"Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici"

 


 

 

 

 

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Perchè crediamo in Dio?

 

Una domanda tutt’altro che scontata! Questa pone le sue radici nella storia stessa dell’uomo che da sempre si è dimostrato interessato alla ricerca delle radici della propria esistenza.

Perché?

Perché ogni uomo desidera raggiungere la felicità, la vita piena, l’amore, perché tutti gli esseri umani in quanto finiti si scontrano con l’inevitabile ed inspiegabile morte, perché la vita pur essendo bellissima è anche segnata dal male (ingiustizia, violenze, menzogne…). L’insieme di queste realtà ha posto da sempre l’uomo dinnanzi ad alcune fatidiche domande esistenziali.
Chi ci ha creati? Perché viviamo? Dove andremo?”.

Domande che trovano la loro risposta solo in Dio.

Mentre l'umanità dalle sue origini, guidata dalla ragione che la fede confermava, ha affermato l'esistenza di Dio e gli ha sempre innalzato altari e templi, ed anche l'umanità di oggi, ove la violenza non lo impedisce, manifesta la sua comune credenza in Dio, non sono mancati e non mancano pensatori che negano l'esistenza di Dio: da Democrito, che per primo pronunciò la frase fatale: “Non est Deus naturae immortalis” agli odierni negatori di Dio e suoi avversari.
Da qui nasce l’esigenza di una risposta apologetica, sia per confutare l'avversario, sia per confermare il credente di fronte al dubbio imprudente che talora può affiorare alla sua coscienza nelle alterne vicende della vita.