Come
si riconosce il confine tra il peccare e il non peccare?
Prima di tutto, come si definisce il peccato? Cos'è
il peccato?
Ci
risponde in maniera egregia il Catechismo della Chiesa cattolica
che attinge dall'insegnamento dei Padri della Chiesa, Sant'Agostino
e San Tommaso.
1849 Il peccato è una mancanza
contro la ragione, la verità, la retta coscienza;
è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso
Dio e verso il prossimo, a causa di un perverso attaccamento
a certi beni. Esso ferisce la natura dell'uomo e attenta
alla solidarietà umana. E' stato definito “una parola,
un atto o un desiderio contrari alla legge eterna” [Sant'Agostino,
Contra Faustum manichaeum, 22: PL 42, 418; San Tommaso d'Aquino,
Summa theologiae, I-II, 71, 6].
I peccati sono numerosi, pertanto una loro classificazione
sarebbe complessa...Conitnua il Catechismo.
1853 I peccati possono essere distinti
secondo il loro oggetto, come si fa per ogni atto umano,
oppure secondo le virtù alle quali si oppongono,
per eccesso o per difetto, oppure secondo i comandamenti
cui si oppongono. Si possono anche suddividere secondo che
riguardano Dio, il prossimo o se stessi; si possono distinguere
in peccati spirituali e carnali, o ancora in peccati di
pensiero, di parola, di azione e di omissio ne. La radice
del peccato è nel cuore dell'uomo, nella sua libera
volontà, secondo quel che insegna il Signore: “Dal
cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi,
gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false
testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono
immondo l'uomo” ( ? Mt 15,19-20 ). Il cuore è anche
la sede della carità, principio delle opere buone
e pure, che il peccato ferisce.
A
questo punto veniamo ad una domanda, come si comprende quando
si pecca?
Attraverso
il discernimento e la preghiera.Questi due strumenti ci
permettono di scoprire tanti piccoli segni. Me ne viene
in mente uno...
Un'anima che pecca e che pertanto ferisce il suo rapporto
d'amore con Dio non può provare pace; quindi la mancanza
di pace interiore è sicuramente uno dei possibili
sintomi (non necessariamente legati al solo fatto di peccare)
di un'anima che pecca. Ricordate l'angustia di Adamo ed
Eva, la paura di Dio?
Il
confine tra il peccare e il non peccare sta nell'amore.
Se io amo faccio il possibile per non ferire. Chi si rifugia
nel Signore e cerca in Lui la forza, riceverà luce
per purificarsi nel cammino di santità e comprendere
quali ostacoli superare! Comprenderà il peccato e
impareerà a fuggirlo con orrore.
Chi
non prega e pertanto non desidera il vero bene, chi pretende
di fare di testa propria, facilmente cadrà in peccato.