"Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici"

 


 

 

 

Cerca nel Sito Cerca nel Web

powered by FreeFind

 

 

(Per qualsiasi tipo di info, suggerimento e richiesta)

Contattaci

 

Se il sito vi è piaciuto cliccate qui sopra, ci permetterete di inserire sempre più articoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

^ torna ad inizio pagina

 

Mass-media

Editoria, televisione, cinema, radio, letteratura, internet…

Quotidianamente ci confrontiamo con essi, ne conosciamo ormai le potenzialità costruttive e distruttive, ma il nostro sguardo critico, assopito, quasi narcotizzato dal quotidiano bombardamento, non è sempre capace di discernere ciò che il vasto panorama delle telecomunicazioni di massa è capace di offrire.
Questa passività, dovuta alla mancanza di discernimento, è oggi una via preferenziale attraverso cui il male giunge all’interno delle nostre abitazioni, provocando gravi lacerazioni!

Come difendersi? Sviluppando un efficace senso critico alimentato da un sano discernimento.

Papa Giovanni Paolo II nel corso della 38esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, rivolgendosi in particolar modo alle famiglie, espresse con chiarezza l’urgenza di attribuire ad ogni comunicazione sociale una particolare dimensione morale.

Come ha detto il Signore stesso, la bocca parla dalla pienezza del cuore (cfr Mt 12, 34-35). La statura morale delle persone cresce o si riduce a secondo delle parole che esse pronunciano e dei messaggi che scelgono di ascoltare. Pertanto, la sapienza e il discernimento nell'uso dei mezzi di comunicazione sociale sono particolarmente auspicabili nei responsabili nell'ambito delle comunicazioni sociali, nei genitori e negli educatori, poiché le loro decisioni influiscono largamente sui bambini e sui giovani dei quali sono responsabili e che, in ultima analisi, sono il futuro della società.

2. Grazie all'espansione senza precedenti del mercato delle comunicazioni sociali negli ultimi decenni, molte famiglie in tutto il mondo, anche quelle che dispongono di mezzi piuttosto modesti, ora possono accedere dalla loro casa alle immense e varie risorse dei mezzi di comunicazione sociale. Di conseguenza, godono di opportunità pressoché illimitate di informazione, di educazione, di arricchimento culturale e perfino di crescita spirituale, opportunità molto superiori a quelle che la maggior parte delle famiglie aveva in passato.
Tuttavia, questi stessi mezzi di comunicazione hanno la capacità di arrecare grande danno alle famiglie, presentando loro una visione inadeguata o perfino distorta della vita, della famiglia, della religione e della moralità. Questo potere di rafforzare o di calpestare i valori tradizionali come la religione, la cultura e la famiglia è stato chiaramente percepito dal Concilio Vaticano II, il quale riteneva che «per usare rettamente questi strumenti è assolutamente necessario che tutti coloro che se ne servono conoscano le norme dell'ordine morale e le applichino fedelmente» (Inter mirifica, n. 4). La comunicazione, in ogni sua forma, deve sempre ispirarsi al criterio etico del rispetto della verità e della dignità della persona umana
”.

Ma quanto, oggi, questo rispetto della verità e della dignità viene tenuto in conto?

Poco, molto poco…
Da qui nasce l’urgenza di informare, illuminati dalla potente luce di Cristo, sui potenziali pericoli di cui alcuni programmi, spettacoli e pubblicazioni sono vettori.
Quali messaggi e quante subculture si nascondono dietro a certe trasmissioni? Quali valori vengono oggi esaltati dai media? In che modo i mass-media possono pervertire le coscienze?

A queste e a tante altre domande cercheremo di rispondere!

Non dimentichiamo tuttavia le enormi potenzialità costruttive dei mezzi di comunicazione di massa!
Utilizzare i mass-media per proclamare la Verità di Cristo è oggi più che mai possibile, è una realtà concretissima. In questo confortante panorama si pongono le trasmissioni televisive e radiofoniche e i migliaia di siti internet di stampo cattolico, che offrono un concreto sostegno per una equilibrata crescita spirituale e umana.

Accogliamo l’invito di Giovanni Paolo II a non aver paura e a non lasciarci vincere dal male, combattendo e sconfiggendo il male con il bene!

" "Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tetti" (Mt. 10,27). Nel segreto del nostro cuore, abbiamo ascoltato la verità di Gesù. Ora dobbiamo proclamare quella verità dai tetti. Nel mondo attuale i tetti sono quasi sempre caratterizzati da una foresta di trasmettitori e di antenne che inviano e ricevono messaggi di ogni tipo verso e dai quattro angoli della terra. E' di importanza vitale garantire che fra questi numerosi messaggi vi sia la Parola di Dio. Oggi proclamare la fede dai tetti significa proclamare la Parola di Gesù nel mondo dinamico delle comunicazioni sociali e attraverso di esso. I cattolici non dovrebbero aver paura di lasciare aperte le porte delle comunicazioni sociali a Cristo affinché la Sua Buona Novella possa essere udita dai tetti del mondo!"


"Nell'impiego e nella recezione degli strumenti di comunicazione urgono sia un'opera educativa al senso critico, animato dalla passione per la verità, sia un'opera dì difesa della libertà, del rispetto alla dignità personale, dell'elevazione dell'autentica cultura dei popoli, mediante il rifiuto fermo e coraggioso di ogni forma dì monopolizzazione e di manipolazione. Né a quest'opera di difesa si ferma la responsabilità pastorale dei fedeli laici: su tutte le strade del mondo, anche su quelle maestre della stampa, del cinema, della radio, della televisione e del teatro, dev'essere annunciato il Vangelo che salva".

(Giovanni Paolo II, Esortazione apostolica Christifideles laici n. 44).


 

CINEMA

 

TELEVISIONE

 

EDITORIA

 

MUSICA
Kurt Cobain
Jimi Hendrix
David Bowie

 

GIOCHI DI RUOLO