tratto
da "Il Timone" n.24 articolo di Carlo
Climati
Si
moltiplicano, sempre di più, le trasmissioni televisive
con protagonisti maghi, cartomanti, astrologi, spiritisti
e venditori di amuleti. E' un fenomeno che muove un giro
d'affari di miliardi e riguarda soprattutto le TV private
locali, in ogni parte d'Italia.
Magia e superstizione trovano terreno fertile nei momenti
di sofferenza e di difficoltà delle persone. A tutti
può capitare d'attraversare un periodo difficile:
quando si perde una persona cara; quando si è traditi
da un amico; quando si interrompe una relazione sentimentale
o la famiglia è in crisi; quando si perde un lavoro,
si deve affrontare una malattia o si deve lasciare la propria
città per trasferirsi in un altro posto e cominciare
una vita nuova.
I momenti di incertezza diventano più forti quando
c'è la solitudine, l'incomunicabilità, la
mancanza di dialogo con gli altri. Se si è soli,
è molto più facile essere ingannati, “comprati”,
schiavizzati, strumentalizzati dai ciarlatani di turno.
I maghi si presentano in televisione con abiti variopinti
e scenografie suggestive, che contribuiscono a creare un'atrmosfera
di mistero. Da casa, le persone in crisi si lasciano tentare
dall'idea di telefonare per farsi leggere i Tarocchi o per
comprare un amuleto portafortuna. Ogni chiamata ha un costo,
secondo i minuti di conversazione. Più si parla,
e più si paga.
Come difendersi da certi rischi? Usando la testa e imparando
a non “bere” passivamente tutto ciò che ci viene
proposto dal piccolo schermo. Prima di tutto, bisogna smascherare
i linguaggi e i comportamenti ingannevoli dei maghi. Il
loro principale trucco sta nel presentarsi con un atteggiamento
di dolcezza e di comprensione. Si rivolgono ai telespettatori
con frasi accattivanti tipo: “Ciao cara”, “Ciao tesoro”,
“Ciao bella”. Sembrano degli amici affettuosi, ma puntano
soltanto ad arricchirsi sulla pelle delle persone.
Riflettiamo sulle parole fumose che utilizzano. Dicono di
saper togliere la “negatività” e di donare la “positività”.
E poi, fanno un grande uso di un termine che non significa
nulla: “energia”. Nessun è in grado di spiegare che
cosa sia. Eppure, certi maghi affermano di vendere amuleti
carichi di “energia positiva”, in grado di portare fortuna
e cambiare la vita delle persone da un giorno all'altro.
In realtà, l'obiettivo è quello di creare
rapporti di schiavitù e di dipendenza. Non a caso,
alcuni hanno inventato “l'amuleto ricaricabile”. Ogni mese
bisogna “ricaricarlo di energia”. E quindi, tornare dal
mago e versare altri soldi. Altrimenti, l'effetto prodigioso
dell'amuleto si interrompe (secondo quanto raccontano certi
ciarlatani).
Un tipico trucco dei maghi è quello di dare risposte
molto vaghe agli interrogativi della gente. Danno l'impressione
di sapere tutto, ma in realtà non sanno nulla. Sono
solo degli abili “parlatori”, bravissimi nel gettare fumo
negli occhi. Hanno un repertorio di frasi fatte che vanno
bene per tutti i gusti e per tutte le occasioni.
Un altro trucco è quello di allontanare nel tempo
le soluzioni dei problemi. Se una ragazza chiama per sapere
quando incontrerà l'amore della sua vita, il mago
risponderà: “Tra sei mesi”, “Tra nove mesi”, “Tra
un anno”. Non dirà mai che accadrà domani
o tra una settimana. In questo modo, non rischia di fare
una brutta figura. Tra sei mesi o un anno, nessuno ricorderà
più quella risposta.
Ci sono, poi, rischi più seri. E' sufficiente una
telefonata in una TV privata per cadere nella trappola di
un incontro personale con i maghi. I loro programmi, infatti,
presentano sempre due numeri in sovraimpressione sullo schermo:
quello per chiamare in diretta, e quello dello “studio”,
per prendere un appuntamento in privato.
Il trucco utilizzato per catturare clienti è semplice.
Una persona chiama il cartomante e gli chiede di conoscere
il futuro. Il mago mischia le carte, comincia ad osservarle
e inizia il suo discorso fumoso. Poi, all'improvviso, assume
un'espressione seria e dice: “Vedo una cosa che non posso
dire in televisione. Mi venga a trovare nel mio studio”.
Oppure, più semplicemente: “In TV non ho molto tempo.
Se vuole approfondire il discorso, prenda un appuntamento
privato”.
I rischi che si corrono entrando in contatto con certi ambienti
sono tantissimi. I giornali, negli ultimi anni, hanno riportato
spesso notizie di persone che sono diventate schiave dei
maghi, costrette a pagare migliaia di euro per sperare di
trovare un po' di fortuna.
I programmi televisivi dei maghi sono profondamente diseducativi,
sprattutto per i giovani. Le persone che credono nella magia
rinunciano ad impegnarsi per raggiungere un obiettivo, delegando
tutto alle presunte “energie positive” di qualche amuleto,
venduto a caro prezzo. Maghi e cartomanti contribuiscono
a creare una mentalità del “non fare”, del “non agire”,
in attesa che qualche “potere esterno” risolva i propri
problemi quotidiani.
Il Cristianesimo, da sempre, si è opposto con forza
alla magia e alla superstizione. Gesù è l'anti-esoterico
per eccellenza. E' l'uomo che combatte i rituali vuoti,
i mercanti del sacro e gli sprechi di parole dei pagani.
E' un Dio che semplifica tutto e che dichiara d'essere presente
ovunque ci siano persone riunite nel suo nome.
E' nella semplicità del messaggio evangelico che
bisogna trovare le risposte agli interrogativi della vita.
Non nei maghi o nei cartomanti. Questi signori si presentano
con il volto sorridente e amichevole di chi finge di alleviare
il dolore delle persone. Ma non sono altro che lupi travestiti
da agnelli.