"Sorga il Signore e siano dispersi i suoi nemici"

 


 

 

 

 

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Virtù teologali - la speranza

della Comunità Cattolica "Cristo Maestro"

 

L'inizio dei dolori

 

Questa espressione, usata da Gesù in Mt 24,8, allude ai dolori del parto. Nei testi biblici che si riferiscono agli eventi degli ultimi tempi, l'immagine del parto è utilizzata ordinariamente per indicare il travaglio che precede il rinnovamento del cosmo. Ricordiamo un solo testo: "Spasima e gemi, figlia di Sion, come una partoriente, presto uscirai dalla città… là il Signore ti riscatterà" (Mi 4,10). In sostanza, la vittoria definitiva sul male, passa attraverso una tribolazione come quella del parto, approdando alla nascita di una creatura nuova. In prossimità del ritorno di Cristo, la terra comincerà a sussultare come se avesse le doglie, e questi sussulti, che i discepoli dovranno essere in grado di leggere come segnali, vengono descritti da Gesù a tre livelli: il livello cosmico, carestie e terremoti, a cui Luca aggiunge le pestilenze (cfr. 21,11); il livello internazionale, guerre, popolo contro popolo e regno contro regno; il livello ecclesiale, persecuzioni contro i cristiani e la diffusione della falsa profezia. Questi tre ordini di fenomeni, però, possono essere ravvisati, sebbene in misure e forme diverse, in ogni secolo; infatti, essi non sono significativi per se stessi, ma lo diventano in presenza della condizione prevista dal v. 14: "Frattanto questo vangelo del regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti". Vale a dire: quando tutte le nazioni della terra saranno raggiunte dalla predicazione del vangelo e al tempo stesso si verificheranno i tre livelli dei fenomeni descritti da Gesù, allora i cristiani dovranno cominciare a prepararsi, perché la parusia non potrà essere lontana. Naturalmente, questa vicinanza non potrà essere calcolata secondo la misura del tempo umano, e potrà anche implicare il trascorrere di diversi secoli.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ha assunto proprio questa prospettiva dell'insegnamento di Cristo circa la rinascita del cosmo e della Chiesa come il travaglio di un parto: "La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno se non attraverso quest'ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e nella sua Resurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa, secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male, che farà discendere dal Cielo la sua Sposa. Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dell'ultimo giudizio, dopo l'ultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa" (CCC n. 677).