Lo
spiritismo
tratto
da "Come riconoscere le trappole del Demonio"
di Mons. Bolobanic
Una
delle più pericolose ramificazioni dell'occultismo
è sicuramente lo spiritismo. È il tentativo
di mettersi in contatto con le anime dei defunti o gli spiriti.
Questa pratica esiste da sempre presso tutte le popolazioni
e culture. Quasi sempre qui è presente un'altra persona
- il cosiddetto medium - cioè, l'intermediario tra
gli spiriti e le persone. Il medium presta la sua voce,
i gesti, la scrittura... allo spirito dal quale si chiede
di segnalare la sua presenza. Quegli spiriti sono sempre
i demoni. Può capitare che si impossessino di qualcuno
dei presenti. La Chiesa ha sempre condannato qualsiasi tipo
di partecipazione alle sedute spiritistiche. Dai consigli
di Satana non si può mai imparare niente di positivo.
Questa
pratica invece, come qualsiasi forma occulta e misteriosa,
attrae l'uomo provocando la sua curiosità. Di conseguenza
i bambini già nelle scuole elementari, compresa la
gioventù delle scuole superiori e delle università,
cadono nella tentazione di invocare gli spiriti nel gruppo.
Ovviamente lo fanno anche gli adulti. So di un'équipe
di intellettuali, dunque studiosi con la laurea, che regolarmente
organizza sedute spiritistiche.
Dalla
mia lunga esperienza sono arrivato alla conclusione che
tutti quelli che hanno praticato lo spiritismo, di norma,
hanno pensieri neri e prima o poi, nelle situazioni critiche
pensano a suicidarsi, e tanti lo fanno. Il Demonio trionfa
quando, alla vittima che gli si avvicina entrando nel suo
cerchio incantato, toglie il senso della vita portandola
sull'orlo dal quale non vedrà la via di scampo. In
uno stato così angosciante e depressivo l'uomo tenta
di togliersi la vita molto facilmente. I sempre più
frequenti suicidi negli ultimi tempi dalle nostre parti
sono provocati dallo spiritismo e dalle altre pratiche occulte
e magiche.
Si
pongono le domande: È possibile richiamare gli spiriti?
Alle sedute spiritistiche appaiono solamente gli spiriti
cattivi? Tanti le fanno tenendo presente il caso che riporta
la Bibbia quando Saul, il re d'Israele, consultò
una negromante (donna-medium), comandandole: "Pratica
la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che
ti dirò" (1 Sani 28, 8). Effettivamente si presentò
lo spirito del defunto, Samuele. Dio ha permesso questo
evento eccezionale. È importante notare il grido
e la sorpresa del medium, come il rimprovero da parte di
Samuele: "Perché mi hai disturbato e costretto
a salire?" (1 Sani 28,15). Bisogna rispettare e non
disturbare i morti. Questo è l'unico esempio del
genere nella Bibbia, e, lo sottolineo, un'eccezione. L'unica
cosa che possiamo fare e della quale i nostri defunti necessitano,
sono le preghiere per la liberazione delle loro anime dal
purgatorio. Dio non permette di usarle per realizzare i
nostri progetti terrestri.
Desidero
attirare l'attenzione dei miei colleghi sacerdoti consigliandoli
di aprire gli occhi davanti alla situazione impregnata dalle
varie forme di satanismo nella quale viviamo. La gente intorno
a noi si sta affogando nel male mentre noi continuiamo ad
ignorarla con disinteresse ed inerzia. E gli spiriti maligni
lavorano intensamente con l'unico scopo finale: dividere
la vittima da Dio, indurla a peccare, introdurla nell'angoscia,
nella depressione, allontanandola nella disperazione. Il
Sacerdote, per mezzo sacramentale dell'Ordine è l'unico
invitato ed autorizzato a combattere e vincere il male con
la forza e l'aiuto di Cristo. Le persone si aspettano esattamente
quello da noi. Se non le accettiamo cercando di capirle,
se non le aiutiamo, portiamo un'enorme responsabilità
davanti al Signore per le loro cadute. Schiacciati dal male
che è sempre più forte nell'uomo, cercano
il rimedio da qualche altra parte. Ricorrendo di solito
ai maghi, vari guaritori, veggenti, per mezzo di vie occulte,
di nuovo malefiche, le anime non si liberano ma si stringono
sempre più forte nel cerchio incantato dal quale
non vedono l'uscita. Purtroppo, incontro quotidianamente
casi del genere.