"Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici"

 


 

 

 

 

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Santi

Il pensiero comune, diffuso ugualmente nel mondo quanto nelle nostre comunità vede nella santità un privilegio di pochi, consistente nel compiere cose eccezionali. La santità cristiana non è in primo luogo il risultato di un impegno indefesso dell’uomo che lo porta alla perfezione morale. La santità cristiana è grazia, è dono che ci viene fatto dal Padre: la grazia, il dono di essere chiamati figli di Dio, e di esserlo veramente. La santificazione della nostra persona è il risultato di un’azione divina che ci trasforma e ci fa essere "figli di Dio": come Cristo, in Cristo, e per mezzo di Cristo, il Figlio unigenito. La nostra santità consiste nella nostra divina filiazione. Essa dunque, la santità, non è privilegio di pochi battezzati, vocazione riservata ad alcuni: la santità è donata a tutti; è vocazione di ogni cristiano.
Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica “Novo millennio ineunte”, ribadiva invece quanto il Concilio Vaticano II aveva già ricordato: “Tutti i fedeli di qualunque stato e grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità” È la traduzione di quanto l'apostolo Paolo ha scritto ai Tessalonicesi: “Questa è la volontà di Dio: la vostra santificazione”, che, a sua volta, è l'eco del precetto che Gesù Cristo ha consegnato a tutti i cristiani: “Siate perfetti, come è perfetto il vostro Padre celeste” .
Esiste dunque una vocazione alla santità a cui ogni figlio di Dio è chiamato, santità che si configura come grazia e meta di ogni credente, secondo quanto ci ricorda il Libro del Levitico: "Siate santi, perché io il Signore, Dio vostro, sono santo".

Nella lettera apostolica Novo Millennio Ineunte Giovanni Paolo II scriveva:

se il Battesimo è un vero ingresso nella santità di Dio attraverso l'inserimento in Cristo e l'inabitazione del suo Spirito, sarebbe un controsenso accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all'insegna di un'etica minimalistica e di una religiosità superficiale... E' ora di riproporre a tutti con convinzione questa "misura alta" della vita cristiana ordinaria: tutta la vita della comunità ecclesiale e delle famiglie cristiane deve portare in questa direzione" (n.3 1). Compito primario della Chiesa è accompagnare i cristiani sulle vie della santità, affinché, illuminati dall'intelligenza della fede, imparino a conoscere e a contemplare il volto di Cristo e a riscoprire in Lui la propria autentica identità e la missione che il Signore affida a ciascuno. In tal modo essi vengono "edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore"
(Ef 2-20-21).

Quanti esempi grandiosi di santità ci ha donato Dio nella sua infinita Provvidenza, migliaia di anime che hanno donato la propria vita, consumandosi d’amore per il Signore e per i fratelli.
La storia della santità cristiana è la riprova che vivendo nello spirito delle beatitudini evangeliche, proclamate nel discorso della montagna (cf. Mt 5,3-12), si attua l'esortazione di Cristo che è al centro della parabola sulla vite e i tralci: «Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto» (Gv 15,4.5). Queste parole si attuano, rivestendosi di forme molteplici nella vita dei singoli cristiani, e mostrando così, lungo i secoli, la multiforme ricchezza e bellezza della santità della Chiesa, la «figlia del re» ornata di splendide vesti (cf. Sal 45,14).

Tale multiforme ricchezza e bellezza vogliamo riscoprire in questa sezione perché tutti: bambini, giovani, adulti, possano ritornare ad amare e trarre spunto dalle straordinarie vite di questi santi fratelli per attingere dal tesoro della loro anima esempi di virtù cristiana e di vita in Cristo. Amare i santi di Dio, dunque, come fratelli e guide conformate all’unica Via, quella dell’unico Maestro Gesù Cristo, ma anche con la consapevolezza che aldilà delle opere tramandate essi vivono operando instancabilmente dal Paradiso per portare il popolo di Dio a seguire le orme di Gesù Cristo nostro Signore e Salvatore.


"Nessuno è tanto pericoloso per i nemici della Chiesa quanto un beato martire, perchè in realtà lui non è morto: è vivo e spinge molte persone a seguire le sue orme".
(Cardinale Joachim Meisner, intervistato da Giampaolo Mattei, in L'Osservatore Romano, 3/10/99).

 

Il copyright dei testi magisteriali appartiene alla Libreria Editrice Vaticana.