Virtù
teologali - la speranza della
Comunità Cattolica "Cristo
Maestro" Preludio Ci
sembra opportuno trattare l'argomento entrando direttamente
nel NT. Infatti, sotto un certo aspetto, tutto l'AT potrebbe
essere riletto sotto la chiave della "speranza",
nel senso che esso rappresenta per definizione il tempo
dell'attesa. Si tratta però di un'attesa orientata
verso la venuta storica del Messia, che ovviamente è
cessata con l'Incarnazione. La nascita umana di Cristo,
considerata in se stessa, non ha compiuto tutte le promesse
antiche, o meglio: con la nascita di Gesù inizia
il tempo del compimento, che si prolungherà fino
al giorno della risurrezione dei morti e alla costituzione
di cieli nuovi e terra nuova. La nascita di Gesù
è dunque la premessa storica perché quel futuro
di felicità promesso da Dio possa diventare una certezza
per ogni singolo uomo e per l'umanità. Da questo
punto di vista, la virtù teologale della speranza
è quella virtù infusa che ci dispone ad attendere,
con certezza assoluta, al di là delle sofferenze
che funestano la storia, un'esistenza radiosa e libera da
qualunque ombra di morte. Quali siano i contenuti esatti
di questa speranza sarà appunto oggetto delle nostre
presenti riflessioni.
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