Reiki:
una tecnica di "guarigione" con implicazioni religiose
non sempre facilmente identificabili
Tratto da "La Salette" - N. 3- Anno
68 – Maggio-Giugno 2002
di
Alessandro Olivieri Pennesi
La
tecnica reiki è un metodo di guarigione basato sull’utilizzo
delle mani per dare energia Reiki “canalizzata”, proveniente
da una supposta energia vitale universale. La rivista americana
“Joga Journal” fornisce la seguente definizione: “Il Reiki
può essere considerato come l’arte di attivare, applicare
ed equilibrare l’energia della forza vitale universale che
risiede in ogni essere vivente, sia animale sia vegetale”.
Come la tecnica analoga, “Tocco terapeutico”(Therapeutic
Touch ), il Reiki è praticato in vari ospedali nel
mondo.
ORIGINI
Le
origini del reiki risalgono al 19° secolo, allorché
Miako Usui, un pastore e maestro a Kioto, in Giappone, si
mise alla ricerca di come avvenissero le guarigioni miracolose
descritte nella Bibbia. Dopo molti anni di studio degli
antichi testi dei sutra buddisti egli scoprì una
formula per attivare e dirigere le energie mistiche. A seguito
di un ritiro spirituale di 21 giorni dedicato al digiuno
e alla preghiera, “egli accolse in sé l’energia”
una energia che secondo Usui aveva un potere di guarigione;
da tale esperienza Miako formulò cinque principi
etici:
1.Proprio
oggi non ti preoccupare
2.Proprio oggi non ti adirare
3.Onora i tuoi genitori, i maestri e gli anziani
4.Guadagna da vivere onestamente
5.Mostra gratitudine a tutti gli esseri viventi
Successivamente,
dopo aver trascorso sette anni presso il quartiere dei poveri
di Kioto con l’intento di aiutare i mendicanti, il Maestro
Usui condusse dei seminari, insegnò il metodo e “attivò”
all’Energia Vitale Universale alcuni discepoli, tra cui
il dott. Chujiro Hayashi, il secondo “Grande Maestro” Reiki
in successione diretta. Erede spirituale, alla morte del
Maestro, Hayashi fondo a Tokio una clinica privata che diresse
fino al 1940. Negli anni ’30 un’americana di origine giapponese,
Hawayo Takato, malata di cancro, fece ritorno in Giappone
per sottoporsi al trattamento Reiki presso la clinica di
Hayashi. A seguito della guarigione ottenuta decise di dedicare
la sua vita a questo metodo di guarigione di cui divenne
il terzo “Grande Maestro” Reiki, unica responsabile della
custodia e corretta applicazione del “metodo Usui”, Takata,
lo fece conoscere per la prima volta al mondo occidentale.
Fino al 1976 fu l’unica maestra Reiki riconosciuta; da allora
fino al 1980, anno della sua morte, iniziò e istruì
21 maestri (alcune fonti 22), tra cui anche una sua nipote
Phillis Lei Furumoto.
STRUTTURA
Nel
1979 Furumoto fu iniziata all’insegnamento del Reiki dalla
nonna e diede vita nel 1983 alla Reiki Alliance , una istituzione
per la diffusione del metodo di Usui secondo 3 livelli,
venne riconosciuta quindi come Gran Maestro in successione
diretta con Mikao Usui, Chujiro Hayashi e Hawajo Takata.
L’ Alliance attualmente rappresenta circa 700 master reiki
di 45 nazioni.
Parallelamente l’antropologa Barbara Weber Ray, anch’essa
allieva di Takata, fondò l’”American International
Reiki Association” (Aira), un’associazione che prevede esplicitamente
7 livelli. L’Aira si chiama attualmente The Radiance Technique
Association International (Trtia). Barbara Ray ha dichiarato
di essere stata istruita, da Takata, su tutti i 7 livelli
del Reiki , la forma completa dell’originale metodo Usui.
Nell’ambito dell’ Alliance i livelli superiori del Reiki
(5°,6° e 7°), chiamati anche livelli del Gran
Maestrato, farebbero parte di una conoscenza esoterica della
quale diversi master ignorerebbero persino l’esistenza.
Una distinzione sintetica tra le due organizzazioni rileva
una impostazione maggiormente “spirituale” da parte di Reiki
Alliance , mentre la Trtia/Aira sembra orientarsi più
sulla corretta esecuzione della “tecnica” a scapito delle
eventuali esigenze di crescita spirituale. Dal 1989 Furumoto
ha autorizzato i maestri Reiki ad iniziare anche al grado
di master, questo ha prodotto una rapida diffusione in tutto
il mondo del metodo. In Italia sono presenti ,oltre le due
succitate organizzazioni, anche altri gruppi con finalità
più o meno economiche, nonché maestri che
si definiscono indipendenti.
DOTTRINA
e PRASSI
La
teoria del Reiki ritiene che coloro che esercitano tale
tecnica siano in grado di canalizzare, per così dire,
la Forza Vitale Universale in quanto energia di guarigione
nel corpo del paziente. Si ottiene pertanto il ristabilimento
di un equilibrio del flusso di energia vitale. Il paziente
si distende su un lettino mentre l’operatore reiki applica
le sue mani in varie parti del corpo, su alcuni organi ed
in corrispondenza delle aree dove sono localizzati i chakras.
Nel pensiero induista si ritiene che esistano almeno 7 chakras,
centri di energia spirituale in senso lato, che a partire
dalla base della spina dorsale si distribuiscono lungo tutto
il corpo, fino alla cima del capo. Secondo tale concezione
si afferma che la kundalini, una energia raffigurata come
una sorta di serpente avvolto alla base del primo chakra
, deve essere “risvegliata” per passare attraverso i vari
chakras e portare così a compimento il processo di
illuminazione spirituale.
Il metodo prevede due livelli divulgativi: Primo e Secondo.
Ad ogni livello è prevista una ”armonizzazione” (iniziazione).
Il
Primo Livello Reiki è chiamato anche livello
manuale, poiché darebbe la possibilità all’individuo
di trasmettere l’energia cosmica attraverso le mani. Le
armonizzazioni sono delle cerimonie alla presenza del Reiki
Master che, mediante l’utilizzo di “simboli cosmici” e pratiche
di visualizzazione, “purificano” i canali del Reiki e li
rendono atti a ricevere l’Energia Vitale.
Il
Secondo Livello Reiki consente , mediante l’iniziazione
a tre simboli cosmici, di rendere l’impiego del Reiki indipendente
dallo spazio e dal tempo, pertanto si è in grado
ora di operare trattamenti a distanza. Si acquisisce una
ulteriore sensibilità all’energia degli altri e conseguentemente
si affina la “capacità terapeutica”.
Il
Terzo Livello disvela il quarto simbolo del “maestro”
e tramite la conoscenza delle corrette procedure d’iniziazione,
consente di trasmettere i Livelli Reiki ad altri individui.
Il sistema dei livelli nel Reiki e il costo dei seminari
di “armonizzazione” rendono la conoscenza esclusiva e limitata.
Alcuni anni fa sono stati fissati a livello internazionale
i prezzi; pertanto al 1° livello corrisponde la cifra
di 250 dollari, al 2°livello 700 dollari , mentre al
3° livello la cifra sale a 10.000 dollari.