Qual
è la vera Chiesa? la vera Religione?
(Ef.
4, 4-6)
Rechiamoci
col pensiero, per un istante, ad Assisi, patria di S. Francesco.
Nella storia dell’umanità mai c’è stato un avvenimento simile.
Per iniziativa di Giovanni Paolo II si sono riuniti, per
la prima volta, i rappresentanti delle principali religioni
del mondo (il 27 Ottobre 1986).
Si
sono radunati per pregare insieme e digiunare allo scopo
di chiedere a Dio "pace e bene" per tutta l’umanità
che era in pericolo di una conflagrazione atomica.
Se
questa riunione dei rappresentanti delle religioni fosse
avvenuta ai tempi di S. Francesco, questi avrebbe fatto
grandi salti per la gioia. Assisi, almeno per un giorno,
è diventata la capitale spirituale del mondo, la capitale
di tutte le religioni. Quante religioni ci sono sulla terra!
1.
TUTTE LE RELIGIONI SONO UGUALI? No! Se fossero tutte
uguali ci sarebbe una sola religione.
2.
TUTTE LE RELIGIONI SONO VERE? No! Sarebbe lo stesso
che voler sostenere che 2+2 fa e 4 e 5 e 6 e 80 e così all’infinito:
sono tante le risposte possibili, ma una sola è la risposta
vera: 2+2 fa 4. Così si dica delle religioni: sono tante,
ma una sola è la religione vera (cioè che ha la pienezza
della verità). In altre parole: ogni religione ha un certo
numero di verità, ma una sola può avere tutte le verità,
poiché – come dice S. Paolo – uno solo è il Signore, quindi
una sola è la fede ossia la vera religione: "Un solo
corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla
quale siete stati chiamati; un solo Signore, una sola fede,
un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti" (1).
3.
QUAL’È LA RELIGIONE VERA? QUELLA CRISTIANA! Soltanto
Dio ha la possibilità di non insegnare alcun errore e di
rivelarci solo delle verità. Quindi l’unica religione vera
è quella istituita da Dio ossia la religione Cristiana,
istituita da Cristo Dio. Perciò, con rispettosa ammirazione
mettiamo da parte tutte le religioni istituite da uomini:
il buddismo, l’induismo, il maomettanesimo e ogni altra
religione non cristiana. Mettiamo pure da parte, con devota
stima, l’ebraismo istituito da Dio, ma come preparazione
alla venuta di Cristo, e perciò destinato a sfociare nel
Cristianesimo.
4.
TRA LE MOLTE CHIESE O RELIGIONI CRISTIANE QUAL È QUELLA
VERA? È LA CHIESA O RELIGIONE CATTOLICA.
Sono
tante Chiese che si dicono cristiane; ecco le principali:
La
Chiesa Cattolica, che conta 980 milioni di anime.
La
Chiesa Ortodossa separata da quella Cattolica da circa
mille anni; conta 250 milioni di anime; professa quasi tutte
le verità sempre credute dalla Chiesa cattolica, con la
quale è in ottimi e cordiali rapporti.
Dobbiamo
pregare perché avvenga quanto prima la riunificazione delle
due Chiese sorelle.
La
Chiesa protestante, separata dalla Chiesa cattolica
dal tempo di Lutero (1522). È suddivisa in 400 Chiese o
religioni protestanti principali (oggi agglomerate nel
Consiglio mondiale delle Chiese Evangeliche) e in migliaia
di Chiese protestanti secondarie. Tutte queste Chiese protestanti,
insieme, contano circa 550 milioni di anime. Con la Chiesa
cattolica sono in buoni rapporti ecumenici.
Inoltre
dal principio protestante del libero esame della Bibbia
sono pullulate innumerevoli Sette che oggi costituiscono
un enorme pericolo per tutto il cristianesimo sia cattolico
che protestante: di queste parleremo nella prossima catechesi.
Povero
Protestantesimo, frantumato in centinaia e migliaia di Chiese
o religioni, una diversa dall’altra! S. Paolo grida:
"Cristo è stato forse diviso? (2)" Non ci sono
centinaia e migliaia di Cristo! Uno solo è Cristo, quindi
una sola è la vera Chiesa di Cristo!
A
– Non possono essere vere le Chiese Protestanti per
questi motivi:
Praticamente
sono fondate da uomini quali Lutero, Calvino, Enrico
VIII, ecc.
Negano
alcuni Sacramenti e diverse verità che i loro antenati
hanno creduto per 1.400 anni.
Conservano
alcuni principi non santi e che possono spingere all’indifferentismo
e perfino al peccato, come esprimiamo qui sotto.
Ritengono
che sia sufficiente la fede per la salvezza eterna e
non occorrono le opere.
Sostengono
che ognuno è già predestinato da Dio o al paradiso o
all’inferno. Quindi è inutile essere virtuosi.
Professano
il libero esame della Bibbia quindi la supremazia del
giudizio privato nella interpretazione della Sacra Scrittura.
Principio contagioso e catastrofico come riconobbe lo stesso
Lutero che andava ripetendo: nel Protestantesimo
ci sono tante religioni quante sono le teste.
Negano
l’autorità che Gesù ha dato al Papa, autorità che i
Riformatori attribuiscono poi a se stessi.
Lutero
si attribuì un’autorità tanto esagerata da scrivere: "Io
non posso sentire né sopportare niente che sia contrario
a ciò che insegno. Chiunque insegna diversamente da quello
che io insegno, sarà figlio dell’inferno".
Calvino
attribuiva a sè un’autorità dispotica. Ha scritto: "Dio
ha conferito a me l’autorità di dichiarare ciò che è bene
e ciò che è male". Conforme a queste sue idee dittatoriali,
comandava si infliggesse la morte, o di spada o di fuoco,
a tutti quelli che non la pensavano come lui. Fece imprigionare
il suo avversario in teologia, Serveto, e lo fece morire
a fuoco lento (3).
Lutero
nega il libero arbitrio cioè la libertà umana e quindi la
responsabilità dell’individuo; perciò esorta perfino a peccare,
come per esempio quando scrive: "Sii peccatore, e pecca
fortemente. Bisogna peccare per tutto il tempo che siamo
in questo mondo; il peccato non può separarci da Dio, dovessimo
anche ogni giorno commettere mille adulteri ed altrettanti
omicidi" (4).
Enrico
VIII, dopo aver difeso la chiesa Cattolica contro Lutero
e Calvino, per il fatto che il Papa non gli concesse il
divorzio dalla sua legittima moglie, abbandonò il Cattolicesimo
e fondò la Chiesa Protestante anglicana di cui si dichiarò
Capo al posto del Papa. Poi si risposò cinque volte, e due
spose le uccise e altre tre le ripudiò. Condannò alla morte
molti nobili (tra cui il suo Cancelliere S. Tommaso Moro),
perché non lo vollero riconoscere capo supremo della Chiesa.
Tuttavia
i nostri fratelli Protestanti o Evangelici di oggi
– lo diciamo con stima e con gioia – hanno abbandonato alcune
posizioni estremiste dei loro fondatori, e lentamente, mediante
fraterni e cordiali dialoghi con la Chiesa Cattolica, stanno
avvicinandosi alle verità credute dai loro antenati prima
di Lutero, per 1400 anni (quando erano Cattolici).
A
loro noi Cattolici chiediamo perdono, come fece Paolo
VI, in Terra Santa, poiché noi, pur avendo conservate
sempre tutte le verità del Vangelo, rompemmo l’amore,
la carità verso di essi e verso i loro Fondatori: se
li avessimo amati come Gesù comanda, forse non ci sarebbero
state queste divisioni. Dobbiamo molto pregare per l’unità
di tutti i cristiani.
Comunque
possiamo esclamare con il celebre prof. Paul Claudel:
"Che volete con tutte le vostre religioni? Ce ne sono
tante di religioni? Per me non ce n’è che una: la religione
cristiana, cattolica, apostolica e romana. Tutto il resto
non è che opera dell’uomo" (5). E possiamo gridare
con Leone Bloy: "Sei fuori della Chiesa Cattolica?
Sei nell’errore!" Sei nella Chiesa Cattolica? Ti dirò
con S. Paolo: Essa "è colonna e fondamento
della verità" (6).
B
– La Chiesa Cattolica è l’unica religione vera perché conserva
tutte le verità insegnate da Gesù e predicate dagli apostoli,
cominciando dai punti fermi, essenziali: S. Messa (che ancor
oggi è uguale, perfino nei riti, alla Messa che si celebrava
nei primi tempi come è accennato negli Atti degli Apostoli
e come viene descritta da S. Giustino nel 150 d. C.), i
7 Sacramenti, la devozione alla Madonna, l’obbedienza ai
Pastori (Papa, Vescovi, Sacerdoti), ecc.
Il
P. Sertillanges afferma: "La Chiesa Cattolica
è la più antica società sopravvissuta senza mai cambiare
Costituzione". E non può cambiarla perché gli è stata
data da Cristo Dio: non ha cambiato neppure una sola verità,
perché la parola di Dio non si cancella.
Solo
la Chiesa Cattolica ha tutti i quattro attributi donati
da Gesù quale carta d’identità perché sia riconosciuta come
l’unica vera Chiesa di Cristo: attributi che cantiamo nel
Credo: "una santa cattolica e apostolica".
a)
Unità di fede (le stesse verità, in tutti
i tempi), di legge (gli stessi Comandamenti), di
culto (la Messa, i 7 Sacramenti), di pastoralità
poiché ha sempre insegnato ad obbedire ai Pastori voluti
da Gesù (Papa, Vescovi).
b)
Santità, che rifulge in Cristo suo Capo, nei dogmi
o verità, nella morale, nella Messa, nei Sacramenti, nelle
virtù eroiche della Vergine e di milioni di Santi e martiri
del passato e di oggi.
c)
Cattolicità o Universitalità, essendo destinata da
Gesù alla salvezza di tutti gli uomini, in ogni tempo.
d)
Apostolicità, poiché deriva da Cristo mediante gli
Apostoli, e, da 2.000 anni predica, senza nulla cambiare,
la stessa santa dottrina apostolica. (Vedi il "Catechismo
della Chiesa Cattolica" pag. 222-238).
Gesù
a Lourdes, per mezzo della Madonna, con tanti miracoli ha
confermato e ancor oggi conferma le verità predicate
da 2.000 anni dalla Chiesa Cattolica, specialmente quelle
più contese: Eucarestia, maternità divina della Madonna,
il Primato e l’infallibilità del Papa, l’esistenza dell’inferno,
del paradiso, ecc.
Enorme
importanza ha l’indagine scrupolosa fatta dal Card. Newman
quando era professore di teologia protestante all’università
di Oxford. Cercava delle prove sicure per dimostrare che
la Chiesa Cattolica non è la Chiesa degli apostoli. Con
grande impegno consultò gli Atti degli apostoli, gli scritti
dei Vescovi e dei Padri e Dottori della Chiesa dei primi
cinque secoli del cristianesimo. Si riteneva sicuro di trovare
la condanna della Chiesa Cattolica dei nostri tempi. Invece
scoprì con chiarezza solare che l’insegnamento della Chiesa
degli Apostoli e dei primi cinque secoli del cristianesimo
era perfettamente identico all’insegnamento della Chiesa
Cattolica di oggi. Perciò, pur dovendo abbandonare amici
e parenti e interessi materiali, si convertì al Cattolicesimo.
Molti protestanti ne seguirono l’esempio.
5.
LA CHIESA CATTOLICA VUOLE SALVEZZA ETERNA PER CATTOLICI
E NON CATTOLICI.
Per
i Cattolici ci sarà sicura salvezza eterna soltanto
se metteranno in pratica l’insegnamento della Chiesa.
Per
i non Cattolici è possibile la salvezza eterna, ma a
queste condizioni ricordate dal Vaticano II: "Coloro
che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa
e tuttavia cercano Dio con cuore sincero, e si sforzano,
sotto l’influsso della grazia, di compiere con le opere
la volontà di Dio conosciuta per la voce della coscienza,
possono salvarsi" (7).
Invece
"non possono salvarsi coloro che sapendo che
la Chiesa Cattolica è stata stabilita da Dio per mezzo di
Gesù Cristo, come istituzione necessaria, rifiutano di entrare
o di restare in essa" (8).
"Questa
Chiesa peregrinante è necessaria alla salvezza. Perciò
non possono salvarsi quegli uomini i quali pur non
ignorando che la Chiesa Cattolica è stata da Dio, per mezzo
di Gesù Cristo, fondata come necessaria, non vorranno entrare
in essa o in essa perseverare" (9).
Perciò
Paolo VI, affermava: "L’antica formula: solo
nella Chiesa c’è salvezza, perdura in tutta la sua testuale
drammaticità" (10).
E
Giovanni Paolo II, parlando a 10.000 giovani francescani,
ha detto: "Si tratta di essere consapevoli e di farsi
carico, come Frate Francesco, di questa fondamentale
verità rivelata, racchiusa nella frase consacrata dalla
tradizione: Non v’è salvezza fuori della Chiesa"
(11).
Dunque
rimane sempre vero ciò che hanno proclamato tutti i Dottori
della Chiesa in due mila anni: "Extra Ecclesiam
nulla salus" cioè: chi colpevolmente abbandona
la Chiesa Cattolica per diventare Luterano o Calvinista
o Testimone di Geova o marxista o materialista, se non si
converte, non avrà salvezza. "In Ecclesia, salus
aeterna" cioè: "Chi rimane nella Chiesa Cattolica
e vive secondo il suo bimillenario insegnamento, è sicuro
della salvezza eterna.
ESEMPIO.
S. Fedele da Sigmaringa, coraggioso Predicatore itinerante
Cappuccino, primo martire di Propaganda Fide (1622). Ha
44 anni. Arrivato a Seewis (Svizzera) per predicare, vede
un cartello in cui sta scritto: "Oggi predicherai e
non più". Imperterrito svolge la sua predica sul testo
di S. Paolo: "Non c’è che un solo Signore, una sola
fede" (la fede cristiana cattolica). Un colpo d’archibugio
sfiora il Predicatore, il quale lascia il pulpito, sosta
in preghiera davanti all’altare, poi, per evitare la profanazione
della Chiesa, esce per strada. Ma è accerchiato da una ventina
di Protestanti che inutilmente lo vogliono costringere a
rinnegare la Chiesa Cattolica. Lo colpiscono con mazze ferrate,
con bastonate e con spade. P. Fedele implora il perdono
di Dio per i suoi uccisori e muore trafitto al cuore da
una spada mentre invoca Gesù e la Madonna.
Fratello,
sorella, sull’esempio di questo eroe e di altri milioni
di martiri, non separarti mai dalla Chiesa. La tua speranza
è la Chiesa. La tua salvezza è la Chiesa. La tua santificazione
è la Chiesa Cattolica!
PROPOSITO.
Offriremo a Gesù, per mezzo della Madonna, particolari preghiere
e sacrifici e opere buone per ottenere che i cristiani si
raccolgano nell’unica vera Chiesa. Ci impegniamo a partecipare
ogni anno (dal 18 al 25 Gennaio) alla settimana mondiale
di preghiere per l’unità dei cristiani (12).
(1)
Ef. 4, 4s
(2)
1 Cor. 1, 13
(3)
Cfr. John O’Brien,
"La
fede dei
Cattolici"
(4)
Lutero, "Opere",
Jena
1556, t. 1°
pag.
545
(5)
P. Henrì De Lubac,
"Credo
in Dio di
Paul
Claudel"
(6)
1 Tim. 3, 15
(7)
L.G. 16
(8)
Ad Gentes, 7
(9)
L.G. 14
(10)
14–5–1965
(11)
2–10–1982
(12)
Cfr. Gv. 17, 20s.