La
preghiera sgorga dal cuore come una goccia d’acqua che zampilla
da una fonte sorgiva d’alta montagna, essa mai si ferma
e non conosce il suo destino…eppure in fondo sa che è
destinata a portar vita…è nutrimento e ristoro per
tutto il Creato…
Immaginare un mondo senza acqua equivale a perdere lo sguardo
nella desolazione dell’aridità, è perdere
lo sguardo in un mondo privo degli originali vivaci colori,
mutato nella monotonia di paesaggi monocromatici, come primitive
bozze a carboncino di un progetto che era…
Senza acqua tutto morirebbe, il suolo arido non porterebbe
più frutto, gli animali perirebbero e con essi ogni
forma di vita lentamente lascerebbe spazio ad una sottilissima
e soffocante polvere in balia di un vento spento e cocente…
Così un cuore arido, un cuore che non sa pregare,
non può che generare aridità, non può
che morire a se stesso giorno dopo giorno…dando vita a spettrali
paesaggi desertici…in cui l’unica acqua presente è
quella dei miraggi della mente che si sforza di credersi
feconda e che in realtà non lo è…
Un cuore non nasce mai arido, arido diventa…quando non sa
guardarsi dentro, quando non sa aprirsi in un dialogo umile
con Dio, quando sempre sfugge alle domande esistenziali
e quando guarda alla vita terrena senza mai alzare gli occhi
al cielo…
Un cuore tuttavia, per quanto arido possa essere, ha sempre
sete di Verità, sempre sete di Vita…un cuore di roccia
infatti contiene sempre al suo interno un cuore di carne,
un cuore gelido, come un fiume d’inverno nasconde sempre
al di sotto dello strato di ghiaccio abbondante acqua che
scorre impetuosa, piena di vita…
L’acqua è vita, è fonte inesauribile, che
sempre si alimenta in un ciclo scandito dai ritmi incantevoli
dalla natura, ogni goccia porta al suo interno vita e vita
porta all’esterno…L’acqua è vita per il mondo microscopico
e per quello macroscopico, e trasforma i paesaggi in girandole
caledoscopiche dalle straordinarie sfumature, sempre diverse,
mai monotone…
Così è la preghiera del cuore, cristallina,
come l’acqua di sorgente e inesauribile poiché frutto
dello Spirito Santo creativo che è in noi e tutto
fuori di noi…preghiera che alimenta ogni cellula del nostro
corpo e che trasforma lentamente tutto in noi e fuori di
noi cambiando i colori della nostra vita, e ridonando alle
sfumature grigie quel tono di arcobaleno che suscita emozione
e riempie d’amore il cuore delle creature.
E come acqua, tanto dolce da accarezzare le foglioline appena
nate coronandole di preziosissime gemme di rugiada al mattino,
ma allo stesso tempo tanto potente e impetuosa da costruire
intere valli tra le montagne, spostare rocce e infiltrarsi
nei più sottili meandri del sottosuolo…così
la preghiera è capace di piccoli quotidiani miracoli,
così come di spostare intere montagne se essa è
supportata da fede, speranza e carità…
Pregare vuol dire creare silenzio nel cuore, alzare gli
occhi al cielo e con la commozione e la semplicità
di un bambino, mettere nelle mani del Padre celeste tutto
ciò che abbiamo dentro, i nostri desideri, le nostre
paure, le nostre speranze…pregare è slanciare il
proprio cuore in una dimensione senza spazio e senza tempo,
in cui l’unica legge che vale è quella dell’Amore
e in cui non importa quanto amore sai dare, poiché
l’Amore basta a se stesso…Pregare significa saper amare,
e amare significa pregare… poiché l’amore è
fatto di dialoghi e il dialogo è preghiera, l’amore
è fatto di intese e di carezze, e le carezze sono
preghiere che sfiorano Dio e che ritornano a noi arricchite
dei suoi Doni straordinari…Come la pioggia e la neve scendono
giù dal cielo e non vi ritornano senza irrigare e
far germogliare la terra, allo stesso modo ogni nostra preghiera
non ritorna a noi senza averci arricchiti ed esauditi attraverso
le mani generose del Padre…
La preghiera, è spontanea, è semplice, è
pura proprio come l’acqua di sorgente e come essa non si
sa dove arriva, quanta strada percorra, si sa solo che porta
vita e fa germogliare ogni genere di fiori e di frutti lungo
il suo cammino…
Ma come si impara a pregare?
La preghiera è già dentro di noi quando viviamo
in comunione con Dio, quando il nostro cuore vive nella
Sua Grazia…la preghiera quando viene dal cuore si alimenta
da se, non ha bisogno di libri, di parole poiché
essa si nutre solo di Puro Amore, difatti non c’è
scuola di preghiera migliore di quella che frequentarono
i grandi santi e gli stessi apostoli, quella dell’Amore
con la A maiuscola…quello stesso Amore che vive nel silenzio
dei tabernacoli e sotto le spoglie povere dell’Ostia Santa…quell’Amore
che vive nei secoli nella Parola…
Egli è il solo unico Maestro in grado di insegnarci
a pregare…e allora che aspettiamo a chiedere con umiltà
come i discepoli “Maestro insegnaci a pregare”.