Ero
un medico alternativo
del
Dr. Giuseppe Delicati
Tratto
da "Una voce grida...|!" n.12 dicembre 1999
"Sono
un medico generico convenzionato presso l'A.U.S.L. n. 10
di Camerino ed ho praticato per sette anni la medicina orientale
(agopuntura, medicina ayurvedica e shiatsu). Devo innanzitutto
precisare che la motivazione che mi ha spinto a praticare
queste discipline orientali non consisteva tanto nell'interesse
economico, quanto nella curiosità, nel desiderio
di conoscenza senza confini, che si accompagnava ad un altrettanto
illimitato desiderio di onnipotenza.
All'inizio
del corso medico mi veniva spiegato il concetto di "Medicina
Olistica" (Il medico orientale è un "tuttologo",
cioè un terapeuta che cura tutte e tre le componenti
dell'uomo: spirito, anima e corpo). Durante le lezioni tenute
da colleghi specialisti nelle varie branche della medicina
occidentale, mi sorprendeva però vedere come si passasse
facilmente da un piano puramente scientifico ad un piano
appartenente al campo della parapsicologia. Ciò suscitava
in me, naturalmente, vivaci reazioni di protesta, accolte
dal corpo docente con noncuranza.
Ad
esempio: un giorno mi arrabbiai perché si doveva
partecipare ad una esercitazione sui poteri della "piramide".
Qualcuno dei discenti avrebbe dovuto fare da cavia collocandosi
sotto una piramide lignea per sperimentare l'effetto "terapeutico"
di tale oggetto su una qualche affezione del proprio organismo.
Naturalmente la piramide in questione doveva avere le stesse
dimensioni scalari della piramide di Cheope, sul conto della
quale esiste una risaputa tradizione magica ed esoterica,
più che "terapeutica".
Andando
avanti con gli studi ho tuttavia dimenticato, o meglio,
sminuito, l’importanza di certi episodi come questo della
piramide e di certi atteggiamenti, di un docente in particolare,
che una volta, durante un'altra esercitazione, con la semplice
"energia del pensiero " riuscì a condizionare
il tono muscolare dei miei arti superiori.
Ricordo
che ero disteso sul lettino da visita e l'insegnante di
kinesiologia applicata(1) non avendo a disposizione rimedi
omeopatici(2) del caso in questione si limitò a pensare
all'azione di tali rimedi. Fu sufficiente questo comportamento
perché le mie braccia acquistassero o perdessero
completamente la forza muscolare, durante i vari test kinesiologici.
Agopuntura
ed omeopatia sono medicine energetiche accomunate cioè
dall'energia vitale o "Qi". Nella mia testa era
purtroppo invisibile la sottile ragnatela dell'occultismo
in cui ero rimasto intrappolato e le cui maglie sono rappresentate
dalla pranoterapia, dalla magia bianca, rossa o nera, dalla
radiestesia (uso del pendolino), dalla chiromanzia, ecc,
Anzi, pensavo con orgoglio che l'agopuntura e l'omeopatia
avessero una connotazione scientifica che le differenziasse
nettamente dalla pranoterapia e da realtà simili
alla pranoterapia, come la radiestesia.
Rimanevo
tuttavia perplesso di fronte al fatto che sia l'agopuntura
sia la pranoterapia sfruttassero il prana che altro non
è che la traduzione sanscrita del termine cinese
Qi. Mi rassicurava il passaggio delle Qi attraverso i meridiani,
che mi era stato insegnato avevano una ben precisa collocazione
anatomica. In seguito però la realtà anatomica
di questi vasi cosiddetti energetici mi risultò del
tutto infondata, e soprattutto mi risultò infondata
la miriade di tecniche che conducevano ad uno stesso punto
di approdo: la guarigione del paziente od il suo "sentirsi
meglio" ("you will be better" è appunto
il motto della kinesiologia moderna).
Dal
punto di vista puramente epistemologico devo allora ammettere
che tutta la medicina orientale e in generale tutta la medicina
cosiddetta energetica o bioenergetica, sono medicine non
scientifiche, in quanto non sono dimostrabili o meglio,
per dirla con Karl Popper o Dario Antiser (sostenitori della
moderna epistemologia) non falsificabili. Cioè si
tratta di discipline che per la loro stessa natura non possono
essere sottoposte al vaglio del metodo cartesiano. Sono
in ultima analisi paragonabili non alla scienza, ma alla
ideologia, cioè ad una realtà inconfutabile
e dogmatica. Per questa loro stessa natura si pongono quindi
sullo stesso piano dei cristianesimo, con il quale sono
peraltro in completa antitesi.
Riprendo
la trattazione delle "crepe " del tessuto complesso
della cosiddetta medicina alternativa. Chiarita la pseudo
scientificità della medicina orientale e di gran
parte della medicina alternativa in generale, mi soffermerò
ora sulla connotazione profondamente anticristiana di tutte
le tecniche e discipline ispirate al concetto di bioenergia
o energia vitale. Quest’ultima chiamata, come ho già
accennato, "Ki" o "Qi" o "Prana"
è strettamente ancorata alla filosofia del Taoismo,
che nega ogni forma di trascendenza, facendo confluire tutta
la realtà nel concetto del Tao, in cui scompare ogni
distinzione fra bene o male.
A
questo proposito nel Taoismo si può riscontrate la
stessa dialettica del materialismo storico di Marx e Engels.
Infatti, morale cristiana e morale illuminista non solo
convivono nello stesso concetto di tao assoluto, ma trapassano
gradualmente l'una nell'altra senza una retta linea di confine.
Questo spiegherebbe la corruzione morale di chi si dedica
alla medicina orientale e in generale a tutta la medicina
esoterica e bioenergetica.
Personalmente
ho sperimentato l'antitesi netta tra la mia vita di cristiano
e le discipline insegnatemi nella scuola di medicina orientale.
Ad esempio nulla vieta ai maestri di shatsu di avere rapporti
sessuali con le pazienti trattate, senza badare al loro
stato civile o peggio alla loro età.
Nella
mia esperienza medico-ambulatoriale mi accorgevo del grande
potere ipnotico dell’agopuntura e della medicina tradizionale
cinese in generale, dal fatto che le pazienti, soprattutto
giovani donne, erano letteralmente incantate dal mio modo
di fare durante l’attività medico- professionale.
Si era creato cioè un transfert ipnotico indistruttibile,
che andava altre il semplice rapporto medico paziente, come
quello che si può stabilire semplicemente fra un
medico di base e un suo qualsiasi assistito. Pensieri di
adulterio e violente tentazioni sono stati all’ordine del
giorno per un certo numero di anni fino a quando l'opera
di un sacerdote esorcista mi ha liberato dall'influsso negativo
del Taoismo sulla mia vita spirituale. Il giorno dopo il
primo esorcismo il continuo viavai di giovani pazienti nel
mio ambulatorio cessò improvvisamente, e questo fu
un segno della divina Provvidenza, che mi fece molto riflettere
e considerare in senso critico tutto il mia operato di medico
agopuntore e nello stesso tempo di medico di medicina generale;
infatti, fino ad allora mi ero dedicato alla cosiddette
medicina integrata, o meglio olistica, senza considerarne
né i pericoli, né le contraddizioni intrinseche
ad essa.
La
mia coscienza di cristiano " sulla carta" era
letteralmente sconvolta dai danni da me provocati a catena
sulla vita spirituale di tutti quelli che, uomini e donne,
si erano sottoposti ad un trattamento di medicina tradizionale
cinese.
Ho
accennato anche agli uomini, perché su questi ultimi,
benché non ci fosse alcuna influenza di tipo sessuale,
si estendeva, o meglio si esercitava un influsso indipendente
dalla mia volontà, sempre di tipo ipnotico che li
portava ad essere succubi del mio operato. E’ stato dopo
il primo esorcismo, al quale ne sono seguiti naturalmente
degli altri, che ho cominciato a rendermi conto a livello
cosciente della pericolosità di tutte le discipline
mediche bioenergetiche, le quali svuotano la parte conscia
della persona, facendo emergere ed imperare in essa tutti
gli impulsi dell'inconscio e del subcosciente. Quest'ultimo
è la parte dell'inconscio che si manifesta durante
i sogni e che quindi dovrebbe rimanere sopito durante la
veglia. In realtà durante tutti i sette anni in cui
mi sono dedicato alla medicina esoterica era come se non
ci fosse alcuna linea di demarcazione fra l'attività
onirica e l'attività dello stato di veglia. Mi sono
trovato cioè nella stessa condizione dell'individuo
psicotico in cui, per dirla con il filosofo Shopenauer,
che considera la follia come un lungo sogno e il sogno come
una breve follia, non esiste soluzione di continuità
fra realtà e fantasia. Devo dire ora, a posteriori,
che mi è andata bene riguardo agli effetti che la
medicina esoterica poteva produrre sulla mia psiche e che
veramente ho "scherzato a lungo con il fuoco ".
Purtroppo, nonostante non ci sia stata alcuna azione demolitrice
sulla mia psiche da parte dell'esoterismo, tuttavia mi rendo
conto ora, a posteriori, che la mia vita spirituale ne è
risultata gravemente compromessa,. E’ cosi che si spiegano
tutti i miei insuccessi nel tentativo di testimoniare quella
che ora considero solo una fede "intellettuale",
che non cambiava né il mio ne l'altro animo, ma anzi
era motivo di scandalo per me e per il prossimo a causa
della mia totale incoerenza e durezza di cuore.
In
precedenza ho ricordato l'attinenza della medicina energetica
al campo della parapsicologia, adesso desidero ancor meglio
evidenziare i legami tra queste due discipline.
Durante
una esercitazione di bioenergetica medica, in particolare
di kinesiologia applicata, un medico, docente di un centro
studi di Bologna, passò a circa 10 cm di distanza
dal mio corpo, disteso sul lettino da visita, il palmo della
sua mano, percorrendo, come lui asseriva, in senso controcorrente
energetica il meridiano del fegato; 10 cm sono all'incirca
la medesima distanza alla quale una mia paziente pranoterapeuta
passò successivamente le mani sopra il corpo di un'altra
mia assistita durante un esperimento che volli effettuare
nel mio ambulatorio, dopo aver conseguito il diploma di
Bioenergetica Medica(3)
In
quest'ultima circostanza ho potuto sperimentare di persona
il potere magico della pranoterapia, che non ha nulla a
che fare con la scienza, in quanto il famoso "fluido"
dei pranoterapeuti, non è altro che l'energia termica
di origine occulta, che si sprigiona in particolari occasioni
da persone che presentano sempre una personalità
disturbata, anche se i disturbi possono essere più
o meno allo stato latente.
Nella
circostanza di Bologna si verificò un indebolimento
generalizzato di tutti i miei gruppi muscolari, nel mio
ambulatorio la paziente cavia avvertì dapprima il
calore, poi, all'improvviso, freddo pungente Quest'ultima
sensazione fu avvertita nel momento stesso in cui io, come
medico sperimentatore, mi misi a pregare interiormente,
in silenzio, per interrompere la sensazione di caldo avvertita
dalla donna che stava sul lettino. La pranoterapeuta, che
stava operando sopra tale paziente, rimase esterrefatta
perché le avevo mandato a monte la seduta, che oggi
con buone ragioni posso considerare un rito magico alla
pari di quello compiuto durante l'esercitazione da me prima
ricordata, in cui l'energia che scorreva lungo il canale
energetico del fegato in senso antimeridiano, aveva provocato
l'indebolimento di tutta la mia muscolatura.
Volendo
fare una battuta di spirito, direi che l'unica differenza
tra un caso e l'altro consisteva nel fatto che nella scuola
ero un '"apprendista stregone", mentre nel mio
ambulatorio ero uno "stregone diplomato", da poco
però riconvertito al cristianesimo.
18/06/99
Al
momento attuale mi è molto chiara l'equivalenza della
pranoterapia e della kinesiologia applicata: entrambe si
trovano sullo stesso piano della magia, cioè sullo
stesso livello di qualcosa che non è dimostrabile
scientificamente, né è moralmente etico in
quanto anziché essere a servizio dell'essere umano,
pone quest'ultimo in balia di forze occulte di cui egli
stesso diventa "medium" nelle relazioni interpersonali.
Nella stessa logica diventa lapalissiana la correlazione
tra l'omeopatia ad alte diluizioni (in cui cioè viene
ampiamente superato il numero di Avogadro e quindi nella
soluzione non esiste neppure una singola molecola del rimedio
omeopatico iniziale, ma solo la cosiddetta "energia"
del rimedio in questione) e l'agopuntura esoterica di Van
Ghi in cui bastano uno o due aghi per sortire l'effetto
terapeutico, per il quale in genere sono necessari almeno
una decina di aghi.
Nell'epoca
in cui invece ero studente di Bioenergetica Medica c'era,
per me, una sostanziale differenza fra la pranoterapia e
la disciplina da me studiata in quanto quest'ultima mi veniva
presentata con una parvenza di scientificità. Inoltre
mi si parlava sempre di "medicina integrata",
cioè della possibilità di affiancare la medicina
alternativa alla medicina occidentale classica. Succedeva
in pratica a me in quel periodo quello che accade a coloro
che si avvicinano a movimenti pseudoreligiosi come quello
di Scientology o del New Age.
In
questi movimenti inizialmente, infatti, viene mostrata totale
compatibilità tra la fede cristiana e la dottrina
pseudo religiosa della sètta; successivamente però
l'adepto si accorge di perdere progressivamente quei principi,
quei fondamenti della religione cristiana che, purtroppo,
conosceva solo superficialmente e diventa conseguentemente
un apostata. Così in campo medico il neofita della
Medicina Esoterica rimane intrappolato nella tagliola della
concezione olistica dell'uomo, di cui si prenderà
cura sotto l'aspetto somatico, psichico e spirituale (cosi
almeno gli viene insegnato), diventa cosi medico e pseudo
sacerdote. A poco a poco le classiche conoscenze mediche
imparate all'Università impallidiranno di fronte
ai poteri magici che egli verrà via via acquistando
ed egli stesso arriverà ad asserire di essere diventato
una divinità.
A
questo proposito mi ricordo di un episodio, in cui uno dei
vari docenti di Medicina Alternativa affermò di sentirsi
un dio in terra vero e proprio, per il fatto di avere a
disposizione tutto lo scibile esoterico e nel contempo tutto
il bagaglio culturale delle sue specializzazioni medico
universitarie ufficiali, che gli consentivano di curare
qualsiasi paziente con ammirevole disinvoltura e sicuro
successo.
Riaffiora
qui il delirio di onnipotenza del superuomo di Nietzsche
che non è più solo artefice del proprio destino,
ma diventa addirittura manipolatore del destino altrui.
Sono cioè io, medico-mago, a decidere come guarirti
e che cosa guarirti. Se cioè ritengo che la causa
di tutti i tuoi mali fisici sia uno squilibrio dell'anima,
allora ti somministrerò tutti quei rimedi omeopatici
ad alta diluizione (vere e proprie "bufale" farmacologiche,
o forse meglio, vere e proprie pozioni magiche) in grado
di riequilibrarti la psiche e conseguentemente... il soma!!!
Altri
episodi che purtroppo ho percepito tardi come "stonature
esoteriche" fanno riflettere sulla grande pericolositá
della maggioranza delle tecniche mediche alternative per
l'equilibrio psichico della persona. Tale pericolositá
è direttamente proporzionale al coinvolgimento dei
docenti delle predette discipline, in pratiche culturali
orientali, o di ispirazione orientale, come lo yoga mentale
e la Meditazione Trascendentale, dagli stessi insegnanti
descritto come "pratiche divine".(!!)
Ora
posso dire con certezza che ciò che mi impediva,
durante la frequenza ai corsi di Medicina Alternativa, di
prendere posizione contro le eresie mediche propinate, o
per lo meno di valutare criticamente quello che mi veniva
insegnato, era il transfert ipnotico che si era stabilito
tra il corpo docente e noi poveri allocchi medici neolaureati
in cerca di una occupazione dignitosamente remunerata, che
eravamo li nelle aule a bere fino in fondo il calice del
veleno esoterico che ci veniva propinato. E lo stesso transfert
ipnotico che in un secondo tempo si sarebbe instaurato tra
noi "giovani maghi" neo diplomati ed i disgraziati
pazienti che sarebbero finiti nelle nostre mani di "guaritori".
Ecco
cosi spiegata la catena diabolica destinata a protrarsi
all'infinito del transfert ipnotico-medianico terapeuta-paziente.
Quest'ultimo "miracolosamente guarito", diventa
a sua volta anello di una catena ed aggancia da parte sua,
attraverso la sua opera di propaganda, pazienti da sottoporre
alle cure esoteriche dei medico alternativo.
Oggi
purtroppo si vive in era di nomadismo sanitario come di
nomadismo religioso. Si passa cioè disinvoltamente
da un credo o movimento religioso all'altro cosi come si
passa da uno specialista sanitario all'altro, perché
ci si è abituati ad un clima di relativismo che investe
tutti settori della vita sociale. Non c'è più
un punto di riferimento certo, "un centro di gravità
permanente" come direbbe Franco Battiato. Unico punto
di riferimento più stabile degli altri e il principio
del piacere, che viene ricercato con ogni mezzo ed in ogni
campo. E’ come cioè se l'umanità avesse subito
una vera e propria regressione psicologica alla fase orale
analitica (vedi Melania Klein) della psicanalisi, in cui
l'essere umano bambino non desidera che soddisfare con immediatezza
le sue pulsioni istintuali. Ecco quindi spiegata la motivazione
per cui un'alta percentuale di persone si rivolge al medico
alternativo: un tuttologo in grado di risparmiare al paziente
tutta la trafila di analisi- visite specialistiche, indagini
strumentali, tickets sanitari. Una figura sanitaria nuova
che molto spesso lavora in équipe, insieme ad altri
medici esoterici ed utilizza apparecchiature (apparecchiature
di Voll, Nora, ecc.) in grado di fare ai malcapitati pazienti
"accurati check-up bioenergetici" basandosi su
principi magici ed occulti della medicina tradizionale cinese.
A
volte tali cheek-up vengono fatti alla maniera dei famosi
medici agopuntori cinesi cosiddetti "scalzi".
Senza l'ausilio di alcuna apparecchiatura, ma sfruttando
solamente i test più semplici, con quelli della Kinesiologia
applicata, che si fonda sempre sulla teoria dei meridiani
agopunturali, e peggio ancora praticando l'esame dei polsi,
per il quale si fa affidamento soltanto sul grado di sensitività
del terapeuta esoterico. Quest'ultimo, dulcis in fundo,
potrà addirittura evocare le potenze spiritiche collegate
con i vari punti dell'agopuntura, pronunciando ad alta voce
in cinese il nome degli stessi punti. Perché, testuali
parole di un docente della scuola della medicina integrata
di Bologna:
«La
pronuncia ad alta voce dei punti agopunturali nella lingua
originale produce un effetto più rilevante sul paziente».
Note:
1)
La kinesiologia applicata è una disciplina che valuta
il tono e la forza di vari muscoli del corpo in relazione
ai cosiddetti "meridiani" della medicina tradizionale
cinese.
2)
I rimedi omeopatici non fanno parte della farmacopea della
medicina tradizionale cinese, ma sono correlati a quest'ultima
attraverso i punti di Weihw, o punti omeosinatrici (il 90%
di questi coincidono con i punti di agopuntura). I punti
omeosinatrici corrispondono ognuno ad un rimedio o farmaco
omeopatico.
3)
nella summenzionata scuola di Bologna