La
Comunione dei Santi e il Corpo Mistico
(Rom.
12, 4 s. Gv. 15,4)
A
- LA COMUNIONE DEI SANTI
E’
un articolo del Credo che conosciamo poco; eppure costituisce
una delle verità fondamentali della fede. Ci ricorda il
più grande prodigio di amore con cui Gesù ci ha uniti strettissimamente
a Sé e ai fratelli. Realizza la più vasta e imponente solidarietà
e la più potente società di mutuo soccorso spirituale.
Comunione
significa comune unione. Comunione dei Santi significa
comune unione la più santa: unione a Gesù, ai Santi del
Cielo, alle anime del Purgatorio e ai Santi della terra
ossia a tutti i credenti in Cristo, i quali sono chiamati
Santi perché o sono santificati dalla grazia di Dio o possono
essere santificati.
Come
in ogni società c’è un capitale e in ogni famiglia c’è una
cassa comune da cui tutti prelevano, così nella Comunione
dei Santi c’è un Capitale spirituale o Tesoro della Chiesa
per tutti quelli che hanno bisogno, ed è costituito dai
meriti infiniti di Gesù, dalle opere meritorie sovrabbondanti
della Madonna, dei Santi, delle persone buone della terra,
e dalle preghiere delle anime del Purgatorio. Il bene compiuto
da un membro, passa a beneficiare tutti gli altri.
Le
persone in peccato grave non portano alcun tributo al
Tesoro della Chiesa perché le loro opere sono senza merito,
però in parte attingono ai beni della Chiesa in quanto possono
essere aiutate a convertirsi dalle preghiere e opere buone
degli altri.
I
Santi e gli Angeli del Cielo non ricevono nulla, non
avendone bisogno: ma danno molto. Quanto bene i Santi fecero
quando erano su questa terra! Sono stati i veri benefattori
dell’umanità. E ora ci incoraggiano a fare altrettanto;
e intercedono per noi.
I
buoni che vivono in terra donano molto agli altri. Un
giorno resteremo meravigliati nel constatare che tante grazie
e conversioni sono avvenute per mezzo di persone ignorate:
quella vecchierella con il suo rosario, quell’inferma con
le sue sofferenze, hanno ottenuto il ritorno a Dio di tante
persone. Insomma le opere buone di ogni fedele cristiano
giovano a tutta l’umanità e alzano il livello spirituale
della famiglia umana, mentre i peccati nuociono a
tutti e abbassano il comune livello spirituale. Ricordiamo
che il Signore era pronto a risparmiare la rovina delle
città di Sodoma e di Gomorra strapiene di peccatori, se
ivi ci fossero state anche solo dieci persone buone (1).
Esclama
Leon Bloy: "Ogni uomo che fa un atto libero
proietta la sua personalità nell’infinito... Se fa un atto
impuro, oscura forse milioni di cuori a lui ignoti, che
hanno bisogno che sia puro, come un viaggiatore morente
di sete ha bisogno del bicchiere d’acqua del Vangelo. Un
atto caritatevole, un sentimento di vera pietà canta per
lui le lodi divine da Adamo fino alla fine dei secoli, consola
i disperati, calma le tempeste, converte gli infedeli, protegge
il genere umano".
Mouriac
afferma: "Quando la grazia diminuisce in voi, diminuisce
in molti altri che si appoggiano a voi. Per quanto meschini,
se siete del Cristo, molti si riscalderanno a questa fiamma
e avranno la loro parte di luce. Ma se in voi ci sono le
tenebre del peccato, queste accecheranno coloro che dovreste
illuminare. E il giorno in cui non brucerete più d’amore,
molti altri morranno di freddo".
Le
anime del purgatorio ricevono da noi i suffragi di cui
hanno tanto bisogno; e, pur non potendo acquistare meriti
né per sè né per noi, ci fanno dono delle loro preghiere
molto preziose ed efficaci essendo anime a Dio dilettissime.
Dalla
"Comunione dei Santi" derivano pure le indulgenze
che sono costituite dai meriti sovrabbondanti di Gesù, della
Madonna e delle anime sante che, per disposizione della
chiesa, la quale ha ricevuto da Gesù il potere delle
chiavi, vengon applicate, a determinate condizioni,
ai fedeli viventi sulla terra e, mediante questi, anche
alle anime del Purgatorio. Sono parziali o plenarie
se liberano o da una parte o da tutta la pena del Purgatorio.
B
- IL CORPO MISTICO DI CRISTO
La
Comunione dei Santi ha la sua base nella stupenda verità
del Corpo Mistico, che è quella verità per cui sappiamo
che noi cristiani, insieme a tutta la Chiesa celeste e purgante
e pellegrina di cui siamo parte, formiamo con Cristo un
solo Corpo Mistico, ossia misterioso, ma reale, del quale
Cristo è il Capo, noi siamo le membra. Questo è il nome
più bello della Chiesa, come dice Pio XII: "A
definire e descrivere la vera Chiesa di Cristo, nulla
si trova di più nobile, di più grande, di più divino di
quella espressione con la quale viene chiamata Corpo
mistico di Cristo" (2).
La
Madonna nel Corpo Mistico ha un posto eminente: diversi
Santi la chiamano il "collo" del Corpo Mistico,
perché, come attraverso il collo del corpo umano passano
tutti i comandi e gli stimoli che dal capo vanno ad ogni
parte corporea, così, tutte le grazie e benedizioni partono
da Cristo nostro Capo e giungono a noi, suo Corpo, solamente
per mezzo della Madonna.
La
Bibbia parla con chiarezza e ripetutamente del Corpo Mistico.
S. Paolo usa il termine "Corpo": "Come
infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra, e tutte
le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche
Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in
un solo Spirito per formare un solo Corpo. Ora voi siete
Corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte"
(3). "Come abbiamo in un solo corpo molte membra, così
noi, benché molti, formiamo un solo Corpo in Cristo e ciascuno
per la sua parte siamo membra gli uni degli altri"
(4). "Egli è il Capo del Corpo cioè della Chiesa"
(5).
Gesù
adopera l’immagine equivalente della "Vite":
"Io sono la Vite e il Padre mio è il vignaiuolo...
Come il tralcio non può far frutto da se stesso, se non
rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la "Vite", voi i tralci.
Chi
rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza
di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato
via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo
gettano nel fuoco e lo bruciano... Rimanete nel mio amore.
Se osservate i miei comandamenti rimarrete nel mio amore"
(6).
Comunione
dei Santi! Corpo mistico! Sono realtà tanto belle da
sembrare fantastiche; invece sono verità certissime e dolcissime,
che diventano vita della nostra vita dal giorno del battesimo.
E’ per questo motivo che S. Agostino parlando ai neobattezzati
esclama: "Gioite! Siamo diventati Cristo!" Sì,
perché con il battesimo Gesù ci ha accolti e ci ha fatto
diventare parte di Se stesso, membra vive del suo Corpo
Mistico, insieme alla Madonna, agli Angeli, ai Santi, alle
anime del Purgatorio.
E’
urgente perciò vivere in una grande fede. Se la si
perde, ci si separa dal Corpo Mistico e dalla Comunione
dei Santi e si diventa scomunicati: ramoscelli recisi dalla
Vite.
Urge
rimanere e crescere nella grazia santificante senza
la quale si è membri incancreniti: rami secchi della Vite.
E’
necessario coltivare tanta carità fraterna, pensando che
i fratelli ci sono più che fratelli essendo membri dello
stesso Corpo: sono parte di noi stessi e di Cristo.
La
Comunione dei Santi e il Corpo Mistico raggiungeranno la
perfezione nella Chiesa escatologica dopo la risurrezione
dei corpi, quando la Chiesa pellegrina si riunirà alla Chiesa
celeste. Allora, finalmente tutti ci ritroveremo attorno
a Cristo e alla sua Madre, agli Angeli e ai Santi, per tutta
l’eternità, in una gioia indescrivibile e che non avrà mai
fine.
ESEMPIO.
Il Servo di Dio Mons. Cirillo Giovanni Zohrabian, Vescovo
Missionario Cappuccino dell’Armenia, in Turchia (1881-1972),
si è fatto santo vivendo intensamente le verità che abbiamo
meditato, tra incredibili sofferenze e sacrifici. In ogni
persona vedeva Gesù e tutti i lavori li considerava come
lavori che Gesù faceva per mezzo di lui, membro del suo
Corpo Mistico, perciò poteva ripetere: "Tutto io faccio
con piacere, e non c’è differenza tra lavoro nobile e umile.
Considero come mansione affidatami dal Signore lavare biancheria
ai confratelli o cucinare, come predicare o cresimare o
ordinare Sacerdoti". Durante i molti anni di sanguinosa
persecuzione del governo turco contro gli Armeni, per la
sua assillante opera di aiuto spirituale e materiale ai
perseguitati, ha sofferto, con grande amore a Dio, terribili
prigionie, torture, battiture. Il suo padre ripeteva agli
8 figli: "Lasciatevi uccidere, ma non rinnegate mai
la fede!"
E’
impossibile immaginare lo strazio che provò al vedersi strappare
uno ad uno i suoi familiari dalla furia omicida turca: il
padre massacrato a colpi di bastone; il fratello Prete,
crocifisso per terra in un monticello dopo che gli fu strappata
la pelle; tutti gli altri 50 parenti massacrati; rimase
solo. Furono due milioni gli Armeni (molti dei quali erano
Francescani secolari) torturati e uccisi; e numerosi furono
i Preti Armeni martirizzati, quasi tutti Francescani secolari.
Mons
Cirillo, accusato di aver salvato da sicura morte numerosissimi
Armeni, subì la terribile tortura del "Palahan"
(sotto la quale molti muoiono): 60 colpi di verga, per 5
volte, sulle piante dei piedi, rimasti per sempre gonfi,
neri, doloranti. La condanna all’impiccagione gli fu commutata
nell’esilio. Divenne Vescovo Missionario instancabile nel
lavoro in favore degli Armeni sparsi nell’Europa e nell’America
Latina.
Morto
santamente a Roma, il suo corpo riposa nella chiesa dei
Cappuccini di Palermo. Molti lo invocano e ottengono grazie.
PROPOSITO.
Con gioia partecipiamo sempre alla S. Messa riflettendo
che in quell’ora stiamo vivendo il momento più solenne dei
dogmi della Comunione dei Santi e del Corpo Mistico: accanto
a noi ci sono le anime purganti, e siamo come immersi nel
Paradiso tra tutti gli Angeli e i Santi sotto lo sguardo
materno di Maria V.
(1)
Gn. 18, 25-32
(2)
Pio XII, "ENC. Mistici Corporis"
(3)
1 Cor. 12, 12-27
(4)
Rom. 12, 4 s.
(5)
Col. 1, 18
(6)
Gv. 15, 1 e 4 s. e 9 s.