Maria
Madre di Dio
(Lc.
1,26-38)
"Che
cosa cercano gli uomini, soprattutto i giovani? – esclamava
Paolo VI – Cercano la bellezza, la grandezza, la
gioia, l’amore. Maria è per tutti sorgente della vera bellezza,
della vera grandezza, della vera gioia, del vero amore"
perché è Madre di Dio.
1.
MADRE DI DIO: IL VANGELO CE NE DA’ PIENA CERTEZZA
mediante un incantevole crescendo di sequenze che vogliamo
insieme riscoprire.
Ecco
la narrazione più meravigliosa di tutto il Vangelo:
Tra lo stupore del Cielo e le attese della terra (poiché
tutti i popoli attendevano un Salvatore), l’Arcangelo Gabriele
si presenta alla più umile e alla più santa di tutte le
creature, a una fanciulla di circa 14 anni, Maria, per avvertirla
che è chiamata a diventare Madre di Dio. E le rivolge il
più grande e il più lieto saluto che tradotto dai testi
primitivi suona così: "Allietati, o tutta piena di
grazia, il Signore è con te".
Al
saluto segue l’annuncio il più alto: "Non temere,
o Maria. Hai trovato grazia davanti a Dio. Concepirai e
darai alla luce il Figlio dell’Altissimo". All’annuncio
segue la risposta più attesa: Maria risponde: "Fiat!"
"Sì!" E’ il "Sì" destinato a illuminare
il corso di tutta la storia: "Sì, si faccia di
me secondo la tua Parola" (1).
A
quel Fiat, a quel "Sì", segue immediatamente
l’avvenimento più straordinario di tutto l’universo:
l’Incarnazione: "Et Verbum caro factum est"
(2): il Verbo, ossia la seconda persona della Trinità, quindi
Dio stesso, per opera dello Spirito Santo, si è fatto uomo
nel seno della Vergine. Perciò la Madonna è Madre di Dio.
Ed
Ella subito si reca ad Ain Karim per prestare
assistenza alla sua parente Elisabetta, che, pur già vecchia,
per voler di Dio onnipotente, sta per dare alla luce il
precursore di Gesù, Giovanni Battista. Ed Elisabetta,
ricolma di Spirito Santo, rispondendo al saluto di Lei,
dice il Vangelo, "esclamò a gran voce: Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.
A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?"
(3)
Quindi
noi Cattolici evidentissimamente siamo col Vangelo quando
chiamiamo la Madonna "Madre del Signore", "Madre
di Dio". Tuttavia diciamo che è Madre di Dio non nel
senso che abbia creato Dio poiché ben sappiamo che Dio nessuno
l’ha creato, ma è sempre esistito; bensì nel senso che ha
dato la natura umana a Dio concependo e generando Gesù.
In Cristo c’è la natura umana e la natura divina unite ipostaticamente
nella sola persona divina, e siccome è alla persona che
si riferisce ogni azione quindi anche la maternità, perciò
giustamente la chiamiamo Madre di Dio. Ella ha generato
il corpo umano di Gesù, ha formato il suo cuore, il suo
volto, i suoi lineamenti fisici, la sua costituzione psicologica.
Ha dato a Dio quel corpo che si sarebbe immolato sulla croce
per noi e poi sarebbe risorto glorioso, quel corpo e quel
sangue che sarebbero rimasti presenti fino alla fine del
mondo nell’Eucaristia, quel corpo che avrebbe portato per
tutta l’eternità nel suo stato di gloria la somiglianza
a sua madre.
2.
MADRE DI DIO: VERITÀ DEFINITA NEL CONCILIO ECUMENICO
DI EFESO (nel 431). I successori degli Apostoli, i Vescovi,
sono radunati in Concilio a Efeso: stanno esaminando la
questione della natura umana e divina del Cristo unite nell’unica
persona del Verbo, contro l’eresia di Nestorio che ammette
due persone in Gesù e ne deduce che la Madonna non è Madre
di Dio. A Efeso c’è grande folla: il popolo partecipa in
maniera molto viva alla discussione su queste verità importantissime,
come oggi si prende viva parte ad avvenimenti infinitamente
meno importanti (campionati di calcio, di ciclismo, ecc.).
E
quando il popolo impara che i Padri Conciliari hanno condannato
l’errore di Nestorio e, guidati dallo Spirito Santo, hanno
definito che Gesù è vero uomo e vero Dio nell’unità reale
e sostanziale della persona del Verbo, e, di conseguenza,
la Madonna è Madre di Dio, esplode in acclamazioni,
in grida di gioia, in una festa incontenibile; e, quando
i Padri escono dall’aula conciliare, vengono portati in
trionfo, e a sera sono accompagnati con canti, e con fiaccole
accese alle loro dimore. I sentimenti di quei Padri e di
quella folla festante furono espressi nell’Omelia, tenuta
da S. Cirillo di Alessandria, di cui riporto qualche
brano: "Ti salutiamo, o Maria, Madre di Dio, venerabile
tesoro di tutta la terra, lampada inestinguibile, abitacolo
di Colui che non può essere circoscritto da nessun luogo.
Salve tu che hai accolto nel tuo grembo verginale Colui
che è immenso e infinito. Per te la santa Trinità è glorificata
e adorata. Per te la Croce è celebrata in ogni angolo della
terra. Per te i Cieli esultano. Per te gli angeli e gli
arcangeli si allietano. Per te i demoni sono messi in fuga.
Per te la creatura decaduta è innalzata al Cielo".
3.
MADRE DI DIO: LA CONFERMA È VENUTA DALL’ALTO, mediante
miracoli clamorosi.
A
Lourdes, dal 1858 ad oggi, molti ammalati gravissimi,
mentre ripetevano: "Santa Maria, Madre di Dio, prega
per noi", sono guariti perfettamente e all’istante.
Il Signore ha fatto questi prodigi per affermare che Maria
è Madre di Dio.
La
Madonna del Pilar a Saragozza (Spagna) ottiene a Miguel
di Calanda, (il quale ripetutamente l’aveva supplicata:
"Madre di Dio prega per noi"), un miracolo strabiliante:
gli fa rispuntare una gamba che da tempo gli era stata amputata
poco sotto il ginocchio dal noto chirurgo dott. Giovanni
Estanga aiutato dal dott. Diego Millaruelo con l’assistenza
dell’apprendista Giovanni Lorenzo Garcia che in compagnia
di un suo collega aveva eseguito l’incarico di andare a
seppellire nel cimitero il troncone della gamba amputata.
Il fatto è stato pienamente documentato, in un processo
canonico, dai suddetti medici e da tanti testimoni (4).
Medjugorije
(Jugoslavia): Pur in piena obbedienza a quanto la Chiesa
dichiarerà sui celebri fatti, non possiamo ignorare i moltissimi
miracoli morali o conversioni ivi avvenute e le centinaia
di prodigiose guarigioni. Ne esaminiamo una: Anna Basile
di Milano, appena entrata nella sala delle apparizioni,
subito guarisce dalla sclerosi a placche e dalla completa
cecità a un occhio il cui nervo ottico era distrutto: guarigioni
documentate da ben 142 referti di 25 medici e scienziati.
(5) (Dite ai Testimoni di Geova e agl’increduli che ci documentino
anche un solo miracolo del loro Geova o del loro mago che
provi come vere le loro falsità contro le verità cristiane!).
Dunque
la Madonna è veramente Madre di Dio. Lo è nel pieno senso
della parola, anche senza aver dato a Gesù la divinità:
infatti la madre è vera mamma dei suoi figli ancorché non
abbia data ad essi la parte principale ossia l’anima che
è stata infusa direttamente da Dio. Anzi, nessuna madre
è tanto madre dei suoi figli come lo è Maria di Gesù Signore,
poiché Maria lo ha concepito senza concorso di uomo.
La
maternità divina è la base e il motivo di tutti, i suoi
privilegi: È Immacolata perché non poteva essere macchiata
da alcun peccato e quindi in potere di Satana Colei che
doveva ospitare il Vincitore del peccato e del demonio.
È Vergine, perché ha concepito Gesù per opera dello
Spirito; Vergine è rimasta perché ciò era conveniente alla
Madre di Dio e ciò è assicurato dalla Bibbia (6). È Assunta
in Cielo perché – come dice S. Germano di Costantinopoli
– "occorreva che la Madre della Vita (ossia di Gesù
risorto) condividesse la dimora della Vita".
Perché
Madre di Dio è la Madre dei figli di Dio, è la Mediatrice
di tutte le grazie, è il Rifugio dei peccatori, è la Consolatrice
degli afflitti.
È
la Madre di Dio, quindi è la perla dell’Amore di Dio, è
la gemma della sua Potenza, è la bellezza della sua Gloria;
è "il Capolavoro dell’Altissimo; è il Miracolo dei
miracoli" (7).
Imitiamo
la grande Madre di Dio!
Gesù
ci invita a imitarla con queste entusiasmanti parole:
"Mia Madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano
la parola di Dio e la mettono in pratica" (8). Ora,
nessuno, mai ha fatto ciò meglio della Vergine Maria. S.
Agostino commenta: "Così sarete madri di Cristo"
(9).
I
Santi ci esortano all’imitazione. Se io non mi impegno
a imitarla – dicono Origène, S. Agostino, S. Bernardo e
altri Padri e dottori della Chiesa – è inutile che la veneri
e la invochi come Madre di Dio: "Che giova a me se
Cristo sia nato una volta da Maria a Betlemme se non nasce
anche per fede nella mia anima?" (10).
Imitiamola
specialmente ascoltando e meditando ogni giorno la Parola
di Dio, vivendo sempre ad ogni costo nella Grazia di Dio,
compiendo con gioia in ogni momento la Volontà di Dio, tenendo
la mente e il cuore costantemente rivolti al Regno eterno
di Dio.
ESEMPIO.
Le apparizioni a S. Caterina Labourè.
Con
la nostra mente rechiamoci in pellegrinaggio a Parigi
nella Cappella della Medaglia miracolosa ove sono andati,
con tanta devozione, Paolo VI, e, poi, Giovanni Paolo II.
Impareremo la vera devozione alla Madre di Dio dall’esempio
di un’umile suora, S. Caterina Labourè delle Figlie della
Carità che vive in continua preghiera anche tra i molteplici
lavori: assiste notte e giorno tanti vecchietti e per loro
si occupa pure della stalla, delle mucche, del pollaio,
della piccionaia, della lavanderia, della cucina. Desidera
tanto vedere la Madonna. Ella le appare ripetutamente nel
1830. In una di quelle apparizioni, la Madre di Dio nelle
sue mani regge un globo luminoso, sormontato dalla croce.
Poi il globo scompare e dalle dita della Vergine scendono
raggi di luce fino a terra. La Madonna le spiega: "Il
globo che tu hai visto è il mondo, la terra dove abitano
i miei figli. I raggi splendenti sono le grazie e le benedizioni
che io faccio scendere su tutti coloro che mi supplicano.
Sono tanto contenta di esaudire i miei figli che mi chiamano
in loro aiuto, ma moltissimi non mi invocano mai e troppi
raggi preziosi vanno perduti". E le dà indicazioni
precise per coniare la così detta "Medaglia miracolosa"
promettendo particolare protezione e abbondanti grazie a
chi l’avrebbe portata con fede.
È
Cristo Dio che ha creato il mondo e che lo sostiene, ma
Gesù ha affidato alla sua Madre l’umanità, e vuol salvare
tutti gli uomini per mezzo di lei. Perciò – come afferma
il Vaticano II – la Madre del Signore "sulla terra
brilla innanzi al pellegrinante popolo di Dio quale segno
di sicura speranza e di consolazione fino a quando non verrà
il giorno del Signore" (11).
PROPOSITO.
Invocheremo spesso, durante la giornata, la Madonna; la
invocheremo insieme alla nostra famiglia ogni sera.
Santa
Maria, Madre di Dio, prega per noi!
(1)
Cfr. Lc. 1, 26–38
(2)
Gv. 1, 14
(3)
Lc. 1, 39–45
(4)
Riv. "Madre di Dio", Ott. 85. Il miracolo avvenne
nella
notte tra il 29 e 30–III–1640
(5)
Riv. "Madre di Dio" Dic. 85, e Tv. 1° Can.
25 e 26–III–85
(6)
Cfr. Is. 7, 14 e Mt. 1, 18–23
(7)
S. Luigi de Monfort
(8)
Lc. 8, 21
(9)
"Discorso 72"
(10)
Cfr. Origéne, "Com. a Lc. 22, 3".
(11)
L.G. 68.