La
Chiesa Cattolica: Istituzione divina - Corollario. Chiesa
e Islam
(Gv.
20, 21 s.)
A
fianco di Maria Vergine un’altra madre ci protende le braccia,
la Chiesa. Alessandro Manzoni la canta con queste parole:
"Madre dei santi, / immagine della città superna, /
del Sangue incorruttibile/ conservatrice eterna".
La
Bibbia e il Vaticano II ce la presentano talmente grande
e piena di luce e ricca di tanti tesori spirituali da non
poterla definire con un sol termine e perciò la descrivono
con tante figure; ne riportiamo qualcuna: è l’"ovile"
la cui porta è Cristo (1); è il "campo di Dio"
(2); è l’"edificio" di Dio (3); è la
"sposa" di Cristo (4); è il suo "Corpo
Mistico" (5); è il "popolo di Dio"
(6).
1.
LA CHIESA È IL CORPO MISTICO DI CRISTO. Davanti a
tanto splendore, quale brutta figura fanno tanti poveri
laicisti e anticlericali che (o con cattiveria o con spaventosa
ignoranza) vanno blaterando: "Cristo sì, Chiesa no!"
Voi, figli della luce, non ripetete mai questa tenebrosa
menzogna. Ma ascoltate lo Spirito, il Quale, per mezzo di
S. Paolo, ripetutamente grida: "Cristo è il Capo,
la Chiesa è il suo Corpo" (7).
Avete
mai visto passeggiare per le strade o per le piazze un corpo
senza capo o un capo senza corpo? Come non può esistere
un capo senza corpo e viceversa, così non esiste Cristo
senza Chiesa e Chiesa senza Cristo. Chi rifiuta la Chiesa
Corpo di Cristo, rifiuta Cristo Capo della Chiesa.
Il
Card. Pellegrino ripeteva: "Per essere cristiani
bisogna fare una scelta: o restare con Cristo nella Chiesa
o mettersi fuori della Chiesa e non essere più con Cristo".
Pio
XII affermava: "La Chiesa è il prolungamento
di Gesù nel tempo e nello spazio". Infatti continua
nei secoli la missione di salvezza di Gesù, rimanendo sempre
fedele al comando di Cristo Dio, il Quale disse agli Apostoli
e ai loro successori (Papa, Vescovi, Sacerdoti): "Come
il Padre ha mandato me, così Io mando voi" (8). "Chi
ascolta voi ascolta Me; e chi disprezza voi disprezza Me"
(9). "A Me è stato dato ogni potere in Cielo e in terra.
Andate dunque, ammaestrate tutte le genti... insegnando
loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato"
(10). "Io sono con voi sino alla fine del mondo"
(11).
2.
LA CHIESA È ISTITUITA DA GESÙ: È voluta dal Padre,
è fondata dal Figlio, è animata dallo Spirito Santo. Il
vangelo ce ne dà l’assoluta certezza.
Il
celebre scrittore Papini grida: "Una sola luce:
il Vangelo; al di fuori del Vangelo tutto è buio,
buio, popolato di larve e di mostri". Il Vangelo è
il libro più storico dell’antichità, è l’unico sicuramente
veritiero. Da giovane studente rimasi impressionato nell’udire
in Piazza Maggiore di Bologna questa bella frase del prof.
Giovanni Albanese: "Se i Vangeli non sono storici,
nessun altro documento è storico, perché nessun altro fu
mai così fondato, così comprovato, così testimoniato, così
analizzato, anatomizzato e studiato, come i Vangeli".
I
Vangeli sono stati scritti da due Apostoli (testimoni oculari
e auricolari di tante cose che scrivono) e da due discepoli
degli Apostoli i quali non fanno altro che scrivere la predicazione
che hanno udita dagli Apostoli. Da un’attenta lettura si
conosce che la loro unica preoccupazione è quella di dire
la verità. E sono morti martiri per testimoniare che era
vero quanto avevano scritto. La stessa cosa è avvenuta per
gli scrittori degli Atti e delle Lettere apostoliche.
Ora,
Pascal afferma: Io credo ai testimoni e agli storici
che si lasciano uccidere per affermare che è vero quanto
hanno detto e quanto hanno scritto.
Prendendo
in mano il Vangelo, gli Atti e le Lettere apostoliche conosciamo
con chiarezza solare che Gesù ha istituito la Chiesa.
Infatti, dopo una notte passata in preghiera, Egli, tra
i discepoli sceglie 12 uomini, li chiama Apostoli, li abitua
all’apostolato. E mentre ha chiesto a tutti i suoi seguaci,
uomini e donne, di seguirlo, di essere suoi testimoni, di
diventare santi, soltanto a quei 12 uomini (ossia agli Apostoli
e ai loro successori) concede i seguenti poteri: Celebrare
l’Eucarestia (12). Predicare e battezzare (13).
Rimettere i peccati (14). Ungere gli infermi
con olio santo (15). Dirigere e governare la Chiesa
(16). Fare leggi e toglierle (17). S. Paolo parla
pure del Sacramento del Matrimonio (18). Gli Apostoli
amministrano la Cresima (19), conferiscono l’Ordine
Sacro, consacrando altri Vescovi e Sacerdoti (20), rimproverano
e puniscono (come nel caso di Anania e Saffira) (21).
Gesù
sulla croce ha affidato la Madonna come madre spirituale
a ogni cristiano rappresentato da S. Giovanni (22).
Gesù
ha pure scelto il fondamento, il Capo, il
Pastore supremo della Chiesa: è Pietro, di cui parleremo
nella seguente catechesi.
Gesù
chiaramente fa capire che gli Apostoli dovevano avere dei
successori, infatti afferma: "Predicate e battezzate
tutte le genti"; "sarò con voi fino alla fine
del mondo" (23). Ora, come risulta dai documenti storici,
Pietro è morto quando era Vescovo a Roma, quindi successori
di Pietro sono i Papi; successori dei 12 Apostoli
sono i Vescovi.
Io
conosco un solo Gesù vero, e una sola Chiesa vera: il Gesù
e la Chiesa del Vangelo. Ebbene la Chiesa vera è
soltanto quella che ha sempre mantenuto e continua a
mantenere i punti fermi che sono stati stabiliti da
Cristo Dio e che abbiamo ora esposti: punti essenziali
e irrinunciabili: S. Messa, i sette Sacramenti, Predicazione
Apostolica, Devozione a Maria Vergine, Sacra Gerarchia come
è voluta da Gesù cioè comprendente Papa e Vescovi
e Sacerdoti e Diaconi... Chi rifiuta anche uno solo
di questi elementi essenziali, non appartiene più alla vera
Chiesa di Cristo. La Chiesa vera non può abdicare a ciò
che di essenziale ha stabilito Cristo Dio e non può negare
neppure una delle verità che Gesù ha chiaramente insegnato
e gli Apostoli hanno predicato.
Tutti
questi punti fermi, tutte queste verità, soltanto nella
Chiesa Cattolica sono stati creduti sempre, da tutti,
concordemente (semper, ab omnibus, unanimiter!).
3.
GESÙ CI SALVA SOLO PER MEZZO DELLA CHIESA. Quindi
il demonio farà tutto il possibile per allontanare le anime
dai Sacerdoti, dalla Chiesa.
Una
obiezione che fa strage... (una fra tante): Molti Sacerdoti
e perfino alcuni Vescovi e Papi sono cattivi, affaristi,
scandalosi, quindi non credo alla Chiesa, non andrò mai
più ai Sacramenti e alla Messa. Rispondo: Di fronte
alla Chiesa o si è stercorari che vanno all’affannosa
ricerca soltanto di rifiuti e di marciume oppure si è api
che non si posano mai sulla sporcizia, ma vanno a posarsi
sui fiori, preoccupate solo di inebriarsi del nettare e
del miele. Tu impegnati a essere un’ape. I Sacerdoti
pur essendo distributori dei tesori santissimi di salvezza,
sono uomini e quindi hanno i loro difetti, tuttavia moltissimi
Sacerdoti e Vescovi sono ottimi. E su 264 Papi che sono
esistiti, ben 82 sono Santi tra cui 33 Martiri, 8 sono Beati
e diversi sono Servi di Dio. Se ci sono dei Sacerdoti cattivi,
se la vedranno loro stessi davanti al tribunale di Cristo;
al vero credente in Gesù interessa soltanto che essi gli
abbiano trasmessi intatti, nel corso di 2.000 anni, questi
tre grandi tesori spirituali: l’Eucarestia, la Parola di
Dio (ossia tutte le verità rivelate), il Perdono dei peccati
nella Confessione.
Napoleone
dall’alto della roccia di S. Elena contemplò a lungo il
mare, il cielo e pensando al suo Impero andato in frantumi,
esclamò: "I popoli passano! I troni crollano! La Chiesa
resta!". Sì, la Chiesa resterà per sempre perché non
è opera d’uomini, ma è opera di Cristo Dio.
Perfino
Einstein ha detto: "La Chiesa cattolica è la
sola eminente e storicamente durevole organizzazione".
La
Chiesa è morta? No! Sono morti alla grazia di Dio coloro
che l’abbandonano. La Chiesa non morirà mai!
Dice
S. Paolo: "È la Chiesa del Dio vivente, colonna
e sostegno della verità" (24).
Ripeteremo,
perciò, con S. Giovanni Crisostomo: "La nostra
speranza è la Chiesa, la nostra salvezza è la Chiesa, il
nostro rifugio è la Chiesa".
Faremo
nostre le parole di Paolo VI: "La Chiesa...,
di cui nulla al mondo vi è di più grande e di più santo,
essa è il nostro amore costante. Non si ama Cristo se non
si ama la Chiesa".
Rifletteremo
alle parole di S. Cipriano: "Non può avere Dio per
Padre chi non ha la Chiesa per Madre!
S.
Agostino ammonisce: "Che ti giova se lodi il Signore,
onori il Padre, testimoni il Figlio (Gesù), se bestemmi
la Chiesa? Chi vive fuori della Chiesa non sarà mai annoverato
tra i figli di Dio. Tu avrai tanto di Spirito Santo quanto
di amore avrai alla Chiesa... Carissimi, considerate dunque
tutti, all’unanimità, Dio Padre e la Chiesa Madre affinché
la benedizione del Signore su di voi resti in eterno".
1°
ESEMPIO. I Martiri di una cittadina della Frigia:
Lo
storico Lattanzio racconta che gli abitanti cristiani
furono tutti rinchiusi nella cattedrale. Poi fu loro imposto
di uscire come segno che intendevano abbandonare la religione
cristiana cattolica. Se non fossero usciti significava che
volevano rimanere cattolici e perciò sarebbero stati bruciati
vivi. Nessuno uscì. Tutti preferirono morire tra le fiamme
piuttosto che rinnegare la Chiesa.
2°
ESEMPIO. P. Lazzaro Graziani, Cappuccino Veneto, Missionario
martirizzato con oltre 100 coltellate.
In
uno dei suoi viaggi missionari arriva (il 14 Marzo 1961)
nel villaggio africano di Pargala (Angola). Ha un vasto
programma di lavoro: catechesi, confessioni, ecc. A sera
entra nella capanna che gli hanno preparato per un po’ di
riposo. Ma nella notte, prima dell’alba, numerosi soldati
sbandati e protestanti, venuti da lontano, abbattono la
fragile porta, gli strappano i vestiti, lo trascinano e
lo legano a un palo in mezzo alla piazza del villaggio e,
per due giorni e due notti, lo privano di cibo e di acqua
e lo bastonano e lo torturano. Se fosse diventato protestante
chi sa quanti onori avrebbe ricevuto! Il missionario continua
a stringere nella sua mano destra il piccolo Crocifisso
che gli aveva consegnato Papa Giovanni XXIII e che i carnefici
non sono riusciti a strappargli, e prega, prega, e invoca
la Madonna di cui è molto devoto. All’improvviso arriva
uno dei capi dei soldati in rivolta, di nome Alfredo; anche
lui è protestante. Chiede: "Chi è questo bianco?"
Gli rispondono: "È un missionario cattolico".
Grida a squarciagola: "Allora, se è cattolico, uccidetelo!"
Quegli uomini subito si mettono all’opera, ma lo fanno morire
a poco a poco. Con lunghi coltellacci (detti catana e che
servono per farsi strada nella foresta) gli si avventano
contro, eccitati dall’alcool, al ritmo del tamburo, tra
urli selvaggi, in una danza sfrenata. I colpi si succedono
ai colpi. Lui continua a stringere il Crocifisso e prega
ad alta voce, e ripete parole di perdono ai suoi carnefici.
Lo fanno letteralmente a pezzi. Poi fuggono. I Cattolici
si avvicinano, vedono il loro amato missionario ridotto
a brandelli sparsi per la piazza; e, con meraviglia di tutti,
viene trovata la mano destra intatta e che ancora stringe
il Crocifisso.
Sull’esempio
di questi martiri, amiamo appassionatamente la Chiesa,
pronti, se sarà necessario, a essere bruciati vivi o fatti
a pezzi per restare fedeli alla Chiesa che è "l’inizio
in terrra del regno di Cristo", quindi "è necessaria
alla salvezza", e che "prosegue il suo pellegrinaggio
fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio"
(lumen g. 3; 5; 8; 14).
PROPOSITO.
Preghiamo ogni giorno la Madonna per la Chiesa: chi più
di lei l’avrà a cuore, lei che Paolo VI ha proclamato "Madre
della Chiesa"?
(1)
Cfr. Gv 10, 1-10
(2)
Cfr. 1 Cor. 3,9
(3)
Cfr. 1 Cor. 3,9
(4)
Cfr. Ef. 5, 25
(5)
2 Cor. 5, 17
(6)
L.G. 6
(7)
Cfr. Col. 1, 24;
1
Cor. 6, 15; 10, 17;
Ef.
1, 22 s.
(8)
Gv. 20, 21
(9)
Lc. 10, 16
(10)
Mt. 28, 18 ss.
(11)
Mt. 28, 20
(12)
Lc. 22, 19
(13)
Mt. 28, 19 s.
(14)
Gv. 20, 19 ss.
(15)
Gc. 5, 14
(16)
Cfr. Mt. 16, 18 s.;
Gv.
21, 15 ss.
(17)
Mt. 18, 18
(18)
Ef. 5, 25. 31 s.
(19)
Cfr. At. 8, 14 ss.
(20)
Cfr. At. 13, 3; 14, 23
(21)
At. 5, 1
(22)
Gv. 19, 26 s.
(23)
Mt. 28, 18-19
(24)
1 Tim. 3, 15
Corollario.
CHIESA E ISLAM O MAOMETTANESIMO
Noi
Cattolici dobbiamo dialogare con i Maomettani, ma non lasciamoci
pervertire da loro! (come hanno fatto, in Italia, 10.000
Cattolici).
Con
gioia condividiamo con i Maomettani diverse verità fondamentali:
la fede in un solo Dio, nel Giudizio del Signore, nell’esistenza
della vita eterna, ecc. Con loro si deve dialogare fraternamente,
con reciproca simpatia. E con gentilezza si deve annunciare
anche ad essi Cristo Dio, senza pretese di conversioni che
spettano solo a Gesù.
Tuttavia
sono molte e importanti le verità cristiane che l’Islam
nega:
•
Nega la Trinità e la divinità di Gesù, la S. Messa, i Sacramenti,
nega che la Madonna sia Madre di Dio (cf. Corano, sura
5,72 e 5,73) e la scambia con la sorella di Mosè, vissuta
ben 1.500 anni prima (cf. sura 19,27-33).
•
Nega il peccato originale e quindi la redenzione di Cristo
(sura 4,156-159).
•
Nega, in parte, la bontà e la giustizia di Dio, quando,
per esempio, il Corano afferma: "Dio fa errare chi
vuole e pone sul retto sentiero chi vuole" (sura 6,39).
"Dio perdona a chi gli pare e piace" (sura 4,116).
"Molti uomini abbiamo creato per la Gehenna" ossia
per l’inferno (sura 7,159).
•
Nega il paradiso ai non Musulmani, destinandoli tutti all’inferno.
•
Nega il perdono verso i nemici gridando: "Ammazzateli
ovunque li incontrate" (sura 2,191). Parla di "guerre
sante", ecc.
•
Nega la castità degli uomini e degrada la donna, concedendo
a ogni musulmano 4 mogli (sura 4,3) e quante concubine vuole
(sura 23,6), e donando a Maometto 12 mogli (sura 33,50-51)
e assicurando ad ogni musulmano, in paradiso, ben 5.300
donne (cf. qui, pag. 223).
Cattolici,
rispettate l’Islam, ma non abbandonate mai Gesù,
castissimo, pieno di misericordia, vero uomo e vero Dio.
Maometto
non ha mai ottenuto da Dio nessun vero miracolo per provare
che lui è il suo profeta e che il Corano è vero; Gesù,
invece, ha dimostrato di essere Dio e che il Vangelo
è vero, compiendo, quando era in terra e in questi 2.000
anni (anche per mezzo della Vergine e dei Santi), innumerevoli
miracoli, documentati, e riconosciuti dagli scienziati come
scientificamente inspiegabili.
Amate
Gesù, unico Salvatore dell’umanità, che vuole condurre
in paradiso tutti, anche i maomettani in buona fede, i quali
sono nostri cari fratelli in Abramo.