Gesù
sarà Giudice di tutti
(Mt.
25, 31 - 34 e 41)
Mentre
tanti Sacerdoti non ci parlano mai del Giudizio di Dio,
sentiamo il dovere di riflettere sulle solenni parole di
S. Pietro: Gesù “ci ha ordinato di annunziare al popolo
e di attestare che Egli è il Giudice dei vivi e dei morti”
(1). Ci incoraggia e ci spinge a questa meditazione S.
Agostino che afferma: “Se i cristiani non sentissero
altra predicazione che quella del Giudizio di Dio, questa
sola basterebbe a far loro osservare il Vangelo e vivere
santamente in grazia”.
A
– GIUDIZIO PARTICOLARE
All’improvviso,
sull’autostrada, urti violenti e fragorosi tamponamenti;
un groviglio di automobili sconquassate e in rottami. Sull’asfalto
e tra contorte lamiere, cadaveri sanguinanti, arti spezzati.
All’improvviso, in città, una sparatoria tra delinquenti
e forze dell’ordine; alcuni malviventi, morti sul colpo,
crivellati di pallottole. All’improvviso, in casa,
nella sua camera, un malore nell’alto della notte, e al
mattino quel giovane, con sorpresa, è stato trovato freddo
cadavere nel proprio letto. Sono fatti che nel mondo capitano
ogni giorno.
Ebbene,
in quell’istante, appena arrivata sorella morte corporale,
là sull’asfalto della strada, là in quella città, là in
quella casa e in quel letto, l’anima lascia il corpo
e si presenta subito davanti a Cristo Dio per essere giudicata.
Le parole del libro di Dio sono chiare e perentorie: “È
stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo
di che viene il Giudizio” (2)
Mentre
parenti e amici raccolti attorno al cadavere domanderanno:
“Quanto ha lasciato?”, gli Angeli chiederanno: “Quanto ha
portato?” Non giova per l’eternità quello che si lascia
sulla terra: ricchezza, piaceri proibiti, successi mondani,
ecc.: tutto questo – dice la Bibbia – “è vanità di vanità
e affanno”: eppure molti si preoccupano soltanto di queste
cose vane.
Urge
stare preparati, in grazia di Dio, con l’anima ricolma di
opere buone, poiché molto spesso la chiamata al Giudizio
di Dio è improvvisa; e, subito, Gesù, come all’amministratore
del Vangelo, chiederà: “Rendi conto della tua amministrazione”
(3): I talenti, i beni che ti ho dato: intelligenza, volontà,
cuore, sensi, soldi, quanto possedevi (e di cui eri solo
amministratore), tutto hai adoperato per amare Me (tuo Signore)
e il tuo prossimo? Per osservare tutti i miei Comandamenti?
Sì? Allora, avrai come ricompensa una eternità gioiosa!
No? Allora Gesù sarà costretto a gridarti: “Non ti conosco!
Vai lontano da Me, maledetto!”
S. Paolo
ammonisce: “Non vi fate illusioni; non si può prendere
gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.
Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione;
chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita
eterna” (4). In genere – come afferma S. Agostino – “qualis
vita, finis ita”, qual’è la vita, tale sarà la fine
della vita ossia la morte e l’immediato presentarsi al Tribunale
di Cristo Dio: se la vita è buona cioè religiosa, la morte
sarà buona cioè religiosa; se la vita è cattiva facilmente
la morte sarà cattiva cioè non religiosa, forse disperata,
e, come afferma la Bibbia, ad essa seguirà subito un “giudizio
durissimo”. Gli esempi sono innumerevoli. Chi non ha
letto quanto sia stata spaventosa e disperata la morte dell’anticlericale
Voltaire?
Ai
nostri tempi, la figlia prediletta di Stalin, Svetlana,
così racconta la morte di suo padre, che è stato il
più feroce persecutore dei cristiani ed il responsabile
delle torture e della morte di molti milioni di innocenti.
Muore nella sua lussuosa e fortificatissima dacia. Parole
precise della figlia: “Mio padre morì in modo terribile
e difficile. La fame di ossigeno cresceva. La faccia si
oscurava e si alterava, i suoi lineamenti diventavano irriconoscibili,
le labbra si facevano nere. L’agonia fu spaventosa. Strangolava
un uomo sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo minuto, a
un tratto egli aprì gli occhi e li girò su tutti coloro
che stavano intorno. Fu uno sguardo terribile, forse folle,
forse furibondo e pieno di terrore davanti alla morte; e
questo sguardo passò su tutti durante una certa frazione
di minuto e, a questo punto – fu una cosa incomprensibile
e orribile che ancor oggi non capisco, ma non posso dimenticare
– a questo punto egli sollevò improvvisamente in alto il
braccio sinistro (che non era paralizzato) e con esso indicò
verso l’alto, o forse minacciò noi tutti. Il gesto rimase
incomprensibile, ma fu pieno di minaccia e non si sa a chi
si riferisse. Nell’istante successivo l’anima, compiuto
l’ultimo sforzo, si strappò dal corpo” (5). Quell’anima
subito ha dovuto presentarsi davanti a Cristo Dio per essere
giudicata.
Per
i nemici di Dio e per gli uomini che dimenticano Gesù,
Messa domenicale, sacramenti, preghiera e non si convertono,
ci sono le severe parole della Bibbia: “Quanto è terribile
cadere nelle mani del Dio vivente!” (6).
Per gli
amici di Gesù, per tutti i peccatori che si sono convertiti,
ci sono le dolcissime parole che il Giudice Divino rivolgerà
a ciascuno di loro: “Servo buono e fedele, prendi parte
(per sempre) alla gioia del tuo Signore” (7).
B
– GIUDIZIO UNIVERSALE
Ogni
uomo buono e religioso alza il livello spirituale di tutta
l’umanità, attira tante benedizioni di Dio ed è di buon
esempio e causa di salvezza eterna per molte anime. Mentre
l’uomo non religioso nuoce a tutta l’umanità, attira le
maledizioni di Dio e diventa pietra di scandalo per tante
anime che per sua colpa si incammineranno verso la perdizione
eterna. Dunque la giustizia esige che ogni persona sia giudicata
pure davanti a tutti gli uomini: è necessario ci sia il
Giudizio universale. La Bibbia ce l’assicura: “Tutti noi
ci presenteremo al Tribunale di Dio” (8).
1)
Venuta del Giudice (“parusia”): Questo mondo
finirà. Quando? Gesù dice: “Nessuno lo sa, neppure gli Angeli”
(9). Verrà giorno in cui “il sole – dice Gesù – si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal
cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora comparirà
nel cielo il segno del Figlio dell’uomo (la Croce) e
si batteranno il petto tutte le tribù della terra e vedranno
il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande
potenza e gloria. Egli manderà i suoi Angeli con grande
tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti,
da un estremo all’altro del cielo” (10). “Il Figlio dell’uomo
verrà nella gloria del Padre suo con i suoi Angeli,
e renderà a ciascuno secondo le sue azioni” (11).
2)
Severità del Giudice: Ecco come S. Giovanni,
l’apostolo dell’amore, descrive la severità di Cristo
Giudice verso i cattivi (mentre verso i buoni sarà di
estrema dolcezza): “Aveva gli occhi fiammeggianti come fuoco,
i piedi avevano l’aspetto del bronzo splendente purificato
nel crogiuolo. La voce era simile al fragore di grandi acque.
Nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva
una spada affilata a doppio taglio e il suo volto somigliava
al sole quando splende in tutta la sua forza. Appena lo
vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma Egli posando su
di me la destra mi disse: Non temere! Ho potere sopra la
morte e sopra gli inferi” (12). “Poi vidi i morti, grandi
e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti i libri
e fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti
vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei
libri, ciascuno secondo le sue opere. Il mare restituì i
morti che esso custodiva e la morte e gli inferi resero
i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo
le sue opere. Poi la morte e gli inferi vennero gettati
nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno
di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita venne
gettato nello stagno di fuoco” (13).
3)
Sentenza del Giudice: “Allora dirà a quelli
che stanno alla sua destra: Venite benedetti dal Padre mio,
ricevete in eredità il regno preparato per voi...Poi dirà
a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti,
nel fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi seguaci”
(14).
Per
andare serenamente verso il Giudizio, amiamo tanto
Gesù e la Madonna.
Amiamo
Gesù con tutto il cuore sull’esempio di Francesco d’Assisi,
e allora esulteremo in vita e in morte poiché avremo la
certezza che risplenderà per noi la beatitudine del cantico
di Frate Sole: “Beati quelli che la morte troverà nella
tua santissima volontà”, o mio Signore!
Siamo molto
devoti della Madonna! Nel Giudizio universale di Michelangelo,
la Vergine dipinta alla destra di Gesù, quasi si ritira
in disparte come per dirci: adesso è troppo tardi, non posso
più far nulla per voi; mi dovevate invocare quando vivevate
sulla terra! Non aspettiamo il giorno del Giudizio per invocare
la Madonna. Supplichiamola fin da ora ogni giorno, recitiamo
sempre il rosario. Ci otterrà un Giudizio favorevole: saremo
dalla parte di coloro ai quali Gesù dirà: “Venite, benedetti,
al Regno eterno!”.
ESEMPIO.
S. Veronica Giuliani, Clarissa Cappuccina, di una santità
gigantesca (a molti sconosciuta), ha scritto un diario
di altissima ascetica e mistica di ben 22.000 pagine, quasi
tutte dettate dalla Madonna. Ecco come racconta nel diario
una delle sue comparizioni, nell’estasi, al Tribunale di
Cristo: “Gesù e Maria mi guardavano indignati e severi...
Improvvisamente si fece luce e la mia vita si mostrò in
tutta la sua nudità. Vidi le grazie ricevute e le mie infedeltà,
e mi sembrò di udire la Corte celeste rimproverarmi la mia
ingratitudine; tutti si velavano la faccia per la collera
e il disgusto. I Santi tremavano nel vedere i visi corrucciati
di Gesù e Maria. Io guardavo i miei Angeli e i miei Santi,
ma nessuno prendeva le mie difese. Nascondermi o fuggire?
Impossibile! La giustizia di Dio mi teneva legata. Parlare?
Impossibile! Là restiamo senza voce; solo la voce delle
colpe sale davanti al Giudice. Nello specchio divino vidi
le mie infedeltà e ingratitudini. Compresi che l’offesa
che chiamiamo leggera e che ci appare come un pulviscolo,
per Iddio è una montagna.
Già
un’armata di demoni si avvicinava per prendermi e per portarmi
via. Ma d’un tratto la Madonna mi guardò con pietà e rivolse
al Figlio queste parole: Per amor mio perdonatela; pronunziate
la sentenza di eterna vita. Gesù allora mi riguardò con
tenerezza, e tutti i miei Santi protettori cantarono un
inno di grazie e di trionfo. Ma quanto terribile era stato
il Giudizio! E pensare che tutti gli uomini lo subiranno!”
N.B.
Con questa rivelazione impressionante Gesù vuole insegnarci
che anche la sua giustizia (alla quale pochi pensano) è
infinita pur rimanendo infinita e dolcissima la sua
misericordia verso il peccatore pentito. Infatti alla B.
Faustina Kowalska Gesù ha detto che se voi sulla terra
avrete fatto degna riparazione per i peccati “quel giorno
(del Giudizio) sarà più che mai il giorno della misericordia,
in cui il Signore nasconderà, per così dire, i vostri peccati
nelle sue piaghe dove troverete rifugio sicuro”.
PROPOSITO.
Voglio vivere santamente, in un ferventissimo amore al Salvatore,
così da poter ripetere con S. Teresa del Bambin Gesù: “Non
ho terrore del Giudizio poiché mio Giudice sarà quel Gesù
che è testimone della mia vita e che io amo tanto”.
Supplicherò
ogni giorno, con tutto il cuore, la Madonna, mia Madre celeste
e mia sicura speranza, per raccomandarle l’ora importantissima
in cui comparirò al tribunale di Cristo Dio: Prega per noi...
nell’ora della nostra morte.
(1)
At. 10, 42 (8) Rom. 14, 10
(2)
Ebr. 9,27 (9) Mt. 24, 36 ss.
(3)
Lc. 16, 2 (10) Mt. 24, 29 ss.
(4)
Gal. 6, 7-10 (11) Mt. 16, 27
(5)
Roy Medvedev, (12) Apoc. 1, 14 - 18
“Lo
Stalinismo”, Mondadori (13) Apoc. 20, 12 - 15
(6)
Ebr. 10, 31 (14) Mt. 25, 31 – 34 e 41