Wicca
o neo-stregoneria
Un
po' di storia
di
PierLuigi Zoccatelli
La
maggior parte degli aderenti alla Wicca (espressione anglo-sassone
antica per "stregone", maschile di witch, "Strega",
presentata alle origini della corrente - ma in modo filologicamente
fantasioso - come versione inglese antica di witchcraft
= "stregoneria") si definisce "pagana",
anche se non tutti i pagani e neo-pagani si considerano
"streghe" o aderenti alla Wicca. Il rapporto fra
neo-paganesimo e neo-stregoneria è in relazione con
una controversia storiografica, la cosiddetta "eresia
Murray", e con le origini stesse del movimento chiamato
Wicca in Inghilterra. Una prima controversia ruota intorno
alle tesi di Margaret Alice Murray (1863-1963), egittologa
di professione e storica della stregoneria per passione,
che pubblica a partire dal 1917 diversi scritti sulle streghe
che culminano nel 1931 con "Il dio delle streghe".
Influenzata dalle ricerche, a sua volta discusse, del folklorista
americano Charles Godfrey Leland (1824-1903), condotte soprattutto
in Italia, Margaret Murray - che sopravviverà alla
controversia sulla sua "eresia" storiografica,
e vivrà fino all' età di cento anni - sostiene
che la stregoneria è semplicemente la "vecchia
religione" dell'Europa precristiana, sopravvissuta
in modo segreto alle persecuzioni. L'Inquisizione la processava
e condannava come satanismo, mentre si trattava piuttosto
di un culto dualista di un principio maschile e di uno femminile
di origine antichissima. La stregoneria combattuta dall'Inquisizione
era nella sostanza, secondo Margaret Murray, l'autentica
"religione pagana ".
Convinti
che la stregoneria del Medioevo non avesse in realtà
niente a che fare con le religioni precristiane "pagane",
gli storici della stregoneria accademici reagiscono in modo
violento al libro di Margaret Murray, e molti approfittano
della controversia per concludere che la stregoneria non
è mai esistita se non nell'immaginario degli inquisitori,
che avevano inventato le streghe e creato il relativo panico
morale.
A
partire dagli anni 1970, peraltro, la tendenza dominante
nella storiografia accademica cambia. Storici come Carlo
Ginzburg, a partire da esempi specifici, suggeriscono una
via media che non accetta né la tesi di Margaret
Murray né la contro-tesi secondo cui la stregoneria
sarebbe una mera invenzione degli inquisitori.
L'Inquisizione,
sostengono Ginzburg e altri, non ha inventato la stregoneria:
elementi che derivavano da una cultura folklorica - in parte
antichi, in parte maggiore più recenti - avevano
un'esistenza autonoma, che sarebbe continuata anche senza
i processi degli inquisitori. Il problema storiografico
e semmai quello di discernere questo nucleo folklorico,
che - a causa della interazione con gli elementi che provenivano
dalla cultura propria degli inquisitori - è difficile
per lo storico contemporaneo ritrovare nelle carte processuali.
Gli stessi elementi che ricordano in modo più preciso
tradizioni precristiane e pagane potrebbero, secondo Ginzburg,
provenire dagli inquisitori che (a differenza degli inquisiti)
erano certamente dotati di una buona cultura classica. E
più saggio concludere, secondo questi storici, che
il nucleo autentico della stregoneria medioevale e protomoderna
comprende esperienze estatiche popolari, che rimangono tuttavia
molto diverse da quelle della religione pagana così
come era esistita prima del cristianesimo.
Negli
anni 1990 altri storici, soprattutto inglesi (Lyndal Roper,
Robin Briggs, James Sharpe, Diane Purkiss, Stuart Clark),
adottano una posizione ulteriormente diversa, sostenendo
che i processi per stregoneria - peraltro minori per numero
di quanto storici precedenti avessero creduto - nascono
"dal basso", dalle accuse e dalla diffidenza popolari
verso figure (prevalentemente femminili, ma anche maschili)
marginali e sospette, che l'autorità cerca semmai
di incanalare e controllare. Queste figure marginali potevano
avere diverse forme di comportamento considerato antisociale,
ma non praticavano nessun tipo - neppure, salvo in casi
rari e locali, folklorico - di religiosità alternativa
o precristiana. I creatori della Wicca utilizzano, sostanzialmente,
"L’eresia Murray". Se infatti la religione pagana
aveva avuto una continuazione segreta nella stregoneria,
non era incredibile che - sempre in segreto - fosse continuata
fino ai giorni nostri e se ne potessero trovare ancora oggi
eredi autentici.
Il
fondatore: Gerald Brosseau Gardner
di
Massimo Introvigne
Il
fondatore della Wicca - non da tutta la Wicca attuale riconosciuto
come tale - è Gerald Brosseau Gardner (1884-1964).
Nasce a Great Crosby, nel Lancashire inglese, il 13 giugno
1884 da una famiglia benestante. Non prosegue gli studi
universitari ma, affascinato dall'Oriente, va a lavorare
per il Servizio civile britannico in Malesia. Nel 1936 va
in pensione, e si ritira nella zona della New Forest, nell'Inghilterra
del Sud. Già in Oriente si era interessato alle tradizioni
magiche locali e aveva aderito alla Società Teosofica.
In Inghilterra e così naturalmente accolto da ambienti
teosofici e fa parte di una "Fraternità Rosacrociana"
della New Forest i cui membri sono quasi tutti teosofi.
Più tardi, Gardner darà importanza alla sua
frequentazione di un personaggio noto nella New Forest,
Dorothy Clutterbuck Fordham (1880-1951), sostenendo di avere
ricevuto da questa "vecchia Dorothy" una tradizione
ereditaria di stregoneria continuata nella zona per secoli
all'interno di alcune famiglie. In un'opera pubblicata nel
1999, The Triumpi of the Moon, lo storico Ronald Hutton
che ha potuto avere accesso alle carte personali e ai diari
di Dorothy Clutterbuck - ha stabilito in via definitiva
che la dama della New Forest, pilastro del Partito Conservatore
e della Chiesa anglicana locale, non aveva alcun interesse
di tipo esoterico né teosofico. Gardner, che probabilmente
l'aveva conosciuta, ha voluto - dando il nome di una personalità
socialmente nota (e defunta) - creare una falsa pista per
nascondere le origini reali dei suo rituale.
Alcuni
hanno ritenuto che il vero "iniziatore" di Gardner
sia stato Aleister Crowley (1875-1947),(1) e lo hanno anche
accusato di avere scritto per Gardner, a pagamento, i primi
rituali della Wicca. Dai diari di Crowley si ricava però
che Gardner lo andò a trovare tre volte, per poche
ore, solo nel 1947, l'anno stesso della morte di Crowley:
il vecchio mago era ormai stanco e malato, e non avrebbe
potuto aiutate Gardner a creare un rituale (che del resto,
in forma embrionale, quest'ultimo aveva già elaborato
prima del 1947), anche se lo aiutò fornendogli alcuni
libri difficili da trovare. Gardner e alcuni amici elaborano
negli anni 1940 - sulla scorta delle idee di Margaret Murray
e di una varietà di altre fonti - un rituale che
si ispira alla stregoneria, e cominciano a praticarlo con
persone che facevano parte della loro cerchia teosofica
nella New Forest. Fino al 1951 la stregoneria è illegale
in Inghilterra (la legge relativa è abrogata solo
in quell'anno). Gardner pubblica per la prima volta riferimenti
a un'organizzazione di neo-stregoneria sotto forma di romanzo
nel 1949, con il titolo High Magic's Aid. Solo dopo la svolta
legislativa del 1951, Gardner può pubblicare due
opere teoriche: Witchcraft Today nel 1954, e The meaning
of witchcraft nel 1959.
In
queste opere - cosi come in molte conversazioni e interviste
- Gardner, dalla fine degli anni 1940 fino alla sua morte
nel 1964, insiste nel sostenere di non avere "inventato"
la Wicca ma di essere entrato in contatto con un gruppo
della New Forest che risale al Medioevo e che si trasmette
una tradizione di padre in figlio (e di madre in figlia).
Qualche volta, Gardner fa riferimento alla "vecchia
Dorothy" come se si trattasse di una strega contadina;
in realtà Dorothy Clutterbuck Fordham era in effetti
chiamata la "vecchia Dorothy ", ma si trattava
di una dama anglicana colta e ricchissima, che sembra non
avere avuto nulla a che fare con la stregoneria. Sull'attendibilità
del resoconto di Gardner esistono diverse opinioni. Margot
Adler (Drawing Down the Moon, 1979) e Aidan A. Kelly tendono
a sostenere che la storia di Gardner sia totalmente fantastica.
Kelly, in particolare, ha lavorato sui documenti personali
di Gardner, ceduti a un Museo della stregoneria nell'Isola
di Man e successivamente da questo alla società Ripley's
International, che gestisce a fini di lucro i diversi musei
di curiosità "Ripley's Believe It or Not"
nel mondo.
Alla
domanda se nelle prime versioni, del 1949 e del 1953 , dei
taccuini magici e del "Libro delle ombre " (Book
of Shadows) di Gardner ci fossero elementi che non provenissero
da fonti note nel mondo dei movimenti esoterici degli anni
1940, Kelly risponde negativamente. Tutto può essere
fatto risalire a rituali e opere di Aleister Crowley, della
Golden Dawn, della Società Teosofica e della massoneria,
con derivazioni occasionali da classici della letteratura
inglese e dalle opere di Leland e della Murray. L'unica
aggiunta riguarda lo scourging, una blanda flagellazione
rituale, che Kelly attribuisce più alle preferenze
sessuali di Gardner che a una presunta tradizione antica.
Ronald Hutton accetta sostanzialmente la tesi di Kelly,
con l'unica differenza che attribuisce la scelta dello scourging
all'opportunità di trovare un metodo facile per provocare
stati alterati di coscienza piuttosto che a presunte e non
provate tendenze sado-masochistiche di Gardner. Dal canto
suo, Doreen Valiente (1922-1999), allieva preferita di Gardner
fino alla rottura avvenuta nel 1957, considerata da molti
la madre della Wicca contemporanea, ha maturato su questa
controversia diverse posizioni nel corso di una lunga carriera
nella neo-stregoneria.
Nei suoi ultimi scritti, Doreen Valiente riferisce che Gardner
ammetteva di avere copiato parti del rituale da Crowley
e da Leland, e conferma quanto sostenuto da Kelly a proposito
di importanti revisioni al "Libro delle Ombre"
operate dalla stessa Valiente fra il 1953 e il 1957 per
eliminare una serie di riferimenti massonici e crowleyani.
In polemica con Kelly, Doreen Valiente sostiene però
che Gardner - avendo ammesso una serie di episodi poco onorevoli
a proposito del suo uso di "prestiti" letterari
-non aveva alcuna ragione di mentire quando continuava,
fino alla morte, a sostenere di essere veramente entrato
in contatto con una congrega di stregoneria della New Forest
di origini antiche. Allo stesso Crowley, del resto, sono
stati attribuiti contatti con una tradizione di stregoneria
ereditaria che risalirebbe a George Pickingill (1816-1909).
La tesi, proposta da Bill Liddell nel 1974 e ripetuta da
molti altri autori, e stata smontata da Hutton e da altri:
Crowley non si è mai interessato alla stregoneria
moderna o antica (se non per criticarla come magia di tipo
"inferiore" non esistono prove documentali né
di contatti fra Crowley e Pickingill, né fra quest'ultimo
(un contadino di Canewdon nell'Essex, che operava come cunning
man, o mago folklorico di paese, reso celebre negli anni
1960 da studi del folklorista Eric Maple) e ambienti magici
"colti".
Né
si deve dimenticare che l'eventuale contatto non provato
- di Gardner, direttamente o tramite Crowley, con una tradizione
di stregoneria più antica non riporterebbe comunque
al paganesimo precristiano, a meno di prendere letteralmente
per buone le tesi della Murray, cosa che anche i suoi critici
più benevoli non sono oggi disposti a fare.
La
Wicca oggi
di
Andrea Menegotto
Sarebbe
sbagliato credere che la Wicca contemporanea sia prigioniera
del dibattito sulle sue origini. Come scrive Margot Adler:
"...
molti di coloro che partecipano ai revival neostregonico
accettano la Vecchia Religione Universale più come
una metafora che come una «realtà letterale»;
per altri, «la questione delle origini non è
importante".
Un
esponente della Wicca gardneriana, Ed Fitch, dichiara:
"Oggi,
naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante
se la tua tradizione è antica di quarantamila anni,
o se è stata creata la settimana scorsa. Se hai stabilito
il contatto giusto con la Dea o con il Dio nel subcosciente,
e con altre forze di questo genere, allora hai realizzato
la cosa importante"(2) .
Il
mondo della Wicca (e della neo-stregoneria in genere, dal
momento che - specie al di fuori del mondo di lingua inglese
- non tutti accettano l'etichetta Wicca) è una costellazione
instabile di gruppi in genere piccoli che si formano, si
dividono, si ritrovano in festival annuali, leggono gli
stessi giornali (a loro volta peraltro spesso effimeri)
e frequentano le stesse librerie. Non vi è dubbio,
tuttavia, che si tratti - almeno nella maggioranza dei casi
- di veri e propri movimenti, e non soltanto di un ambiente:
spesso sono assunti nomi come "Federazione" o
perfino "Chiesa", che indicano chiaramente il
proposito di organizzarsi.
Dal
punto di vista dottrinale la sottolineatura del valore del
politeismo come fermento di libertà e di rifiuto
delle gerarchie si ricollega al carattere effimero della
maggioranza dei gruppi della Wicca. E altrettanto vero che
le "streghe" e gli stregoni si sentono, in genere,
parte dello stesso movimento, nonostante le loro divergenze.
In questo senso. è forse meno essenziale di quanto
molti credono la distinzione fra vari filoni: gardneriani
ortodossi, gruppi "ereditari" (i cui iniziatori
mettono in dubbio il resoconto di Gardner ma affermano di
avere trovato autentiche tradizioni stregoniche nella propria
famiglia), "alexandriani" - che derivano dal colorito
Alex Sanders, (pseudonimo di Orrell Alexander Carter, 1926-1988),
il quale rivendicava a sua volta una tradizione familiare
che gli sarebbe stata trasmessa dalla nonna -, "dianici"
(di impronta femminista, diffusi soprattutto negli Stati
Uniti intorno a figure come Miriam Simos, "Starhawk",
e Zsuzsanna Szilágy, "Z Budapest"), "Eclettici".
Si tratta di un movimento - composto in genere da persone
acculturate di ceto medio-alto che ha compiuto negli ultimi
anni un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare
la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla
magia sessuale di tipo crowleyano.
Mentre
alcuni gruppi hanno proposto di evitare i termini "streghe"
e "stregoneria" (preferendo parlare in modo meno
provocatorio di "paganesimo"), la maggioranza
non ha intenzione di cambiare nome. Nel mondo, diverse decine
di migliaia di persone sono coinvolte in questo movimento.
I paesi dove la Wicca è più forte - gli Stati
Uniti e l'Inghilterra - cercano di superare una fase iniziale
in cui il movimento si è definito soprattutto per
il suo essere "contro" il cristianesimo, ponendosi
in modo più propositivo e avviando perfino caute
esperienze di dialogo con altre religioni, denominazioni
cristiane comprese. Si calcola che nell'area anglosassone
partecipino al movimento circa centocinquantamila persone,
meno di un terzo delle quali hanno ricevuto una formale
iniziazione in una congrega o coven. Molto minore è
la presenza - nell'ordine delle poche migliaia, se non delle
centinaia di persone in ciascun paese - nell'Europa continentale
e in America Latina.
La
Wicca non ha un'organizzazione internazionale unitaria,
né - a stretto rigore - organizzazioni nazionali.
La corrente principale (quella che si riconosce nella stessa
parola Wicca) accetta il principio del Rede ("se non
danneggia nessuno, fai ciò che vuoi) una "1egge"
che secondo Hutton, più che essere di origine antica,
sarebbe stata creata da Gardner sulla base della "Legge
di Thelema" di Crowley, con l'importante correttivo
dell'invito a non danneggiare nessuno) e la "Legge
del tre" secondo cui sia il bene sia il male fatto
ad altri ritornano "tre volte ricambiati". Non
vi è neppure una dottrina unitaria, e il riferimento
al politeismo è interpretato in modi molto diversi
(cosi come diverso è il tipo di "esistenza"
attribuito alle divinità). I rituali presentano importanti
variazioni da gruppo a gruppo, anche se riferimenti all'originario
Libro delle ombre di Gardner pervadono quasi tutto il movimento.
Negli ultimi anni, aumentando la difficoltà di fondare
o di aderire a un coven (organizzazione per sua natura piccola
e chiusa), vi è stata una vera e propria esplosione
dei "praticanti individuali" che si "auto-iniziano"
tramite libri o Internet e non aderiscono a gruppi organizzati.
Anche costoro fanno parte di un movimento che travolge le
tradizionali distinzioni fra magia e religione: la Wicca
propone una magia che diventa, per il praticante, una religione,
a proposito della quale la categoria di "religione"
della natura" è quella che incontra il consenso
maggiore fra gli studiosi recenti. Anche in Italia esistono
sia un certo numero di gruppi o "congreghe", sia
praticanti individuali che accettano i principi generali
cosi come sono stati elaborati in Inghilterra e negli Stati
Uniti, sia ancora - altri i quali pensano che la struttura
e le regole della Wicca siano tipicamente anglosassoni e
non si applichino necessariamente alla ricca tradizione
della stregoneria italiana. Vi sono persone in Italia che
si definiscono "streghe" ma che non si considerano
parte della Wicca, preferendo attingere ai vari patrimoni
regionali italiani. Il movimento rimane essenzialmente fluido
e poco organizzati, anche se ha trovato in Internet uno
strumento di coordinamento particolarmente adatto ai suoi
scopi.
Dopo
la descrizione dettagliata del fenomeno della neo-stregoneria
nei suoi aspetti storici e sociologici, ci si accorge che
la valutazione dello stesso fenomeno secondo l'ottica caratterizzante
la nostra rivista - ossia in base alla Fede della Chiesa,
che si fonda sulla Parola di Dio e sull'autorità
del Magistero - si rende, una volta tanto, persino superflua.
La
Wicca, infatti, rivela talora un profondo intento anticristiano,
altre volte una volontà di ignorare il cristianesimo
e di risalire il corso della storia, come se questo non
fosse mai esistito e rappresenta insieme ad altri fenomeni
caratterizzanti il mondo neo-pagano - un tentativo talvolta
grossolano, talvolta culturalmente più raffinato
di critica aperta al cristianesimo e di instaurazione di
un mondo dove l'Evento cristiano della Incarnazione, Morte
e Risurrezione di Gesù Cristo è osteggiato
o ignorato.
Fenomeni
come la Wicca sono certo la punta estrema di un iceberg,
ma ci danno la percezione della presenza nel clima culturale
contemporaneo di una forte componente pagana che pervade
i costumi sociali e si incontra in molti atteggiamenti della
vita degli uomini del nostro tempo che vivono come se Dio
non esistesse o - peggio - cercando di eliminare i valori
che due millenni di civiltà cristiana hanno formato.
D‘altro canto, in senso positivo, questi fenomeni interrogano
la coscienza cristiana e spronano, una volta in più,
a quell'impresa grande e impegnativa che è il riannuncio
del Vangelo di Gesù Cristo, centro del cosmo e della
storia.(3)
Note:
(1)
Cfr. Pierluigi Zoccatelli, Aleister Crowley. Un mago a Cefalù;
Mediteranee, Roma 1998
(2)
Ed Fitch, Drawing Down the Moon, 2° ed., Beacon Press,
Boston 1986, pp. 87-88
(3)
Cardinale Giacomo Biffi, Gesù di Nazaret centro del
cosmo e della storia, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 2000
Tratto
da "Una voce grida...!" n.15 settembre 2000
Dissolvere gli incantesimi della Wicca
di
Mary Zurolo
Tratto
da Catholic Faith & Family - Novembre 1999
John Gibson cominciò a dilettarsi di occulto al college.
Si avvicinò ai tarocchi, poi cominciò ad esplorare
la Wicca e altre religioni pagane su internet. Dopo aver
passato 5 anni a costruire un forum internet su queste religioni
e dopo aver prestato servizio come responsabile della Pagan
Leadership Conference, una intensa esperienza di conversione
lo ha condotto alla Chiesa Cattolica.
Oggi
Gibson dice di guardare ai suoi peccati passati con angoscia.
Il richiamo delle religioni neo-pagane, specialmente la
Wicca, sta attirando molti fra le sue spire, particolarmente
gli adolescenti. L'interesse per la Wicca, una religione
popolare basata sulla natura, altamente individualistica
e ispirata ad antiche credenze, sta crescendo fra i giovani,
specialmente fra le ragazze delle superiori.
Fenomeno
editoriale
Le
statistiche editoriali mostrano un crescente interesse per
la Wicca.
Alla
fine degli anni'80 le vendite di pubblicazioni sulla Wicca
si aggiravano fra le 2000 e le 4000 copie all'anno per la
Carol Publishing Group. Ma, secondo l'editore Steven Schragis,
negli ultimi anni le vendite sono aumentate sensibilmente
raggiungendo punte di 25000 copie vendute all'anno.
Anche
le grandi case editrici stanno guadagnando sull'onda dell'interesse
per la stregoneria. A febbraio Little Brown & Co. ha
pubblicato The Good Spell Book. Ad aprile Citadel Press
ha messo sul mercato Summoning Forth Wiccan Gods and Goddesses;
è tra i 75 titoli sulla Wicca disponibili su amazon.com.
Alcune
case editrici offrono titoli rivolti specificamente ai teenagers.
Llewellyn International, editrice di lunga data di libri
di astrologia, ha recentemente pubblicato Teen Witch: Wicca
for a New Generation.
I
libri non sono l'unico mezzo di diffusione della Wicca.
Secondo un sondaggio della Young America's Foundation, diversi
college, tra i quali almeno uno cattolico, offrono corsi
sulla stregoneria. E un importante motore di ricerca svela
migliaia di siti web sulla Wicca e gli adolescenti.
"
In qualunque giorno puoi andare in una libreria o in un
centro commerciale e .. puoi trovare senza problemi libri
sulla stregoneria" dice Carolyn May, moglie, madre
ed ex vigilatrice scolastica che informa i genitori sui
pericoli dell'occulto da 25 anni.
Emozioni
e potere
Perché
la Wicca affascina così tanto gli adolescenti?
Una
rassegna di pagine web per giovani aderenti alla Wicca suggerisce
che la sua attrattiva risiede principalmente nell'importanza
attribuita alle emozioni, al potere e alla libertà.
Per
Myche, un quindicenne ex cattolico, ora seguace della Wicca,
che vive vicino a Salem, Massachuttes, l'attrazione della
Wicca sembra basarsi sull'emozione.
"
Un fattore che mi ha indotto a cambiare religione,"
scrive Myche sul suo sito web, "è che più
io diventavo religioso e più sembrava che la mia
vita peggiorasse. Alla fine ho rinunciato e sono diventato
non-religioso."
Un
viaggio a Salem gli fece cambiare idea.
"Andai
a Salem il giorno dopo Halloween, e .....quel giorno tornai
a a casa che ero una nuova persona. ....Mi sentivo attratto
da Salem e sapevo che in qualche modo ero entrato in contatto
con le cose che succedono là. ...Non era la prima
volta che sentivo un impulso psichico. In varie occasioni
mi accorgo che mi succede, e spesso ho dei "deja vu".
Questo contribuisce alla mia attrazione verso la Wicca."
Per
altri la seduzione della Wicca risiede nell'importanza attribuita
alla libertà personale. Alcune donne trovano molto
attraente l'attenzione posta dalla Wicca sul culto della
divinità femminile. Su un sito web, qualcuno che
si presenta con il nome di Artemis Silveraven, scrive: "Ci
sono molte cose che mi piacciono della Wicca. Il culto a
un Dio e a una Dea, non a un unico Dio. Inoltre tu stesso
puoi essere il sacerdote o la sacerdotessa."
Padre
Paul Desmarais, pastore della Chiesa del Sacro Cuore di
Pawtucket, R.I., che ha lavorato con gli adolescenti e l'occulto
negli ultimi 10 anni, riconosce che la Wicca affascina gli
adolescenti in ricerca spirituale.
"Il
nostro mondo è diventato così consumista,
così basato sull'apparire e sul successo, che i ragazzi
provano un reale senso di impotenza nella loro vita. Credo
che i ragazzi facciano incantesimi o tentino di apprenderli
perché sentono un grande vuoto, un grande bisogno
di qualcosa".
Sebbene
le credenze della Wicca siano molto varie, quando gli adolescenti
cercano questa spiritualità probabilmente si imbattono
nelle seguenti nozioni:
1)La
maggior parte dei seguaci della Wicca adorano una duplice
divinità, il Dio Cornuto e la Signora. Molti credono
che tutti gli dei e tutte le divinità femminili siano
aspetti di queste due divinità.
2)Gli
aderenti alla Wicca solitamente credono che lo scopo della
vita umana sia vivere in armonia con la natura, che tutta
la realtà è divina, che il mondo spirituale
e materiale sono un'unica realtà, che non c'è
una sola verità, che c'è una pluralità
all'interno della identità divina e che la pratica
rituale è la via magica all'armonia. I praticanti
vivono secondo una legge morale chiamata "rede"
che afferma: "Finché non danneggia nessuno,
fai ciò che vuoi."
3)La
Wicca, una forma neo-pagana di stregoneria, non è
satanismo. I seguaci non offrono sacrifici animali nè
credono nel diavolo. Nella maggior parte dei casi non reclutano
attivamente i giovani e la maggioranza la pratica per conto
proprio.
Possessioni
diaboliche
Ma
almeno un forum online rivela un messaggio inquietante.
Un utente che si presenta come Britt dice: "Stavo parlando
con il mio amico Dave...è un cristiano piuttosto
devoto....Ho scoperto che un tempo era un seguace della
Wicca. Ha detto che ne era così profondamente coinvolto
che era quasi posseduto dal demonio."
Sebbene
la Wicca e il satanismo non siano la stessa cosa, molti
adolescenti non conoscono la differenza e questa confusione
può condurli ad altre pratiche occulte.
"Il
contatto con certe pratiche porta a un coinvolgimento nell'occulto
sempre maggiore" dice Padre Desmarais. "Una
delle cose di cui i genitori non si rendono conto è
che lo spirito del mondo è reale, e frequentare lo
spirito del mondo ti rende vulnerabile ad esso. I ragazzi
corrono il rischio reale di avere manifestazioni di spiriti
cattivi, di essere disturbati o tormentati da spiriti cattivi.
Quando dici queste cose ai genitori ti guardano come se
fossi pazzo. Ma poi sentono i racconti di quello che succede
e dicono "Accidenti!"
John
Gibson aggiunge che più uno è coinvolto nell'occulto
e più quest'ultimo risulta attraente.
"Il
pericolo intrinseco della passione per il magico è
che più potere raggiungi più intossicato diventi.
Cominci ad acquistare sempre più potere per te stesso
e questo assorbe tutta la tua vita".
In
effetti il Catechismo della Chiesa Cattolica sostiene: "Tutte
la pratiche di magia o stregoneria con le quali si tenta
di sottomettere poteri occulti così da metterli al
proprio servizio ed avere un potere sovrannaturale sugli
altri - anche se questo fosse allo scopo di ristabilire
la loro salute - sono gravemente contrari alla virtù
della religione" (N° 2117).
Gibson,
come May ed altri che operano con gli adolescenti hanno
una conoscenza di prima mano dei pericoli conseguenti alle
pratiche occulte.
"Il
pericolo più grande che vedo è la perdizione
della nostra anima" dice Mays.
Essa
cita Deuteronomio 18,10-12 che recita: "Non si trovi
in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco,
il suo figlio o la sua figlia, nè chi esercita la
divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; nè
chi faccia incantesimi, nè chi consulti gli spiriti
o gli indovini, nè chi interroghi i morti, perché
chiunque fa queste cose è in abominio al Signore".
"Questo
passaggio dell'Antico Testamento era certamente pre-cristiano
e Dio già diceva "Non fare questo". Non
perché vuole comandare, ma per saggezza.. E' come
se avesse detto: "Se vuoi essere felice e vivere bene,
queste sono le linee guida che ti aiuteranno".
Praticare
la Wicca non è solo una violazione del primo comandamento
- "Non avrai altri dei all'infuori di me" - ma
può portare anche a danni spirituali e fisici, sostiene
ancora May. Se i giovani praticano il satanismo vanno incontro
a danni fisici oltre che a confusione,depressione e desideri
suicidi.
La
maggior parte dei ragazzi non raggiunge questo livello perché
imparare i necessari rituali è noioso e assorbe molto
tempo, dice Padre Desmarais. In ogni caso i genitori cattolici
dovrebbero stare attenti.
A
rischio speciale
May
e gli altri che lavorano con i giovani credono che gli adolescenti
cattolici, specialmente quelli che hanno una fede debole
o superficiale, sono particolarmente a rischio di sviluppare
un'attrazione per le religioni neo-pagane.
"Gli
adolescenti cattolici sono particolarmente vulnerabili su
questo punto perché noi adulti gli insegniamo un
mucchio di teoria sulla loro fede ma non gli doniamo un
incontro vivo con Cristo. Non fanno esperienza di Cristo
nella loro vita. Sanno solo qualcosa su di Lui."
"Ho
sentito più che a sufficienza dei giovani dire: "Sono
un ex cattolico ora praticante della Wicca" dice
Gibson.
"
La maggior parte dei ragazzi cattolici sono innocenti e
interessati alla vita spirituale" sostiene May "
Così quando incontrano l'occulto in tutte le sue
forme, inclusi i rituali pagani, ne sono interessati. Vogliono
crescere spiritualmente e così sono disposti a prendere
questa via e non sanno riconoscere ciò che è
vero da ciò che non lo è."
I
genitori come possono accorgersi che i loro figli stanno
sviluppando un interesse per la Wicca? E in questo caso,
cosa possono fare?
"
A volte i comportamenti esteriori possono sembrare realmente
attinenti alla fede cattolica" dice Gibson.
I
genitori possono scoprire che i loro figli comprano candele,
incenso e libri spirituali. Altri indizi sono l'uso di erbe
e il possesso di tarocchi, spade, una tovaglia nera con
disegnato un pentagramma (una stella dentro un cerchio)
.....
Luna
piena e luna nuova
L'indizio
principale che rivela l'interesse dei ragazzi per la Wicca
sono i libri sulle loro mensole.
"Qualunque
cosa di Scott Cunningham, come Wicca: A Guide for the Solitary
Practitioner. Quando questo libro appare sui loro scaffali
significa che sono attivamente alla ricerca."
Anche
una pletora di libri sulla mitologia, specialmente la mitologia
celtica, può essere un segno.
I
genitori dovrebbero preoccuparsi anche quando i loro figli
spariscono in prossimità della luna nuova e della
luna piena, o in occasione delle 8 maggiori festività
Wicca o nei weekend vicini. Le festività Wicca sono:
Yule (21 dicembre), Imbolc (2 febbraio), Ostra (21 marzo),
Beltane (1 maggio), Litha (21 Giugno), Lammas (1 Agosto),
Mabbon (22 Settembre), e Samhain (31 Ottobre).
Altri
cambiamenti di comportamento che potrebbero indicare un
interesse per la Wicca sono la partecipazione a corsi di
guarigione, magari nella vicina libreria. Carolyn May dice
che i genitori dovrebbero dare un' occhiata a questi corsi,
specialmente se non sono basati sulla dottrina cattolica.
"Si
tratta di affrontare la vita con gli occhi aperti"
dice May "Non si va da un consulente senza prima appurar
in che cosa crede. Allo stesso modo non si va ad un corso
senza prima appurare cosa insegnano, non per paura ma per
saggezza."
I
ragazzi che seguono la Wicca possono anche incominciare
a parlare dei loro mutevoli interessi usando frasi come
"gettare il cerchio" o "accrescer il cono
di potere". Possono anche iniziare a fare riferimento
all'"Arte" o condire le loro conversazioni con
la frase "Il Signore e la Signora ci aiutano".
Per
contrastare l' interesse nella Wicca, gli esperti sottolineano
l'importanza della preghiera familiare e della testimonianza
di una fede vissuta. Questi mezzi possono aiutare i ragazzi
a rafforzare la loro fede ed evitare così che cerchino
alternative. Tutto evidenzia che limitarsi a mandare i ragazzi
al catechismo non è sufficiente affinché sviluppino
una solida fede.
"Il
catechismo non servirà a tenerli lontani da queste
cose" sostiene Carolyn May. " I ragazzi hanno
bisogno di conoscere l'importanza della Confermazione nelle
loro vite e come lo Spirito Santo è con loro e li
aiuta ogni giorno. Dobbiamo aiutare i ragazzi e gli adulti
a comprendere che l'Eucarestia è una reale presenza
proprio in mezzo a noi. Dobbiamo comprendere, apprezzare
e amare la presenza di Gesù Cristo."
Padre
Desmarais incoraggia i genitori a condividere le loro esperienze
di fede con i loro figli.
"Dite
loro come e perché Dio è importante per voi".
Gli
esperti raccomandano anche gruppi di preghiera come Emmaus,
Life Teen e Encounter with Christ poiché il loro
obbiettivo è di aiutare i giovani a sviluppare una
relazione personale con Cristo e a sperimentare la loro
fede.
Partecipare
alla Messa Latina o praticare in famiglia riti tradizionali
cattolici può servire a far familiarizzare i ragazzi
con le ricche tradizioni cattoliche e renderli meno propensi
a cercare i romantici rituali neo-pagani.
"Attribuisco
molta importanza ai ritiri" dice Padre Jim Flavin della
Chiesa di Saint Colman of Cloyne di Brockton, Mass., che
lavora con gli adolescenti e l'occulto da circa 8 anni.
"L'esperienza del ritiro spirituale è importante
perché i giovani stanno insieme; e se riusciamo a
fargli avere una relazione con Gesù, allora è
un'esperienza veramente profonda".
Per
John Gibson sono state le numerose false affermazioni storiche
dei discepoli della Wicca che alla fine lo hanno allontanato
dal neo-paganesimo. Per questo motivo egli raccomanda che
i genitori sottolineino la verità degli eventi biblici
quando trasmettono la loro fede.
"La
cosa migliore che i genitori possono fare è di trasmettere
la fede in un contesto storico dove i ragazzi possono avere
la garanzia che ciò che viene loro detto è
vero. Non possiamo aspettare che lo facciano i catechisti
al posto nostro. Dobbiamo rimboccarci le maniche e farlo".
Se
i ragazzi mostrano interesse nella Wicca, Padre Desmarais
consiglia come prima cosa ai genitori di ascoltare molto.
Gli adolescenti possono usare l'impersonale "noi"
quando parlano del loro nuovo credo. Ad esempio possono
dire: "Come streghe noi adoriamo questo o facciamo
quest'altro perché....". L'uso dell'impersonale
"noi" tuttavia indica che non hanno ancora assimilato
la nuova dottrina come loro credo.
"Cercate
di capire che cosa questo significhi per loro" consiglia
Padre Desmarais, "non discutete ancora sui pro e sui
contro, ma domandate cosa stanno cercando esattamente".
Egli
avverte i genitori di essere pazienti e di non diventare
troppo severi in questo stadio affinché inavvertitamente
non incoraggino la ribellione adolescenziale. Inoltre i
genitori devono assumere un'autorità spirituale su
ciò che permettono nelle loro case.
Aiuto
psicologico
Infine
May raccomanda di cercare aiuto psicologico se un ragazzo
coinvolto nell'occulto diventa depresso o tenta il suicidio.
"Fate
in modo che ci siano sempre persone disposte a parlare con
loro quando raggiungono il fondo".
Questi
aiutanti potrebbero essere un sacerdote, un buon consulente
cristiano, educatori o adulti cristiani che possano camminare
con loro senza giudicarli. Soprattutto il sacramento della
riconciliazione è indispensabile.
Gibson
ora non ha più alcun contatto con la Wicca e altre
forme di neo-paganesimo, ma la sua esperienza con l'occulto
gli ha lasciato una chiara consapevolezza degli inganni
in cui vengono tratti i giovani di oggi.
"Ora
combattiamo per i nostri ragazzi. Nella nostra società
non attribuiamo molto valore alle convinzioni religiose.
Possono essere cambiate come se nulla fosse. Siamo diventati
così tolleranti verso le altre dottrine al punto
da tollerare che la gente s'infili nella bocca dell'inferno
e diciamo: "Ok, è la tua vita. E' una tua decisione".
Non
c'è nessuna magia per dissolvere gli incantesimi
della Wicca. I genitori e i ragazzi possono iniziare mettendo
via il Libro delle Ombre e prendendo la Bibbia. Il Libro
dei Proverbi promette che la Parola, e non la Wicca, "
è lampada ai miei passi e luce sul mio cammino."