) dove uno che
si firma Les U Knight (che letto ad alta voce suona come
"Let's unite", "uniamoci") ha scritto:
"1a
volontaria auto-estinzione umana risolverà ogni problema
della Terra, sia sociale che ambientale".(19)
In
attesa di farci convincere ad auto-estinguerci tutti quanti,
intanto possiamo consolarci al pensiero che anche in campo
cristiano c'è qualcuno che cerca di fare ammenda
per il poco conto in cui la specie (umana) ha tenuto in
passato gli animali. Alla chiesa protestante episcopale
del campus di Berkcley, ad esempio, essi hanno accesso ai
sacramenti: la "benedizione degli animali" contempla
infatti la distribuzione ai cani di biscotti per la comunione.
6.
Il catastrofismo che vuole solo denunciare, non risolvere
Da
un po' di tempo dunque senza accorgercene stiamo diventando
lavagne su cui scrivere di tutto, senza che il buon senso,
ormai sbriciolato sotto i colpi di illogicità imposte
per anni come vere, si senta chiamato in causa e legittimato
ad opporre una qualsiasi obiezione. Paradossalmente, infatti,
il progresso accelerato della tecnologia non si accompagna
ad una maggiore fiducia nell'uomo e nella sua capacità
di rendere il pianeta sempre più accogliente e produttivo,
ma al rifiuto dell'opera dell'ingegno. Salvo - naturalmente
- per l’ingegneria genetica, che per l'appunto disprezza
e manipola la vita umana, si diffida dell'alta tecnologia,
il cui sviluppo scientifico incredibilmente procede di pari
passo con il ricorso sempre più diffuso alla superstizione,
alla magia, ai riti neopagani e alle religioni "alternative".
"Il
900 è stato un'età di rivolta contro la ragione,
di crociate per l'irrazionalismo, della sviluppo e della
diffusione esponenziale dell'occulto, dei narcisismo e del
solipsismo, che dimostrano la debolezza delle fondamenta
laiche del pensiero moderno. Fra queste forze ostili è
inconcepibile che la fede nel progresso come realtà
storica, o anche solo come possibilità, possa esistere
a lungo". (20)
Non
si riesce infatti a capire l'imperare dei catastrofismo
dilagante se non alla luce del vuoto culturale lasciato
dalla delegittimazione della famiglia, della parrocchia
e della scuola, divenute terreno di battaglia aperto alle
agenzie più diverse per il possesso delle menti e
delle anime, specie dei giovani. Privato di valori di riferimento,
di una tradizione e di modelli sicuri, tutti annullati dal
relativismo del "tutto vero", all’ uomo non rimane
che guardarsi intorno quando è chiamato a dire la
sua e omologarsi agli umori dei "branco" del momento.
Preda inerme che cede senza opporre resistenze al messaggio
televisivo e allo slogan della piazza, l'essere umano riceve
continuamente messaggi che vanno in direzione contraria
non solo ai dati scientifici, ma spesso anche all'evidenza,
inducendolo a sentirsi in colpa, a condannare con pessimismo
la crescita economica e a voltare le spalle al progresso,
che invece non ha prodotto soltanto inquinamento, ma anche
benessere.
7.
Se c'è da "salvare il Pianeta" perché
non servirsi dei progressi della tecnologia?
La
tecnologia prodotta dall'ingegno umano ha già dimostrato
di essere in grado di migliorare l'ambiente e di rendere
l'industria più efficiente, con un minor dispendio
di risorse naturali, una più limitata produzione
di rifiuti ed un minor impatto ambientale rispetto alle
tecnologie utilizzate precedentemente.(21) Torniamo ad esempio
alla vicenda dell'estrazione del petrolio in Alaska. La
tecnologia richiesta per la trivellazione e lo sviluppo
dei pozzi petroliferi negli anni ottanta avrebbe richiesto
l'utilizzo di seimila ettari. Adesso invece l'impatto ambientale
ne coinvolgerebbe soltanto mille, corrispondenti a un puntino
microscopico sulla mappa del territorio. Altro esempio è
il carbone: è stato abbandonato da decenni in favore
del petrolio, perché più sporco e inquinante,
ma adesso, annunciano le associazioni dei consumatori, si
è trovato il "carbone pulito " che, se
si muoveranno le burocrazie governative, potrebbe benissimo
tornare a sostituire l’ "oro nero " in economia.
"Nella
storia le risorse sono andate aumentando e diversificandosi:
basti pensare a cosa abbia significato l'introduzione della
patata nell'agricoltura. Ma anche il carbone, il petrolio,
i fertilizzanti, l'energia atomica sono tutte risorse che
l'uomo ha conosciuto e sfruttato progredendo e usando nuove
tecnologie. E ciò vuole dire che il concetto di risorsa
non è definito dalla natura, ma dalla tecnologia
umana che rende sfruttabile una determinata componente della
natura…Tutto ciò ci fa dire che la prima e fondamentale
risorsa è l’uomo, e la sua capacità di adattarsi
e rispondere alle mutate esigenze. Paradossalmente perciò
l'aumento della popolazione porta all'accrescimento delle
risorse, come dimostra la storia, e non al loro esaurimento
come vorrebbero i "profeti di sventura" che dominano
le agenzie dell'ONU"(22)
La
diffidenza indotta rispetto allo sviluppo tecnologico fa
rifiutare per principio anche la biotecnologia e i cibi
"transgenici". Ma se uno riuscisse a sentire la
voce degli agronomi, in mezzo al frastuono dei naturisti,
scoprirebbe invece che il vero pericolo sta nei cibi trattati
con sostanze chimiche, che si trovano sulle nostre tavole
da decenni. Queste hanno creato nei nostri corpi dei microrganismi
resistenti agli antibiotici, al punto che curare le nostre
infezioni comincia a diventare molto difficile. I cibi transgenici
questi problemi li evitano. Certo, se si introducessero
nell'ambiente dei microrganismi modificati, in grado di
prendere il sopravvento sulla microflora del terreno, i
danni sarebbero planetari. Ma il caso è molto diverso
quando si produce del mais resistente alle malattie, consentendone
una produzione anche in paesi poveri e riducendo l’uso dei
pesticidi. La materia, in altre parole, è complessa
e andrebbe affrontata non suscitando l'emotività
della piazza e bloccando tutto, ma da un punto di vista
scientifico rigoroso. Questo però non può
avvenire: il decreto sugli indirizzi di ricerca in agricoltura
per il prossimo anno (2001) del Ministro per le Politiche
Agricole e Forestali, Pecoraro Scanio, in materia ha escluso
tassativamente ogni ricerca.
8.
Lo scopo é il controllo
La
cifra che hanno in comune tutti i movimenti ambientalisti,
eco-teologici ed eco-terroristici è la ricerca dei
controllo della popolazione e, ovunque possibile, la sua
riduzione. Più avanti riportiamo alcune delle dichiarazioni
anti-umanità di personaggi altolocati nelle associazioni
ambientali e negli organismi internazionali. Ma basterebbe
constatare come le proteste sfocino tutte in richieste di
leggi, normative, regolamenti e organismi di controllo.
Secondo questa filosofia statalista, l’attività umana
è di per sé sospetta e va posta sotto il controllo
cautelare di tecnici e burocrati che producano rassicuranti
montagne di carta, certificazioni e relazioni, che nessuno
leggerà, ma hanno il pregio di tenerci occupati e
quindi neutralizzarci. L'individuo umano, in ginocchio di
fronte alla Dea Terra, in colpa di fronte agli animali,
può redimersi solo chinando la testa e giustificando
ogni sua attività per iscritto sull'altare degli
enti statali, delle agenzie europee, delle Ong, delle associazioni
di "volontariato" ormai tutte pagate e irreggimentate
al punto che, almeno in Italia, da soli il volontariato
non è più possibile farlo. La contestazione
alla globalizzazione è fondamentalmente la solita
lotta alle multinazionali, la sorda protesta che non vuole
la collaborazione e la modificazione delle aziende (senza
le quali nel terzo mondo ci sarebbero meno posti di lavoro,
e peggio pagati) bensì la loro statalizzazione, il
loro imbrigliamento e il loro controllo dall'alto.
La
storia e la realtà odierna dimostrano invece che
la libera impresa e il libero mercato non solo non hanno
impedito il progresso ambientale, ma lo hanno anzi favorito.
Infatti, più diventa ricca una società, più
aumentano le sue esigenze rispetto alla qualità dell’ambiente.
I paesi ricchi sono meno tolleranti dell'inquinamento e
possono sopportare i costi di pulire -con mezzi progrediti
- l'aria e l’acqua.
"Secondo
l’"Enviromental Protection Agency" (EPA, Agenzia
per la protezione dell'ambiente) i dati più recenti
sull'inquinamento dell'aria ( quelli per il 1997) dimostrano
che dal 1970 ci sono state riduzioni notevoli nella qualità
della concentrazioni e emissioni di aria. In questo arco
di 27 anni sono diminuite le concentrazioni di sei inquinanti
chiave, come segue: anidride solforosa, 66,7 percento; ossido
di azoto, 37,9 percento; ozono, 30,9 percento; monossido
di carbonio, 66,4 percento; particole 25,5 percento; piombo,
97,3 percento. Questi miglioramenti si sono registrati mentre
la popolazione cresceva dei 31 percento e le distanze percorse
dai veicoli a motore crescevano del 127 percento. [ ...
]C'è stato un declino dei 42 percento nelle emissioni
di sostanze chimiche tossiche dal 1988, l'erosione del suolo
sta scemando di circa 40 milioni di tonnellate l'anno e
la zona forestale degli Usa e altri paesi industrializzati
è aumentata anno per anno dal 1960. Le zone urbanizzate
costituiscono solo il 5,6 percento degli Usa, escluso Hawaii
e Alaska. Ci rimane ancora Molto spazio" (23)
"Ma
se l'ambiente sta diventano più pulito, i miglioramenti
sono forse dovuti alle campagne degli ambientalisti? "Non
è detto. In alcuni casi, forse molti, la qualità
dell'aria era già in via di miglioramento. Il monitoraggio
in 21 aree urbane mostra che la media annuale di anidride
solforosa è diminuito di circa il 40 percento fra
il 1962 e il 1969" (24)
Secondo
l'economista Paul Portney dell'Istituto "Resources
for the Future" (Risorse per il futuro): "...la
crescita economica e il progresso sono la speranza, non
la minaccia, del futuro. La lezione dei secolo scorso è
stata che il progresso ambientale dipende dal progresso
economico e tecnologico, che sono prodotti meglio di tutti
da mercati dinamici." In altre parole, l’ambiente può
e deve trarre profitto dalla libera impresa.
9.
La Chiesa è sempre per il progresso purché
rispetti e migliori le sorti umane
Che
cosa ne pensa la Chiesa? Solitamente accusata di oscurantismo,
calunniata per il passato e contrastata nel presente, la
Chiesa continua invece a mostrate la sua fiducia nell’uomo
e nelle sue capacità di progredire.
"Certo,
siamo avvertiti che niente giova all'uomo se guadagna il
mondo, ma perde se stesso (cfr. Lc 9,25).Tuttavia l’ attesa
di una terra nuova non deve indebolire, bensì stimolare
piuttosto la sollecitudine a coltivare questa terra, dove
cresce quel corpo dell'umanità nuova che già
riesce ad offrire una certa prefigurazione che adombra il
mondo nuovo. Pertanto, benché si debba accuratamente
distinguere il progresso terreno dallo sviluppo dei Regno
di Cristo, tuttavia nella misura in cui può contribuire
a meglio ordinare l'umana società, tale progresso
è di grande importanza per il Regno di Dio".
(25)
La
natura, sembra che ce lo siamo dimenticati, può essere
anche "matrigna", e costringere l'uomo a difendersene.
In Italia ne abbiamo purtroppo dei continui luttuosi esempi,
sotto forma di terremoti, valanghe, smottamenti e alluvioni.
Ma per quanto possano essere immani oggi le tragedie, l'uomo
con il suo ingegno ha obbedito al comando di "dominare
la terra", creando condizioni di benessere che ci preservano
dai colpi bassi della natura. Abbiamo il caldo d'inverno
e l'aria condizionata d'estate, abbiamo il frigorifero per
preservare i cibi, la tecnologia per irrigare i terreni
aridi e le costruzioni antisismiche per ripararci dai terremoti.
Il Santo Padre nobilita questo agire umano accostandolo
addirittura all'azione creatrice di Dio.
"L'uomo
è immagine di Dio, tra l'altro, per il mandato ricevuto
dal suo Creatore di soggiogare, di dominare la terra. Nell'adempimento
di tale mandato, l'uomo, ogni essere umano, riflette l'azione
stessa dei Creatore dell'universo..." "Esse
indicano tutte le risorse che la terra (e indirettamente
, il mondo visibile) nasconde in sé, e che, mediante
l'attività cosciente dell'uomo, possono essere scoperte
e da lui opportunamente usate. Cosi quelle parole, poste
all'inizio della Bibbia, non cessano mai di essere attuali,
abbracciano ugualmente tutte le epoche passate della civiltà
e dell'economia, come tutta la realtà contemporanea
e le fasi future dello sviluppo, le quali, in qualche misura,
forse si stanno già delineando, ma in gran parte
rimangono ancora per l'uomo quasi sconosciute e nascoste."
(26)
Senza
il bisogno del controllo omnipervasivo di uno Stato diffidente,
"ogni essere umano riflette l'azione stessa dei Creatore
dell'universo", nel favorire e promuovere le condizioni
di vita sul pianeta scelto da Dio come nostra dimora.
Viene
da chiedersi se ci sarebbe permesso, oggi, di risanare le
paludi pontine e ferraresi, come fu fatto nell'800 e all'inizio
del secolo scorso, oppure se l'esigenza di proteggere la
flora, la fauna e le zanzare, lo impedirebbe con una selva
di divieti ambientalisti?
10.
San Francesco d’Assisi oggi sarebbe iscritto al Wwf
Un
recente spot pubblicitario del Wwf, la più grande
e ricca associazione ambientalista del mondo, cerca di appropriarsi
di san Francesco e di farne il capostipite degli ecologisti.
Questo spot "ha tutti gli ingredienti tipici dei linguaggio
"New Age": una dolce musica, l'accostamento di
idee e religioni diverse, immagini rassicuranti, ed una
tenera voce che dice: "Ci sono uomini e donne che in
ogni tempo hanno amato il mondo più di loro stessi"…..si
conclude con l'immagine di San Francesco che bacia un uccellino,
accompagnata dalla scritta: Oggi sarebbe uno di noi. Oggi
sarebbe un socio Wwf"...."A questo punto, una
domanda sorge spontanea: San Francesco d'Assisi, se fosse
vissuto nel duemila si sarebbe veramente iscritto al Wwf?
Sarebbe stato "uno di loro?"…. "Gli uomini
dei Wwf sono convinti che la Terra abbia dei limiti, e che
la "Questione demografica" sia il punto centrale
di qualunque progetto sulla sostenibilità dello sviluppo
sociale ed economico. L’Italia è il paese con il
tasso di fertilità più basso del mondo. Eppure,
il Wwf continua a proporre la sua campagna in favore delle
culle vuote. Su "Panda" rivista ufficiale dell'organizzazione,
si possono trovare affermazioni dei tipo: Crescita zero?
Sempre troppi. L'Italia resta un paese sovrappopolato e
ad elevato rischio ambientale (27).
E
mai possibile immaginare un San Francesco che vede i bambini,
come una calamità che attenta allo stato della natura?
Possibile mettere insieme gli insegnamenti francescani con
il pensiero del presidente del Wwf, Filippo d'Edimburgo
che nel 1988 dichiarò:
"Nel
caso io rinasca mi piacerebbe essere un virus letale, cosi
da contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione".
(28)
Occorre
dirlo che l'immagine dell'uomo pestilenza, colpevole di
riprodursi senza riguardi per "l’ambiente"è
un immagine anti-cristiana, ma perfettamente coerente con
il buddismo e l'induismo, per i quali la massima aspirazione
dell'uomo è quella di fuggire dalla vita e riuscire
a non rinascere, per annullare la propria individualità
e diventare un insensibile tutt'uno con la natura? San Francesco
parlava si alle creature, ma si portò fino in Terrasanta
e in Spagna per ricostruire la chiesa di Cristo, in un attivismo
positivo, che è agli antipodi con la passività
nichilistica della vita contemplativa del buddhista e del
panteista indù.
Si
assiste così ad una sorta di paradossale umanesimo
anti-umano, dove le stesse persone che esaltano la razionalità
umana per contrapporla alla fede di chi crede che l'uomo
debba piegare il proprio ingegno all'obbedienza alla parola
di Dio, sono quelle che insistono che questo stesso uomo
razionale deve piegarsi ad essere non il centro del creato,
ma soltanto una delle tante diverse specie che lo popolano.
Il
punto è ancora una volta il controllo, la volontà
di sottomettere l'umanità ai dettami arbitrari degli
ambientalisti, di cui l'espressione più nota è
il WWF, organizzazione ricchissima e finanziata da grosse
fondazioni americane come la Rockefeller e la Ford (29)
sotto l'ombrello dell’istituzione che prefigura ormai da
assai vicino il governo mondiale di un non lontano futuro:
l'Organizzazione delle Nazioni Unite.
11.
Eco-terrorismo, femminismo e pianificazione delle nascite
In
un rapporto del 1987 intitolato "Il nostro comune futuro"
l'Onu stabiliva che:
"Per
raggiungere lo sviluppo sostenibile, le abitudini degli
stili di vita dovevano essere alterati in maniera radicale
e regolamentati da vicino dal governo a tutti i livelli.
La pianificazione centralizzata era necessaria sotto la
burocrazia ambientalista dell'Onu". (30)
Sotto
la bandiera dello "sviluppo sostenibile" si raccolgono
le circa 20.000 organizzazioni non governative accreditate
e finanziate dall'Onu (le più famose: l'Unesco, l'Unicef
e l'UNFPA) il cui credo ambientalista, radicato nell'imperativo
del controllo demografico, strumentalizza le istanze femministe.
Questo legame tra ambientalismo antiproliferazione umana
e femminismo emerge in maniera sempre più netta man
mano che si esplicitano e si polarizzano le piattaforme
delle donne nei convegni mondiali promossi dal palazzo di
vetro. E’ evidente infatti che fattore fondamentale per
la riduzione e il contenimento della popolazione umano e
lo sviamento dell'interresse femminile dalla famiglia e
della maternità, ridotte ad essere considerate come
elementi d’inciampo alla piena realizzazione della donna
moderna.
"Se
negli anni 70 il movimento per il controllo delle nascite
usava come argomento fondamentale l'incubo della sovrappopolazione
e negli anni 80 la salvaguardia dell'ambiente, negli anni
90 l'argomento forte è la promozione della salute
della donna".(31)
Era
inevitabile che il tentativo di codificare questa visione
del mondo in "diritti riproduttivi" che prevedono
una crescente intrusione delle organizzazioni non governative
(in realtà più stataliste delle altre) nell'orientamento
delle scelte private, provocasse la reazione della Santa
Sede. Il Vaticano infatti partecipa a una coalizione di
stati che hanno impedito numerose iniziative radicali presso
l'Onu, compreso il tentativo di fare dell'aborto un diritto
umano riconosciuto universalmente. La sua influenza in questo
campo ha scatenato le reazioni delle lobby abortiste. Cosi
nel 1999 un'associazione di nome "Catholics for a Free
Chance" ("Cattolici per una libera scelta")(32)
ha lanciato una campagna a tutto campo per cacciare il Vaticano
dall'Onu. Partita in grande stile, con una pubblicità
a pagamento sul New York Times, questi "cattolici per
una scelta libera " erano riusciti a raccogliere il
sostegno di 498 gruppi, comprendenti associazioni abortiste,
ambientaliste, femministe e per i diritti delle lesbiche.
Nel giro di meno di un anno, però, la coalizione
contro lo status di 'conservato"osservatore permanente"alle
Nazioni Unite della Santa Sede (che si è sempre rifiutata
peraltro di far parte del Onu a pieno titolo e con diritto
di voto) ha dovuto ammettere la sconfitta. I gruppi scesi
in campo per difendere il Vaticano sono stati oltre 2000,
in rappresentanza di più di 50 paesi. Quello che
ha unito nel giro di pochi mesi tutte queste associazioni,
compresi dei gruppi protestanti evangelici e dei gruppi
musulmani (33) nella difesa della Santa Sede è il
fatto che l'attacco ha lo scopo di rimuovere il principale
ostacolo alla politica del controllo e dei contenimento
della popolazione, perseguiti con ogni metodo possibile,
compresa la sterilizzazione forzata e l’aborto forzato.
(34)
La
linea di demarcazione fra i due schieramenti, corrispondenti
grosso modo ai paesi moderni dell'occidente secolarizzato
da una parte e i paesi in via di sviluppo, insieme alla
Santa Sede, dall'altra, è emersa in particolare alla
Conferenza del Cairo (1994) e a quella di Bejing (1995).
La prima trattava di popolazione e sviluppo e quest'ultima
aveva per tema la donna, ma in pratica entrambe si sono
concentrate, non a caso, sul tema della crescita demografica.
E a chi ha una qualche familiarità con i metodi coercitivi
adottati dal governo della Repubblica Popolare Cinese per
perseguire la "politica del figlio unico":
"...L'aver
svolto la Conferenze Mondiale sulla donna proprio a Pechino
appare come il frutto, più che di un macabro senso
dell'umorismo, di un progetto ben definito: indicare come
esempio per tutto il Terzo mondo il "modello cinese"
Un sinistro avvertimento per tutte le donne".(35)
12.
La verità di genere
Il
collegamento fra femminismo e lotta all'incremento demografico
si delinea fin dal 1915 con la fondazione della "International
Planned Parenthood Federation"oggi la più potente
delle circa 20,000 "Ong" accreditate dall'Onu
(36) e impegnate nella promozione del famoso "sviluppo
sostenibile". La IPPF ha avuto un successo progressivo
incredibile nell'influenzare la cultura moderna in direzione
della svalutazione della famiglia, la promozione e la legalizzazione
dell'aborto, l'avanzamento dei metodi contraccettivi, la
diffusione dell'uso del profilattico e l'introduzione dell'educazione
sessuale a scuola, fin dalle elementari. La fondatrice dell'IPPF,
Margaret Sanger, è celebrata come impavida pioniera
della liberazione della donna. In pochi però sanno
o, se lo sanno, rimarcano che fra i suoi scritti ci sono
affermazioni degne di un epigono di Hitler. La Sanger ha
scritto infatti dell'opportunità di "eliminare
le erbacce umane", di avere "più bambini
dagli esseri adatti e meno da quelli inadatti" e di
segregare "i deficienti, i diversi e i disadattati."(37)
La Sanger invocò anche la sterilizzazione delle "razze
inferiori" predicò l'opportunità di metterli
in campi di concentramento e appoggiò entusiasticamente
l'infanticidio sostenendo che:
"la
cosa più misericordiosa che una famiglia numerosa
possa fare per uno dei suoi piccoli è di ucciderlo".(38)
Sono
sicuramente in pochi ad essere al corrente di questi atteggiamenti
della Sanger, taciuti anche in una recente trasmissione
dedicata interamente alla sua vita dalla rete televisiva
ABC.(39) Che non si tratti di coincidenze ma di volute omissioni
lo conferma, a mio avviso, una clamorosa omissione di segno
contrario. In un recente documentario sulla storia dei femminismo
del secolo scorso, "Not for ourselves alone" si
tace infatti delle posizioni a favore della vita di due
famose suffragette, Susan B. Anthony e Cady Stanton. Sebbene
descriva nei dettagli la lotta di queste donne per il diritto
di voto e la promozione del femminismo, il video non fa
il minimo cenno al fatto che le due erano assolutamente
contrarie all'aborto. Il quotidiano pubblicato dalle due
riportava spesso degli editoriali contro l'aborto, che chiamava
un "omicidio infantile". Nonostante una organizzazione
femminile antiabortista, "Feminists for Life",
abbia provveduto a consegnare al produttore del documentario,
Ken Burns, del materiale da cui risultano le prese di posizione
contro l'aborto di queste femministe storiche, Burns ha
preferito ignorare l'argomento.
Come
vedremo meglio nel seguito di questo numero, il movimento
femminista secolare ha finito per produrre una teologia
femminista, oltre a sfociare nel neo-paganesimo di cui una
delle esponenti più in vista è quella Starhawk
sopra citata, impegnata in contestazioni al Fondo Monetario
Internazionale e nei corrispondenti riti propiziatori.
13.
L’ONU e la NewAge: progetto per una nuova religione mondiale
Ma
i tentacoli della New Age sono arrivati anche ai vertici
della stessa Onu. Robert Mueller assistente segretario generale
e coordinatore di 32 agenzie e programmi dell'Onu, ha scritto
un libro chiamato Nuova Genesi dove spiega la natura spirituale
del lavoro delle Nazioni Unite:
"Noi
meditiamo.. c'è una stanza presso la sede delle Nazioni
Unito riservata per la meditazione... il gruppo di meditazione
è guidato dal mistico indiano Shri Chinmoy... si
stanno verificando delle trasformazioni spirituali, causate
dalle Nazioni Unite ... essa sta diventando una terra santa…"(40)
Mueller,
che propone di mettere la bandiera delle Nazioni Unite in
tutti i luoghi di culto e di scrivere una "bibbia "
che possa servire a "tutte le religioni del mondo",
promuove l'induismo e il culto della terra:
"Gli
indù chiamano il nostra pianeta Terra Brahma, Dio,
perché essi giustamente vedevano che non c'era differenza
fra la nostra terra e la divinità".
Per
capire il peso e la direzione della New Age intorno alle
attività dell'Onu, serve soffermarsi di nuovo sulla
"Carta della Terra", intorno alla quale si sono
affaccendati politici e miliardari.
A
capo dell'iniziativa denominata "Carta della Terra"
è Maurice Strong, che la rivista Catholic World Report
definisce "miliardario canadese del New Age" (41)
Strong è stato segretario generale dell'Earth Summit
del 1992, presidente dell'Earlh Council, co-presidente del
Forum per l'economia mondiale, consigliere del segretario
generale dell'Onu Kofi Annan, consigliere per i trust dei
Rockefeller e dei Rothschild, direttore dell'Unione internazionale
per la conservazione della natura, consigliere del presidente
della Banca Mondiale ed è candidato a diventare egli
stesso il prossimo segretario generale dell'Onu. Attraverso
tutte queste cariche, Strong ha "coerentemente"
dato sostegno a molti movimenti New Age negli Usa, orientando
le sue attività secondo l'inclinazione filosofica
di uno che crede fervidamente nel prossimo avvento di una
nuova religione mondiale.(42)
Maurice
Strong è infatti anche consigliere di amministrazione
di un'enorme cattedrale cristiana protestante di stile gotico
a New York chiamata "St. John the Divine ", che
si dedica all' "ecologia sacra". Ci vanno 750mila
persone l'anno per visitare una "Pista ecologica"
che mescola immagini cristiane con simboli relativi ai riti
indiani di guarigione, alla venerazione dei primi popoli,
ai "cicli della creazione" (nascita morte e risurrezione)
e all'interconnessione fra l’uomo e la terra.
Nel
gruppo-guida di St. John the Divine ritroviamo anche Al
Gore, attualmente in corsa per la presidenza degli Stati
Uniti. Gore fa attività di sostegno alla cattedrale,
e ha fatto anche il discorso dal pulpito per la Benedizione
degli animali. In quella occasione, fra gli animali all'altare
c'era un elefante, un lama, un cammello, uccelli, alghe,
una scodella piena di vermi e un pitone talmente grande
che ci sono voluti due uomini per trasportarlo. Nella sua
predica Gore ha dichiarato che Dio non è un essere
separato dalla Terra. (43)
"La
terra, Gaia, è fonte della vita eterna ed è
viva adesso , ha detto Gore , ha partorito l’umanità
e noi facciamo parte di lei "
A
completamento della sua vocazione alla promozione del panteismo,
Saint John the Divine è anche la sede dell'"Istituto
Gaia", del "Tempio della Comprensione", una
"Ong ' accreditata dall'Onu, e dell' 'Alleanza Nazionale
Religiosa per l'Ambiente". Quest'ultima, fondata allo
scopo di diffondere le idee New Age nelle chiese americane,
ha mostrato di avere a disposizione milioni di dollari per
promuovere l’eco-teologia (adorazione della natura, sabati
ecologici, spiritualità ecologica ... ) nelle comunità
religiose tradizionali dell'America del Nord. Fra le accuse
che i nemici del cristianesimo lanciano alla Chiesa e ai
missionari vi è quella del "Proselitismo",
esecrato perché irrispettosi delle convinzioni altrui.
Cosa dovrebbero dire allora i cristiani di fronte alle attività
di questa Alleanza, che ha disseminato la sua propaganda
praticamente in ogni luogo di culto dell'America del Nord,
offrendo anche "corsi di addestramento" per il
clero? Sono 53 mila le congregazioni americane che hanno
ricevuto le cartelle "Education and Activity Kits",
che si presume abbiano raggiunto circa 100 milioni di fedeli.
Non
a caso, infatti, in America le chiese vengono usate dovunque
per promuovere il progetto del globalismo ambientale e sociale.
Il direttore dell'Alleanza, Paul Gorman dice:
"il
progresso sarà graduale e cumulativo. Ma come le
persone di fede affrontano la crisi ambientale influirà
sul futuro benessere del pianeta e, con ogni probabilità,
anche sul futuro della vita religiosa".(44)
La
caratteristica che salta comunque agli occhi di chi osserva
è la quantità di denaro messo a disposizione
di tutto ciò che ruota intorno all'ambientalismo
e suoi derivati. Le Ong sono immerse nei soldi. La commissione
che ha redatto la "Carta della Terra" è
stata presieduta dal miliardario Steven Rockefeller, il
quale sostiene che:
"la
biosfera è in noi, e noi siamo nella biosfera"
(45)
Di
Strong abbiamo detto, ma l'elenco dei miliardari che frequentano
il suo ranch, notati spesso dalla rivista Forbes, comprende
gli amministratori delegati dell'ITT e dell'IBM, oltre al
noto miliardario David Rockefeller. All'appello dei ricchi
non manca neanche il plurimiliardario Ted Turner, sostenitore
di Fidel Castro e proprietario della Cnn. Lo scorso agosto
Turner ha sponsorizzato, insieme a Strong e al segretario
generale dell’Onu Kofi annan- un summit di religioni mondiali,
e per ospitarlo ha voluto noleggiare la sala dell'Assemblea
generale dell'Onu, al costo di 25 miliardi di lire, oltre
a pagare per usare i saloni fastosi del rinomato Hotel Waldorf
Astoria.
Noto
per le sue affermazioni anti-cattoliche, comprese le battutacce
sul Papa, in questa occasione Ted Turner ha relativizzato
le due religioni più diffuse nel mondo, il cristianesimo
e l’Islam, che da sole rappresentano un terzo della popolazione
mondiale, secondo il principio dell'inclusione (46) "affogando"
numericamente i due soli delegati in mezzo alla folla dei
leaders dell'induismo, shintoismo, sikhismo, giudaismo,
taoismo cristianesimo, islam, giainismo, buddismo, zoroastrismo,
confucianesimo e svariate religioni indigene.
Da
rilevare infine come questo lussuoso "summit"
semi-privato si sia molto occupato di un movimento relativamente
recente (ma attivo in 58 paesi e in 33 dei 50 stati degli
Usa), l'IRU, Iniziativa per le Religioni Unite, fondata
nel 1995. Nei suoi documenti L'IRU si definisce una:
"Comunità
globale dedita a promuovere la cooperazione permanente interconfessionale,
a porre termine alla violenza motivata dalla religione,
e a creare culture di pace, giustizia, e guarigione per
la Terra e tutti gli esseri viventi".
NOTE
1)
v. Stephen Moore, Globaloney 2000, in "The American
Spectator" July/August 2000 p.68
2)
La crisi dell'Africa è di carattere prevalentemente
finanziaria. Ebbe origine in una fase storica, agli inizi
degli anni settanta, in cui era conveniente per i paesi
sottosviluppati prendere a prestito il denaro per importare
beni e iniziare l'industrializzazione. I problemi nacquero
con la crisi petrolifera del 1979, che costrinse l'occidente
ad alzare i tassi e rivalutare il dollaro (l'inflazione
era giunta fino al 23%). La manovra fu disastrosa per chi
aveva contratto debiti in dollari e a tasso variabile. A
questo c'è da aggiungere la corruzione personale
degli stessi governanti dei paesi africani.
3)
v. T. Sowell, When facts don't fit vision, ignore them,
in "The Arizona Republic", 14 agosto 2000
4)
L'Espresso, 5 ottobre 2000 p.27
5)
E' dell'agosto 2000 la sentenza della corte d'appello del
New Jersey che riconosce la legittimità del rifiuto
di un'insegnante di scuola pubblica di permettere ad uno
studente di prima elementare il diritto di leggere alla
classe il racconto di Giacobbe e Esaù. L'insegnante
ha sostenuto che ciò avrebbe potuto far credere agli
altri bambini che la scuola "favorisse il cristianesimo"
(nonostante il racconto tratti di due fratelli ebrei).
6)
Coalizione di attivisti sia di destra che di sinistra, comprendente
sindacalisti di base, anarchici, ambientalisti, attivisti
dei diritti civili, gruppi ecumenici, socialisti, comunisti,
radicali e, appunto, streghe, che hanno contestato le riunioni
di organismi internazionali come l'Organizzazione Mondiale
del Commercio, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca
Mondiale, per protestare contro la globalizzazione che a
loro avviso mette il mondo a servizio delle multinazionali.
Le manifestazioni di protesta hanno avuto inizio a Seattle
e si sono ripetute finora a Washington DC, Bologna e Praga.
7)
The Washington Times, 10 aprile 2000
8)
T. Flynn, Hope of the Wicked, Max Kol Communications, Va.2000
p.330
9)
Mentre infatti gli studenti di Bedford venivano indottrinati
a considerare la soppressione di piante e animali come un
affronto alla "Madre Terra", essi venivano anche
indotti, tramite parole e riti, a considerare la proliferazione
degli esseri umani alla stregua di una pestilenza da curare
e arginare. In questa ottica, durante le celebrazioni per
la "Giornata della Terra", un dirigente scolastico
dichiarava loro che "ci sono troppe persone sulla terra
e noi dobbiamo fare qualcosa."
10)
v. A. Gaspari, Profeti di Sventura? No, Grazie!, Edizioni
21.mo Secolo, Milano 1998
11)
T. Flynn, op. cit p.328
12)
A. Ruse, A Summit for Some Religions, The Catholic World
Report, October 2000 p.30
13)
v. le teorie aberranti di Margaret Sanger e di Peter Singer
più avanti qui
14)
Riccardo Cascioli, Il complotto demografico, Il nuovo colonialismo
delle grandi potenze economiche e delle organizzazioni umanitarie
per sottomettere i poveri del mondo. Piemme 1996
15)
T. Flynn, op. cit. p.345
16)
Kenneth D. Smith, Oil of Amour, The Washington Times, 28
settembre 2000
17)
L'unica occasione in cui non si sono sentite proteste dal
fronte degli animalisti è stata quando nel giugno
del 1992 gli scienziati dell'università di Washington,
a Seattle, annunciarono che erano vicini a trovare un vaccino
contro l'Aids in quanto potevano infettare delle scimmie
con il virus HIV. V. R. Odom, New Gods for a New Age, Huntington
House Publishers. 1994, p.41
18)
Deroy Murdock, PETA Puts Rats First and People Last Scripps
Howard News Service, 29 giugno 2000
19)
Ibid
20)
R. Nisbet, A History of the Idea of Progress, 1980 Basic
Books, NY
21)
A. Gaspari op. cit.
22)
R. Cascioli, op. cit. p.49
23)
"Indice dei principali indicatori ambientali 2000"
pubblicato dal Pacific research institute for Public policy
di San Francisco, citato sul Washington Times, 22 aprile
2000
24)
Ibid.
25)
Conc. Ecum. Vat. II. Costituzione Pastorale sulla Chiesa
nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes, 39
26)
Giovanni Paolo II, Laborem Exercens, 1981
27)
Carlo Climati, Ma oggi san Francesco non sarebbe del Wwf,
"Avvenire" 29 luglio 2000
28)
F. Adessa, Onu, Gioco al massacro? Editrice Civiltà,
Brescia, 1996, p.73
29)
cfr. A. Gaspari, op. cit.
30)
T. Flynn, op. cit. p.315
31)
Riccardo Cascioli, op. cit. p.180
32)
La Conferenza episcopale americana ha fatto notare che questa
associazione non si può considerare cattolica: si
tratta di una facciata per l'industria internazionale dell'aborto,
il cui fatturato supera i 4 milioni di dollari!
33)
fra queste l'importante Fondazione Musulmana Shiita AlKhoei,
di Londra
34)
V. R. Cascioli, op. cit. p.180-194
35)
R. Cascioli, op. cit. p.194
36)
Accreditata come Organizzazione non governativa dall'Onu
nel 1964, oggi conta sedi in oltre 150 paesi
37)
M. Sanger, Pivot of Races, 1922
38)
Citato in T. Flynn, op. cit. p.321
39)
Per altre attività della rete televisiva ABC v. Che
fine ha fatto Topolino?
40)
M. Oxenham, New Age, c'è veramente l'oro alla fine
dell'arcobaleno?. ed. IBE, Tivoli, 1997 p.137
41)
v. A. Ruse, op. cit.
42)
Le radici della Carta della Terra si trovano anche negli
scritti del gruppo "Green Cross International"
di Michail Gorbachev, che collabora con Strong. Vi ritroviamo
il mantra dello sviluppo sostenibile: "La popolazione
del mondo si deve stabilizzare" perché "le
risorse naturali sono limitate" sostiene Green Cross,
e ad ognuno nel mondo si devono assegnare una determinata
quantità di risorse. v. T. Flynn, op. cit.
43)
T. Flynn. op. cit. p.343-344
44)
T. Flynn, op. cit. p.339
45)
AQ. Ruse, op. cit.
46)
v. Editoriale di "UVG...!" n.15 Ma chi l'ha detto
che bisogna essere multiculturali? p.1